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A cura di: Stefania Manfrin Il progetto Living Link Indice degli argomenti Toggle Il contest che porta la rigenerazione urbana nel progetto universitarioUn’area industriale da ripensare come spazio pubblicoLiving Link, il progetto che rappresenterà l’Italia a BelgradoLe motivazioni della giuria e la prossima tappa internazionale Si è conclusa la 21ª edizione del Saint-Gobain Architecture Student Contest che ha individuato il team che rappresenterà l’Italia alla fase internazionale di Belgrado. A vincere la selezione nazionale è stato il progetto Living Link, sviluppato da Ali Emre Olmez, Javier De Castro Saiez e Pablo Calleja Allue, studenti del Politecnico di Milano, con il supporto del professor Andrea Campioli. La premiazione si è svolta il 22 aprile 2026 presso la sede di Saint-Gobain Italia a Milano, al termine di una competizione che ha coinvolto 10 team provenienti da Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università dell’Aquila e di Firenze. Sul podio anche Korak Zelen e The Green Leap, entrambi dell’Università dell’Aquila. I team vincitori del Saint-Gobain Architecture Student Contest 2026 Il contest è una piattaforma di confronto tra formazione universitaria, cultura del progetto e temi legati alla sostenibilità edilizia: il format, infatti, mette gli studenti davanti a un brief reale, con implicazioni urbane, ambientali e tecnologiche. La rigenerazione dell’esistente, il rapporto tra architettura e spazio pubblico, la qualità ambientale e l’efficienza delle soluzioni costruttive diventano il vero banco di prova della proposta progettuale. Il contest che porta la rigenerazione urbana nel progetto universitario Ogni anno il Saint-Gobain Architecture Student Contest coinvolge in media oltre 1.000 studenti di architettura e ingegneria in 33 Paesi. Il focus è promuovere una cultura del costruire sostenibile, sicuro ed energeticamente efficiente, offrendo ai partecipanti una palestra progettuale che incrocia visione architettonica, fattibilità tecnica e responsabilità ambientale. Per l’edizione 2026, il task di gara ha chiesto ai partecipanti di misurarsi con la trasformazione di un ex cementificio lungo il fiume Sava, a Belgrado, da reinterpretare come hub sportivo e ricreativo sostenibile. Si tratta di un tema molto attuale considerando che il recupero di grandi aree dismesse rappresenta oggi uno degli aspetti più rilevanti per la progettazione contemporanea, perché impone di integrare riuso, mix funzionale, accessibilità, qualità paesaggistica e capacità di attivare nuove centralità urbane. “L’Architecture Student Contest conferma ogni anno quanto talento, preparazione e sensibilità siano presenti nelle nuove generazioni di progettisti. Essere promotori di un’iniziativa come questa, giunta alla 21ª edizione, è per noi fonte di orgoglio – dichiara Gaetano Terrasini, Amministratore Delegato di Saint-Gobain Italia. Un’area industriale da ripensare come spazio pubblico Il sito dell’ex cementificio è il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla città. L’obiettivo del contest era infatti immaginare un nuovo spazio urbano capace di unire sport, ecologia, ospitalità e partecipazione civica, restituendo alla capitale serba un luogo aperto, permeabile e connesso al paesaggio fluviale. Il contest ha infatti premiato, oltre alla qualità formale delle proposte, anche la loro capacità di interpretare il progetto come infrastruttura sociale e ambientale. Gaetano Terrasini, amministratore delegato di Saint-Gobain Italia, ha sottolineato come iniziative di questo tipo siano parte di una responsabilità più ampia dell’impresa verso la formazione dei professionisti di domani, con particolare attenzione alle competenze digitali e alla crescente sensibilità verso la sostenibilità. Living Link, il progetto che rappresenterà l’Italia a Belgrado Il progetto Living Link sviluppato dal del Politecnico di Milano, interpreta il rapporto tra città, fiume e spazi collettivi attraverso un impianto urbano lineare e permeabile. Il concept, sintetizzato nel motto “Where life flows between river and city”, organizza l’intervento come un sistema che connette gli alloggi per atleti agli impianti sportivi, lasciando il piano terra aperto per permettere la continuità del parco verso l’acqua. Lo Spine Building è l’elemento di connessione tra attrezzature sportive, spazi di aggregazione e paesaggio pubblico. L’impostazione richiama quella di un villaggio olimpico, ma la rielabora in chiave urbana e inclusiva. Il progetto evita infatti l’effetto recinto e lavora invece sulla porosità dello spazio costruito, sulla qualità delle soglie e sulla possibilità di far convivere dimensione privata e uso civico. Atleti, residenti e visitatori condividono così una piattaforma aperta, dove l’architettura non interrompe il verde ma si propone come cerniera tra il tessuto urbano e il fronte fluviale. Le motivazioni della giuria e la prossima tappa internazionale Secondo la giuria, Living Link si è distinto per la qualità complessiva dell’analisi e per il rispetto di tutti i task richiesti dal bando. In particolare, sono stati valorizzati il recupero dello Yacht Club, il corpo distributivo della nuova realizzazione e lo sviluppo considerato completo sotto il profilo della modularità, della tecnologia e della sostenibilità. Il progetto non è stato premiato solo per la resa architettonica, ma anche per la coerenza tra strategia urbana, sistema costruttivo e performance attese. Al team vincitore è stato assegnato un premio di 2.500 euro e l’accesso alla fase internazionale. Il secondo e il terzo classificato hanno ricevuto rispettivamente 1.500 e 1.000 euro. Ora l’attenzione si sposta su Belgrado, dove dal 23 al 25 giugno 2026 i vincitori delle diverse selezioni nazionali presenteranno i propri lavori davanti a una giuria internazionale composta da due architetti esterni, due rappresentanti della municipalità di Belgrado e due membri del Gruppo Saint-Gobain. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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