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Indice degli argomenti Toggle Un’architettura che genera energia e connessioniIl Green Void: spazio simbolico e infrastruttura emotiva A Milano, tra il quartiere Isola e la skyline verticale di Porta Nuova, prende forma Lybra, il nuovo headquarter di SAP Italia. Firmato dallo studio Park, questo progetto ambizioso racconta un’idea di architettura dove l’equilibrio non è solo estetico, ma anche ecologico, urbano e percettivo. Più che un semplice edificio direzionale, Lybra è un organismo vivo che dialoga con la città, la natura e chi lo abita. La sua struttura si articola in due volumi principali, uniti da un cuore trasparente e verde: il Green Void. Un ambiente vetrato e verticale, attraversato da luce zenitale e vegetazione tropicale, pensato come serra bioclimatica e come spazio esperienziale. È proprio questo vuoto architettonico a esprimere con forza la poetica biofilica che permea il progetto, un invito a vivere lo spazio con consapevolezza e continuità. Un’architettura che genera energia e connessioni Lybra si distingue per un involucro architettonico elegante che evoca le antiche serre: una composizione ritmica di pieni e vuoti, opacità e trasparenze. Più di due terzi delle superfici sono vetrate e integrano pannelli fotovoltaici serigrafati che producono energia pulita in modo discreto e sofisticato. Questa facciata “attiva” è una vera e propria strategia tecnologica. Come sottolinea Michele Rossi, co-fondatore di Park, “Abbiamo lavorato sull’involucro come su una soglia attiva, capace di produrre energia e allo stesso tempo restituire un’immagine architettonica raffinata”. Più di due terzi delle superfici sono vetrate Ma la sostenibilità in Lybra non si ferma alla facciata. Il progetto si apre alla città con una nuova piazza pubblica che trasforma uno spazio precedentemente chiuso in un nodo di accessibilità e incontro. La doppia volumetria dell’edificio, calibrata in risposta al contesto urbano, riflette la volontà di instaurare un dialogo rispettoso con l’intorno: il volume più basso si allinea con discrezione al tessuto residenziale, mentre quello alto si proietta verso il paesaggio verticale della Biblioteca degli Alberi. Il Green Void: spazio simbolico e infrastruttura emotiva Elemento centrale e simbolico del progetto, il Green Void è molto più di una serra: è uno spazio di transizione, un dispositivo sensoriale e ambientale che collega i livelli dell’edificio e li arricchisce di luce, aria, natura. La scala monumentale in legno che lo attraversa è un gesto architettonico e narrativo, che invita a una fruizione lenta e consapevole dello spazio. Filippo Pagliani, founding partner di Park, lo definisce così: “Il Green Void non è solo uno spazio di passaggio, ma una condizione di luce, trasparenza e natura che connette i due volumi e genera continuità fisica ed emotiva”. L’utilizzo di materiali tattili e naturali, come l’intonaco con inerti di sughero, amplifica l’esperienza sensoriale e rafforza il legame tra architettura e benessere psicofisico. Questo approccio biofilico permea l’intero progetto come matrice concettuale e ambientale. Lybra rappresenta un nuovo paradigma per l’architettura direzionale: un edificio che si integra; che non si limita a contenere funzioni, ma genera relazioni. Un landmark che riscrive il confine tra pubblico e privato, tra natura e artificio, contribuendo a ridisegnare l’equilibrio della Milano contemporanea. Img by Park – ph. Nicola Colella Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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