Ante 1967 e stato legittimo degli immobili: il confine tra prova impossibile e abuso edilizio 06/03/2026
Pur in un quadro economico estremamente complesso e pieno di chiaroscuri emergono, quindi, fattori positivi. Dall’osservatorio privilegiato della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, si evidenzia come la qualità del credito stia migliorando. Si arresta il trend negativo dei crediti a breve termine e migliora il comportamento dei conti correnti attivi. Nel primo trimestre del 2011 l’andamento degli impieghi è stato positivo: +1,8%, rispetto al dato di dicembre. «Un indicatore che consideriamo bene augurante -commenta il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni- perché sappiamo che la richiesta di credito da parte delle imprese è soggetta una certa stagionalità: nei primi mesi dell’anno i comportamenti sono improntati alla cautela, e per questo ci aspettiamo che la situazione migliori ulteriormente nella seconda parte dell’anno». A questo primo e importante termometro per misurare lo stato di salute delle imprese, si aggiungono anche altri riscontri interessanti: «sul fronte dei crediti a breve termine, che nel biennio 2008-2009 diminuivano in percentuali che arrivavano alla doppia cifra, adesso siamo tornati a una situazione di equilibrio: era da tempo che non si vedeva una cosa del genere», continua Barni. E anche esaminando il comportamento dei conti correnti attivi, misura grezza ma efficace di quanto lavorano le aziende, si evidenzia che il peggio è alle spalle: fra l’aprile del 2009 e l’aprile del 2010 l’ammontare dei conti correnti attivi faceva registrare una flessione del 6-7% (che avrebbe superato il 10% a fine anno), mentre negli ultimi 12 mesi, a un certo punto, questa tendenza si è invertita, «con il dato di aprile 2011 siamo ai livelli dello stesso periodo dell’anno precedente, ma con un significativo +3% rispetto a fine 2010», precisa Barni. «anche se non possiamo far finta di non vedere che l’importo medio dei finanziamenti erogati è in calo fin dal 2007. Siamo passati dai 220mila euro di quattro anni fa ai 127mila euro del periodo 2010-2011. Ma quello che deve far riflettere sono le motivazioni addotte per la richiesta di finanziamenti, riportate dalla nostra area crediti. Prima del 2008, quando la crisi è esplosa, era sempre presente, in misura variabile, la volontà di investire in sviluppo; oggi, e ormai da più di due anni, le richieste di credito per investimento sono ancora marginali». I tempi sembrano ancora poco maturi per ritornare ad innovare, pianificare ed investire, con una visione prospettica troppo schiacciata sulle difficoltà contingenti e non in grado di tornare al doveroso sguardo a lungo temine. Eppure, il territorio di riferimento della nostra Bcc ha sempre avuto, e ha ancora, i numeri per farcela: intraprendenza, intraprenditorialità diffusa, multisettorialità. E ha fra i suoi attori principali una banca ben decisa a sostenere l’economia locale: «abbiamo sempre dato credito ai nostri clienti e ai nostri soci -chiosa il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi- e continueremo a farlo in futuro. Mentre a novembre 2010, come si evince dal bollettino economico di Banca d’Italia, l’andamento dei prestiti erogati dai grandi gruppi bancari italiani era addirittura negativo, con il -0,1%, i finanziamenti concessi dalle altre banche, fra cui la nostra, acceleravano, crescendo del 4,7%. Essere al fianco delle imprese, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, per noi è irrinunciabile. Ora ci aspettiamo, e ci auguriamo, che il 2011 prosegua sotto il segno della continuità. Quella continuità che da parte nostra -forti di una solidità che ci contraddistingue da quando siamo nati, e che già oggi ci fa largamente rientrare nei severi requisiti patrimoniali di Basilea 3- non faremo mai mancare nell’accesso al credito per le famiglie e per le imprese del nostro territorio». Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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