START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
I materiali compositi: innovazione strutturale e libertà progettuale nell’architettura contemporanea 12/01/2026
A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle Cos’è il Codice della RicostruzioneQuando si applicaIl ruolo del Commissario straordinario e quello dei ComuniIl ruolo dei ComuniFondi per la ricostruzioneRicostruzione privataGestione e trasporto dei materialiIl parere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Il Parlamento ha approvato in via definitiva il ddl n. 1294 contenente il “Codice della Ricostruzione“; il provvedimento disciplina un nuovo modello di governance multilivello per la gestione delle emergenze nei territori colpiti da eventi calamitosi. Un passo avanti decisivo per una gestione efficace e rapida delle emergenze Le parole del Consiglio Nazionale degli Ingegneri sul ddl “Legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità”. Ecco le principali novità e misure in vigore. Cos’è il Codice della Ricostruzione Fortemente voluto dal ministro Musumeci, a capo della protezione Civile, il ddl approvato prevede regole più chiare e semplificate per garantire una maggiore efficienza e velocità nella gestione delle emergenze. Il nuovo Codice della Ricostruzione funge da quadro giuridico uniforme per coordinare le attività di ricostruzione nei territori colpiti da terremoti e altre calamità, definendo le attività immediatamente successive all’evento e la gestione della fase emergenziale. Lo scopo del Codice è avere un modello unico su scala nazionale per garantire ai cittadini certezza e velocità d’intervento e, soprattutto, delle procedure di ricostruzione. In tal modo si evita che, al verificarsi di ogni emergenza, vengano adottate leggi e provvedimenti ad hoc, spesso in contrasto tra loro. Quando si applica Il Codice della Ricostruzione si applica alle attività di ricostruzione nei territori colpiti da eventi calamitosi come alluvioni, terremoti, eventi atmosferici di carattere eccezionale, sia di origine naturale che antropica. La normativa richiede due requisiti essenziali: la cessazione o revoca dello stato di emergenza la delibera dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale Lo stato di emergenza, come prevede il Codice della protezione civile, ha una durata massima di 12 mesi, prorogabile per un periodo massimo di altri 12 mesi. Il ruolo del Commissario straordinario All’interno del Codice della Ricostruzione, il Commissario Straordinario ha un ruolo fondamentale. Ne sono definiti modalità di nomina, funzioni e poteri. A supporto del Commissario viene istituita una Cabina di Coordinamento gestita dalla Presidenza del Consiglio. Inoltre, l’articolo 15 introduce una Conferenza permanente per garantire un’azione coordinata ed efficace. Il ruolo dei Comuni I Comuni, su richiesta del Commissario, devono approvare la pianificazione urbanistica per la ricostruzione entro 18 mesi dalla dichiarazione dello stato di ricostruzione. La pianificazione interessa sia edifici pubblici che privati, anche in deroga alle normative paesaggistiche, ma previo assenso del Ministero della Cultura e della Regione. Inoltre, per garantire interventi coordinati, i proprietari degli edifici coinvolti dovranno costituire dei consorzi. Fondi per la ricostruzione L’articolo 6 del ddl prevede due fondi distinti: uno dedicato agli interventi di ricostruzione e uno per le spese operative del Commissario. Viene inoltre istituita una contabilità speciale presso la Tesoreria dello Stato per gestire queste risorse. Ricostruzione privata Per quanto riguarda gli interventi di ricostruzione privata, si attende una legge per definire le tipologie di interventi ammessi a finanziamento, i criteri di spesa e le modalità di accesso ai contributi. Il Commissario Straordinario potrà stabilire le priorità e i criteri di intervento, nel rispetto delle normative antisismiche e di sicurezza strutturale. Si prevede poi un contributo per riparare i danni a beni mobili in caso di gravi distruzioni. Gestione e trasporto dei materiali All’articolo 19 del ddl sono stabilite le norme per il trattamento e il trasporto dei materiali derivanti dagli eventi calamitosi. Spetta al Commissario, in accordo con le Regioni, approvare il piano per il recupero dei materiali, lo smaltimento dei rifiuti e l’uso di impianti mobili di selezione. Il parere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione del Codice della Ricostruzione, che introduce regole chiare e procedure più snelle delle precedenti. In modo particolare, il CNI ha apprezzato il superamento della frammentazione normativa che garantirà risposte più rapide e sicure ai cittadini e alle imprese. Questo nuovo Codice è un risultato storico per il Paese poiché garantisce certezze ai cittadini, alle imprese e agli enti locali, assicurando una risposta omogenea e tempestiva su tutto il territorio nazionale. La nostra categoria professionale continuerà a garantire il massimo impegno per accompagnare questa nuova fase, assicurando qualità, competenza e rigore tecnico nella ricostruzione e nella prevenzione. Così il Presidente del CNI Angelo Perrini. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/01/2026 Edificio andato in rovina: degli eventuali danni rispondono il nudo proprietario e l’usufruttuario A cura di: Pierpaolo Molinengo Il nudo proprietario non è esentato dal pagamento dei danni per un immobile in rovina solo ...
21/01/2026 Bonus barriere architettoniche, la detrazione si può trasferire agli eredi? A cura di: Adele di Carlo Le regole dell’Agenzia delle Entrate sul trasferimento del Bonus barriere architettoniche agli eredi. Cosa succede in ...
20/01/2026 Vizi costruttivi ed errori progettuali, l’acquirente ha sempre diritto al risarcimento A cura di: Pierpaolo Molinengo Con una recente ordinanza la Corte di Cassazione ha introdotto dei confini precisi tra i vizi ...
16/01/2026 Aree idonee e agrivoltaico: cosa cambia dopo la conversione in legge del DL 175/2025 A cura di: Adele di Carlo La legge di conversione DL 175/2025 modifica la disciplina sulle aree idonee per le rinnovabili, con ...
15/01/2026 UNI 11998:2025: nuova norma tecnica per i sistemi vetrati amovibili - VEPA La UNI 11998:2025 definisce requisiti e prestazioni dei sistemi vetrati amovibili (VEPA) tra tecnica, sicurezza e ...
14/01/2026 Con la riforma del condominio arriva la laurea obbligatoria ed il revisore contabile A cura di: Pierpaolo Molinengo Dopo 13 anni viene presentata una riforma del condominio che mira a migliorare la gestione contabile, ...
08/01/2026 Soppalco interno, quando è necessario chiedere il permesso di costruire A cura di: Pierpaolo Molinengo Una recente sentenza della Cassazione ha decretato che per realizzare un soppalco interno non è sufficiente ...
07/01/2026 Non solo successione, come lasciare casa ai figli: strategie, tasse da pagare e strumenti da conoscere A cura di: Adele di Carlo Come pianificare al meglio il passaggio generazionale degli immobili: le strategie più convenienti per evitare contenziosi ...
23/12/2025 Immobile acquistato all’asta, chi paga le spese condominiali arretrate A cura di: Pierpaolo Molinengo Chi acquista un immobile all’asta deve coprire eventuali debiti con il condominio per l’anno in cui ...
22/12/2025 Vendita infraquinquennale della prima casa: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate A cura di: Stefania Manfrin La disciplina delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa resta un terreno ad alta complessità ...