Palazzo ex Unione Militare

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Una lanterna in acciaio e vetro ridisegna in chiave contemporanea il paesaggio urbano del centro storico di Roma: si tratta del palazzo dell’ Ex Unione Militare, sito tra via del Corso e via Tomacelli, che dal piano terra attraversa i quattro piani dell’ edificio fino ad emergere a copertura della terrazza panoramica con vista sulla cupola della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso.

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La lettura del contesto storico in chiave contemporanea ha privilegiato un intervento leggero sugli esterni dell’ edificio, il cui primo nucleo risale alla fine dell’ 800, concentrando la progettazione negli interni e in copertura. Il restauro degli esterni ha posto l’ attenzione sul recupero e sulla valorizzazione delle originali linee architettoniche del palazzo. L’ architettura delle facciate e’ stata messa in risalto da un intervento di light design dalle linee essenziali che dona contemporaneita’ all’ edificio mettendolo in connessione con la citta’.

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Icona del progetto, cuore dell’ intervento, e’ la grande ”Lanterna”. Una struttura in acciaio e vetro dalla geometria triangolare che attraversa tutto l’edificio che contiene i collegamenti verticali, i vani di servizio, i vani accessori e parte degli impianti. Il vuoto a tutt’ altezza creato dalla ”Lanterna” dona uno scorcio lungo la struttura dei vari piani interconnessi tra loro attraverso delle passerelle. In copertura la ”Lanterna” tocca un’ altezza massima di circa 7,50 mt dal livello calpestabile e ospita uno spazio panoramico di circa 300 mq.

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Dai punti panoramici della citta’ la ”Lanterna” inondata dalla luce naturale assume i contorni di uno specchio irregolare piuttosto che di un lago ghiacciato, mentre al passaggio delle ore notturne si illumina assumendo i contorni di una grande lampada.
Di sera le facciate dell’ edificio si illuminano e diventano come la scena di un teatro, le atmosfere cambiano e il pubblico puo’ assistere dall’esterno allo spettacolo interno di luci e colori.

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Ogni piano apre al pubblico uno spazio unico contraddistinto da pavimenti decorati con ”bolle” di diversa grandezza e colore, dalle tonalita’ rosso, arancio, viola su base di colore bianco. Il piano terra, pensato per ospitare un grande bazar pieno di colori, oggetti e accessori e’ un grande spazio aperto e permeabile che collega via Tomacelli con l’adiacente piazza.
Gli arredi su design Fuksas sono stati concepiti come elementi ludici che ricordano giochi per bambini. Sono oggetti scultorei dalle linee fluide perlopiu’ in vetroresina e contraddistinti dal colore bianco lucido.

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Tavoli, desk, pouf, espositori, trottole per abiti e accessori che si inseriscono armoniosamente negli ambienti espositivi. Le trottole si aprono come petali a ventaglio alla stregua di installazioni artistiche. Specchi dalla forma ovale riflettono gli arredi, le luci e i colori in un tutt’ uno. A fare da quinta scenica la ”Lanterna” che si apre al passaggio su ogni piano. I controsoffitti si illuminano attraversando uno spettro di colori che richiamano quelli dei pavimenti. Una scala con gradini in vetro illuminati da led e con superfici specchianti collega e impreziosisce gli spazi.

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Al livello interrato, a seguito degli scavi preliminari, e’ stato riportato alla luce un monumento sepolcrale databile alla prima meta’ del II secolo a.C. Il sepolcro si presenta come una struttura in blocchi di tufo e lastre di travertino con un podio alto oltre quattro metri e mezzo su cui poggia la cella, che doveva presentarsi parzialmente coperta. La fronte rivolta verso via Tomacelli e’ un dettaglio importante, poiche’ l’attuale strada corrisponde all’ antico asse che conduceva al «Portus Vinarius» sul Tevere. Per conservare e valorizzare i reperti, e’ stata ideata una pavimentazione vetrata per regalare al visitatore uno scorcio sui resti archeologici.

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