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In attuazione della direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione, nell’ambito dei mandati assegnati dalla Commissione Europea al CEN (Comitato Europeo di Normazione), si colloca la normativa di riferimento per i materiali lapidei. Le norme sono state elaborate da comitati tecnici del CEN diversi, che hanno lavorato con impostazioni e tempi propri. Le prime norme europee armonizzate che sono diventate obbligatorie nell’ottobre 2003, ai fini della marcatura CE, sono state le EN 1341, EN 1342 ed EN 1343 concernenti i materiali lapidei per pavimentazione esterna. I riferimenti alle norme UNI di recepimento sono stati pubblicati con Decreto Ministeriale del 7 aprile 2004. Nel luglio scorso è stata pubblicata la norma europea EN 12326-1 relativa alle specifiche di prodotto per le ardesie impiegate per coperture e rivestimenti di pareti. La Commissione ha già comunicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il titolo ed il riferimento di questa norma che entrerà in vigore in quanto norma europea armonizzata il 1 maggio di quest’anno. A partire da questa data ha inizio il periodo di coesistenza della nuova norma armonizzata con le precedenti regolamentazioni nazionali che durerà un anno. Al termine dello stesso la presunzione di conformità si baserà solo sulla specifica tecnica armonizzata e le norme nazionali in contrasto dovranno essere ritirate. Nel mese di ottobre 2004 sono state pubblicate dal CEN le norme europee candidate armonizzate EN 12057, relativa alle marmette modulari ed EN 12058 per le lastre per pavimentazioni interne e scale, mentre un mese dopo è stata pubblicata la EN 1469 riguardante le lastre per rivestimenti murali. Queste norme, dopo la loro approvazione, coesistono per un periodo di 21 mesi con le precedenti regolamentazioni nazionali prima di entrare in vigore definitivamente. Ciò permette ai produttori di adattarsi gradualmente alle procedure per la valutazione di conformità dei prodotti. A seconda del tipo di prodotto il sistema di attestazione della conformità può comportare un coinvolgimento più o meno rilevante di Enti di parte terza indipendente. Nel caso dei prodotti da costruzione di pietra è sempre il produttore che dichiara la conformità del proprio prodotto, rendendosi responsabile delle eventuali non conformità. Per potere apporre la marcatura CE ai prodotti da costruzione di pietra naturale, i produttori devono garantire che i loro prodotti siano conformi alle prescrizioni delle norme. Devono procedere all’esecuzione delle prove iniziali di tipo che riguardano la determinazione delle caratteristiche geometriche, fisico meccaniche e di aspetto citate nella norma di riferimento. Esse devono essere eseguite quando si sviluppa un nuovo tipo di prodotto e quando si verifica una variazione significativa nel materiale grezzo o nel processo produttivo che potrebbe alterare le caratteristiche del prodotto finito. I risultati delle prove iniziali devono essere registrati. Sulla base dei risultati di queste prove il produttore prenderà una decisione sui valori da dichiarare per ciascuna caratteristica, tenendo conto del fatto che essi devono essere rappresentativi della produzione corrente. A scopo cautelativo, è consigliabile dichiarare i valori minimi ottenuti nelle prove. E’ sempre compito dei produttori il controllo di produzione in fabbrica cioè, per essere certi che i prodotti immessi sul mercato siano conformi ai valori dichiarati, i produttori devono stabilire e documentare procedure per il controllo interno dei materiali in ingresso, delle attrezzature, del processo di produzione e dei prodotti finiti. Per informazioni: UNI Clara Miramonti, Comparto Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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