Milano Design Week 2026: materia e tecnologia protagoniste al Salone del Mobile e in città 29/04/2026
28 aprile, Giornata mondiale delle vittime dell’amianto: obblighi, bonifica e normativa 2026 28/04/2026
Il cambiamento climatico è ormai una realtà con cui fare i conti anche negli ambienti di lavoro. Con la firma del Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le parti sociali hanno fissato linee guida per prevenire infortuni e malattie professionali dovuti a temperature sempre più elevate. «Con la sottoscrizione del Protocollo caldo – ha affermato il Ministro Marina Calderone – le parti sociali hanno dato una risposta importante ai lavoratori e alle imprese, in un momento eccezionale». Il documento punta a bilanciare la prosecuzione delle attività produttive con la tutela della salute, valorizzando anche le iniziative contrattuali già assunte a livello di categoria, territorio o azienda, come esempi concreti di responsabilità condivisa. Informazione, prevenzione e flessibilità organizzativa Il Protocollo mette in primo piano l’informazione e la formazione dei lavoratori per gestire le emergenze legate al caldo estremo, insieme a un rafforzamento della sorveglianza sanitaria e a misure mirate sui dispositivi di protezione individuale. La riorganizzazione dei turni di lavoro e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali diventano strumenti essenziali per modulare le attività in base alle previsioni meteo. In questo quadro, la valutazione dei rischi – da aggiornare secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/2008 – deve includere anche gli effetti del microclima e prevedere procedure condivise per la prevenzione. Un’attenzione particolare viene rivolta ai cantieri e ai lavori all’aperto, ma non solo: anche gli uffici devono garantire ambienti salubri, con impianti di climatizzazione adeguati per tutelare i lavoratori indoor. Voci dal settore: la richiesta di stabilità normativa e più flessibilità Il Protocollo quadro ha già raccolto apprezzamenti ma anche richieste di interventi più strutturali da parte delle organizzazioni di rappresentanza. Da un lato, la Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche (FLP) parla di «un primo passo importante» e sollecita che il testo venga tradotto in azioni concrete per garantire la sicurezza dei lavoratori in tutti i contesti, dagli uffici ai cantieri. «L’utilizzo di tutte le forme di flessibilità previste dal CCNL, incluso il lavoro agile e la settimana corta, rappresenta uno strumento essenziale per affrontare le crisi climatiche», ha ribadito Marco Carlomagno, segretario generale FLP, sottolineando l’impegno della Federazione nel contrastare le resistenze ancora presenti in molte Amministrazioni. Dall’altro lato, anche l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), firmataria del Protocollo, accoglie con favore la cornice di riferimento ma ne evidenzia i limiti temporanei, auspicando che si traduca presto in una legge stabile. «Bene il Protocollo – commenta la presidente Ance Federica Brancaccio – ma serve una normativa chiara e duratura che dia certezza alle imprese e tuteli i lavoratori nei cantieri, dove le ondate di calore possono compromettere seriamente la sicurezza». L’Associazione punta inoltre ad attivare al più presto tavoli settoriali per definire protocolli attuativi specifici per l’edilizia, settore particolarmente esposto ai rischi climatici, e chiede che venga anticipata l’operatività delle integrazioni salariali per fronteggiare gli stop forzati dovuti al caldo estremo. Con questa doppia spinta, da parte sindacale e datoriale, il Protocollo quadro si candida a diventare un tassello di riferimento per una strategia di lungo periodo che metta al centro salute, produttività e adattamento climatico. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/04/2026 Nuove aliquote IMU 2026: cosa cambia per professionisti, contribuenti ed imprese A cura di: Pierpaolo Molinengo Nuovo regime IMU, novità del decreto 6 novembre 2025: validità delle delibere, coefficienti fabbricati D e ...
24/04/2026 Condono edilizio e limite dei 750 mc: la Cassazione chiarisce quando l’abuso non è sanabile A cura di: Adele di Carlo La Cassazione, con la sentenza n. 9839/2026, chiarisce che nel condono edilizio 2003 non sono sanabili ...
21/04/2026 Silenzio-assenso in edilizia: la svolta del DL PNRR e il potere di surroga del tecnico A cura di: Pierpaolo Molinengo Con il DL PNRR 19/2026 il progettista può certificare il silenzio assenso in edilizia se la ...
15/04/2026 Ristrutturazione seconde case 2026: guida aggiornata agli incentivi fiscali A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle agevolazioni e detrazioni per gli interventi di ristrutturazione seconde case nel 2026
09/04/2026 Mutuo dissenso nella donazione: cosa succede alle agevolazioni prima casa in caso di annullamento A cura di: Adele di Carlo Mutuo dissenso nella donazione: cosa accade alle agevolazioni prima casa secondo la Cassazione e quando non ...
30/03/2026 Acquisto di immobili abusivi: chi paga davvero la demolizione? A cura di: Adele di Carlo Demolizione casa abusiva: in quali casi si può evitare con la sanatoria prevista dal Decreto Salva ...
25/03/2026 Patente a crediti e Dvr, le novità su badge di cantiere e dispositivi di sicurezza A cura di: Adele di Carlo Prime istruzioni operative sul Dl 159/2025: badge di cantiere con codice anticontraffazione, nuove regole sulla patente ...
17/03/2026 Tassazione seconda casa 2026: aliquote IMU e novità AIRE A cura di: Pierpaolo Molinengo Il regime fiscale 2026 degli immobili non adibiti ad abitazione principale. Parametri di calcolo IMU, agevolazioni ...
16/03/2026 Bonus prima casa e doppio beneficio: la Cassazione chiude alla reiterazione dell’agevolazione A cura di: Adele di Carlo Con l’ordinanza n. 2482/2026, la Cassazione esclude il secondo bonus prima casa anche in caso di ...
04/03/2026 Decreto Milleproroghe: scadenze che cambiano per cantieri, energia e rifiuti A cura di: Stefania Manfrin Decreto Milleproroghe 2026: slittano termini cantieri, rinnovabili termiche e tracciabilità rifiuti. Date e impatti.