Le luci e la pietra

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Inaugura domenica 13 dicembre p.v. alle ore 18 la manifestazione “Le luci e la pietra.
San Leucio design LAB 2009”, realizzata su progetto e coordinamento dell’architetto Giuseppe Coppola, manifestazione che coinvolge l’intero complesso monumentale di SanLeucio trasformando l’illuminazione temporanea del borgo in un laboratorio di design alla scala urbana.
All’intervento di Ugo Marano in Piazza della Seta, che segna il punto di partenza dei percorsi e si propone come sintesi ideale e concettuale dell’idea stessa di paesaggio, si aggiungono altre tre installazioni illuminate con spot e sagomatori teatrali: una spirale realizzata con 13 sassi in ceramica su progetto di Patrizia Scarzella e due totem-obelischi di Cinzia Anguissola D’Altoè e Franco Raggi, ubicati rispettivamente al centro dello scalone e nel cortile di Re Ferdinando, che individuano e rendono visibili a distanza gli spazi strategici di un percorso fisico e ideale.
Sei differenti interventi luminosi interagiscono con le installazioni puntuali e accompagnano il visitatore: i pali di Riccardo Dalisi, che fanno ali al passaggio lungo la strada che conduce ai piedi dello scalone; le strutture in ferro e metacrilato di Laura Cristinzio, che abitano il giardino di fronte; i lampioni esistenti, trasformati in femminili presenze angeliche a protezione dell’abitato, di Giuseppe Coppola; i sette lampadari di Daniela Puppa che sormontano il giardino pensile e si stagliano contro il cielo; infine i grandi lumi sospesi di Setsu e Shibnobu Ito e i cubi di Felix Policastro, ultimo intervento prima di accedere al Belvedere.Prodotto di punta del pensiero illuminista applicato all’industria e a un nuovo modello di organizzazione sociale, San Leucio possiede sia le premesse storiche e culturali, sia la dimensione fisica dello spazio per trasformarsi in un laboratorio di sperimentazione su design e ambiente urbano. La costruzione di apparati provvisori o macchine per la festa, che nel Seicento rappresentava un elemento chiave della cultura barocca, coinvolgendo i più grandi architetti, pensatori e artigiani dell’epoca, caratterizzandosi come momento di circolazione delle idee e sperimentazione di modelli compositivi, trova in questo contesto una location d’eccezione per una grande esposizione all’aperto.
Legare assieme San Leucio e la festa vuol dire anche tracciare un filo sottile tra illuminismo, barocco e la cultura contemporanea del design. Città dei Lumi idealmente compiuta nella sua geometria essenziale e parzialmente edificata attraverso la somma di frammenti riconoscibili nella loro individualità architetturale, San Leucio rappresenta forse il più attraente tra gli scenari per interrogarsi sul futuro del design contemporaneo, in equilibrio tra l’esatta geometria della sua funzione e il recupero di elementi emozionali, simbolici, spettacolari che oggi nuovamente gli appartengono.

Fanno parte della rassegna e forniscono un’ulteriore chiave di lettura una mostra e un convegno: “Terre Blu landscapes”, la mostra che si inaugura sabato 19 dicembre, focalizza il rapporto di continuità tra le istallazioni che animano il complesso leuciano e le ricerche condotte da Terre Blu sul design applicato ai contesti urbani e al paesaggio.“Sensibile scape. La performatività del design alla scala urbana e territoriale”, il convegno curato dalla Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli, che si terrà il 13 gennaio, mettendo a confronto esperienze progettuali differenti e approfondendo da un punto di vista teorico il rapporto tra design e territorio.Tutti i materiali elaborati nel corso della manifestazione saranno oggetto di
un volume che sarà presentato al pubblico e alla stampa nel prossimo mese di aprile 2010. 
 
LE LUCI E LA PIETRA
San Leucio design LAB 2009
Art director Giuseppe Coppola
San Leucio (Caserta), 13 dicembre 2009-16 gennaio 2010
opere di:
Cinzia Anguissola D’Altoè, Giuseppe Coppola, Laura Cristinzio, Riccardo Dalisi, Setsu e Shibnobu Ito, Ugo Marano, Felix Policastro, Daniela Puppa, Franco Raggi, Patrizia Scarzella.