250.000 nuovi posti lavoro per l’edilizia

250.000 nuovi posti lavoro per l'edilizia

Sono molte le proposte varate dal governo per risollevare la tragica situazione in cui versa il mercato dell’edilizia.
Tra le più importanti i pagamenti Pa, il potenziamento delle agevolazioni fiscali su rustrutturazioni e risparmio energetico, le anticipazione obbligatoria del 10% sui lavori pubblici, l’abolizione Imu sui fabbricati invenduti delle imprese e le misure per il rilancio dei mutui, che secondo l’Ance, avranno sull’intera economia una ricaduta complessiva di 19,4 miliardi nel biennio 2013-2014.
Le misure fin qui varate dal governo a favore dell’edilizia, insieme alla prossima Legge di stabilita’, produrranno 250 mila posti di lavoro in piu’ per il settore, con un impatto di 48 miliardi per l’intera economia. E’ quanto stima l’Ance in occasione di un incontro con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi. Prevedendo nella Legge di stabilita’ anche una prima tranche di 5 miliardi di investimenti infrastrutturali, il pagamento di ulteriori 10 miliardi di debiti pregressi alle imprese di costruzioni e la messa a regime degli incentivi del 50 e del 65%, sempre secondo l’Ance, si otterrebbe nel biennio 2013-2014 una ricaduta complessiva sull’economia di 48 miliardi, con la creazione di 250 mila nuovi posti di lavoro. ”La strada intrapresa dal Governo – ha detto il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti – è quella giusta. Il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi ci ha ascoltati”.

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