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Il progetto di DKA Diele Kerciku Architetture ridisegna lo spazio pubblico della piazza Bachelet della città salentina. È l’infrastruttura verde che ridefinisce funzioni e relazioni con i luoghi urbani circostanti e che contribuisce alla regolazione microclimatica, all’aumento dell’ombreggiamento e alla costruzione di un ambiente più resiliente. Valore delle opere: quattro milioni di euro A cura di: Pietro Mezzi La piazza-parco a Maglie secondo il progetto di DKA Diele Kerciku Architetture Indice degli argomenti Toggle La progettazione degli spaziL’Anello della BiodiversitàIl progetto del paesaggioIl concorso di progettazioneLa partecipazione dei cittadiniIl parere dei progettistiScheda progetto nuovo parco urbano di Maglie Maglie, importante comune della penisola salentina, avrà presto un nuovo parco urbano. È l’Anello della Biodiversità, così l’hanno denominato i progettisti dello studio romano di DKA, Diele Kerciku Architetture, guidato dal project leader Eljor Kerciku. Siamo nella piazza intitolata a Giovanni Bachelet, che secondo il progetto vincitore del concorso di progettazione modificherà la sua fisionomia: un intervento di architettura urbana che andrà a ridefinire lo spazio pubblico, oggi segnato da discontinuità di carattere spaziale e funzionale, e a ristabilire relazioni tra le diverse parti della città. L’Anello non è solo una nuova infrastruttura verde, ma un sistema urbano aperto, in cui architettura, paesaggio e uso quotidiano si integrano in una nuova forma dello spazio collettivo, capace di ristabilire relazioni e costruire nuove modalità di uso e appropriazione pubblica. La progettazione degli spazi Il progetto si sviluppa attraverso una riorganizzazione del suolo e una ridefinizione delle gerarchie dello spazio aperto. L’eliminazione della carrabilità di corso Cavour consente di trasformare un sistema disarticolato in una grande piazza-parco unitaria, in cui lo spazio viene reso continuo e attraversabile. Più che introdurre nuovi elementi, il lavoro agisce sulla struttura dello spazio, chiarendo i rapporti tra percorsi, margini e aree di permanenza. Planimetria della nuova piazza (credits, DKA Diele Kerciku Architetture) All’interno di questo assetto, il sagrato della chiesa di Maria Santissima Immacolata viene ridefinito come spazio aperto e integrato, capace di estendere la propria funzione oltre il perimetro liturgico e di partecipare alla vita collettiva. La sua riconfigurazione contribuisce alla costruzione di una nuova centralità, in relazione diretta con la piazza e con gli spazi circostanti. In questo quadro, lo spazio viene progettato a partire dall’uso, costruendo condizioni capaci di accogliere pratiche quotidiane, attraversamenti e momenti di permanenza. L’Anello della Biodiversità Elemento centrale del progetto è l’Anello della Biodiversità, concepito come dispositivo spaziale e ambientale che struttura l’intero sistema. Più che un limite, l’anello agisce come una infrastruttura verde che organizza lo spazio e ne orienta l’uso, definendo una sequenza di condizioni tra loro interconnesse: una piazza polifunzionale, un percorso immersivo e una microforesta ad alta densità. Il progetto ridisegna lo spazio pubblico della piazza Bachelet della città salentina L’anello non delimita, ma connette, costruendo una transizione graduale tra ambiti urbani e paesaggistici. Il progetto del paesaggio Il disegno del paesaggio introduce una stratificazione vegetale ispirata alla macchia mediterranea, attraverso l’impiego di specie autoctone e una progressiva densificazione del verde. Questo sistema non assume un ruolo puramente compositivo, ma contribuisce alla regolazione microclimatica, all’aumento dell’ombreggiamento e alla costruzione di un ambiente urbano più resiliente. Il disegno del paesaggio è ispirato alla macchia mediterranea, attraverso l’impiego di specie autoctone e una progressiva densificazione del verde A questa strategia si affianca un’attenta definizione dei materiali e delle soluzioni tecniche. Il progetto prevede l’utilizzo di pietra locale, pavimentazioni drenanti e superfici semi-permeabili, con l’obiettivo di ridurre le superfici impermeabili e migliorare la gestione delle acque meteoriche. Il sistema vegetale contribuisce inoltre alla mitigazione delle temperature e alla costruzione di un microclima più equilibrato, migliorando la qualità ambientale complessiva. L’infrastruttura verde della piazza-parco a Maglie La presenza della microforesta e del percorso immersivo introduce una dimensione esperienziale, in cui il rapporto tra città e natura si costruisce attraverso transizioni progressive. L’Anello della Biodiversità diventa così un dispositivo capace di accompagnare il passaggio da una condizione urbana compatta a una dimensione più naturale e stratificata. Il concorso di progettazione L’intervento prende forma a seguito di un concorso di progettazione a due gradi, promosso attraverso il fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale istituito dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, con lo scopo di accelerare i processi progettuali nei comuni delle regioni del Mezzogiorno e del Centro Italia, tra cui la Puglia. È previsto un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, finanziati attraverso i fondi di coesione. La partecipazione dei cittadini La realizzazione dell’Anello della Biodiversità è concepita come un processo partecipativo, in cui la messa a dimora delle essenze coinvolge la comunità e attiva una crescita progressiva del sistema vegetale. Lo spazio è quindi predisposto a evolvere nel tempo, integrando trasformazione e uso. Il progetto ha previsto anche aree dedicate al gioco Il parere dei progettisti «Non si trattava di disegnare una nuova piazza, ma di ricostruire un sistema di relazioni oggi interrotte – raccontano Vincenzo Diele e Eljor Kerciku, fondatori di DKA – Diele Kerciku Architetture -. Abbiamo lavorato cercando una forma di semplicità che non fosse semplificazione, ma il risultato di scelte precise. L’intervento nasce da qui: togliere ciò che creava discontinuità e costruire un equilibrio tra architettura e paesaggio. L’anello verde rende visibile questo lavoro: è un segno continuo che organizza lo spazio e lo rende riconoscibile nel tempo». Scheda progetto nuovo parco urbano di Maglie Committente: Comune di Maglie Finanziamento: Agenzia per la Coesione Territoriale Valore delle opere: 4 milioni di euro ca Luogo: Maglie (Lecce) Anno: 2026 Superficie: 10.600 mq Progetto urbano architettonico e landscape: Diele Kerciku Architetture Landscape e botanica: Marco Antonini Architects Progetto urbanistico e viabilità: SIT&A Progetto strutture e sicurezza: Domenico Scalera Progetto impianti: Biagio Matera Render: Proloog Consiglia questo progetto ai tuoi amici Commenta questo progetto