Reefilla diventa VOLTAB: un nuovo marchio per i generatori elettrici a batteria

VOLTAB

Nei cantieri i generatori a batteria stanno progressivamente sostituendo i tradizionali gruppi elettrogeni a combustione. Dalla ricarica mobile dei veicoli elettrici all’alimentazione delle attrezzature di cantiere, VOLTAB rilancia con un nuovo marchio, una gamma ampliata e l’obiettivo dell’internazionalizzazione.

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Reefilla diventa VOLTAB

Un rebranding che segna una nuova fase

L’azienda torinese Reefilla cambia nome e diventa VOLTAB. Il rebranding, annunciato a Torino il 25 giugno 2026, segna un passo avanti nelle strategie di sviluppo della realtà fondata nel 2021 da Marco Bevilacqua, Pietro Balda e Gabriele Bergoglio, manager provenienti dal mondo automotive.

Per inaugurare questa nuova fase del proprio percorso, la startup ha scelto il nome del prodotto che negli ultimi mesi le ha permesso di ampliare in misura sensibile posizionamento e raggio d’azione dei suoi sistemi di energy storage e power generation.

Dalla ricarica dei veicoli elettrici all’alternativa ai gruppi elettrogeni

Nata nell’ambito della ricarica mobile on-demand dei veicoli elettrici, VOLTAB si sta ora affermando come alternativa ecologica ai tradizionali generatori a combustione, i gruppi elettrogeni notoriamente rumorosi, inquinanti e onerosi da gestire. Un posizionamento riassunto dal claim “The New Power Generation”, che accompagna il nuovo marchio.

Il tratto distintivo è quello di una rivoluzione silenziosa in senso letterale: il livello sonoro dei dispositivi è paragonabile al brusio di una biblioteca.

Nei cantieri, energia in movimento senza rumore né emissioni

Tra i settori in crescita c’è anche l’edilizia, dove la disponibilità di energia trasportabile, priva di rumore e di emissioni, sta riducendo progressivamente la dipendenza dai gruppi elettrogeni a combustione.

I sistemi messi a punto a Torino permettono di alimentare per oltre otto ore le principali attrezzature di un piccolo cantiere, dai trapani ai martelli demolitori, fino alle saldatrici, offrendo una sorgente di energia facilmente spostabile. Una caratteristica che migliora il comfort acustico nei luoghi di lavoro e che risulta particolarmente utile nei contesti urbani e negli interventi condotti in prossimità di edifici abitati.

Tra le realtà del comparto che hanno adottato la soluzione figura anche Würth. Il mondo delle costruzioni si aggiunge così agli altri ambiti già presidiati dall’azienda: dagli eventi alle produzioni cinematografiche, dalla nautica al food truck, fino ai contesti di emergenza, dove l’erogazione di energia può interrompersi a causa di guasti o calamità naturali.

La transizione energetica come alternativa economica

Sul senso dell’operazione interviene Marco Bevilacqua, CEO e cofondatore dell’azienda: la transizione energetica, osserva, non può ridursi a un principio etico, ma per affermarsi deve trasformarsi in un’alternativa economicamente credibile. Con VOLTAB — prosegue — l’azienda punta a dimostrare che prestazioni, affidabilità e convenienza possono coesistere, superando i limiti dei generatori a combustione. Un risultato ottenuto con sistemi Made in Turin, destinati a guadagnare spazio in un numero crescente di impieghi e, a breve, anche alla distribuzione all’estero.

Nuovo sito e gamma ampliata fino a 11 kW

La gamma prodotti, rivista e arricchita con soluzioni che arrivano a 11 kW di potenza e 22 kWh di capacità, è al centro anche del nuovo sito Voltab, ridisegnato per raccontare la varietà crescente di applicazioni e accompagnare la fase di espansione.

VOLTAB progetta e costruisce tutti i propri dispositivi in Italia, nel quartier generale torinese accanto al fiume Dora, dove impiega in parte batterie second life provenienti dal settore automotive grazie a un accordo con Stellantis e IVECO Group.

Il competence center con il Politecnico di Torino

Nella stessa sede opera il competence center sviluppato con il Politecnico di Torino, dove un innovativo sistema di testing basato sull’intelligenza artificiale verifica in pochi minuti l’efficienza delle celle di accumulo, con un procedimento 40 volte più veloce rispetto a quelli abitualmente utilizzati.

La filiera produttiva coinvolge fornitori italiani a Ivrea e Latina, incaricati rispettivamente della lavorazione delle componenti plastiche e di quelle metalliche. I sistemi di accumulo rappresentano un unicum tecnologico, poiché a parità di volume concentrano fino a tre volte più energia rispetto agli altri dispositivi portatili sul mercato.

Nel caso del modello VOLTAB GO, il più compatto della gamma, questo si traduce in quasi 4 kW di potenza e 3,1 kWh di capacità in un dispositivo che pesa meno di 20 chilogrammi ed è trasportabile da una sola persona.

Oltre 300 unità nel primo semestre e obiettivo Europa

I numeri parlano di oltre 300 unità prodotte nel primo semestre del 2026, con un portafoglio ordini già saturo fino a settembre. Mentre si consolida la rete vendita italiana in tutti i settori di riferimento, l’obiettivo è ora la crescita nel resto d’Europa, attraverso accordi di distribuzione da siglare entro l’anno nei principali Paesi del continente.

A sostenere questo sviluppo un team di oltre venti professionisti, in grado di affiancare alla gamma standard la progettazione di sistemi su misura per applicazioni specifiche, settore per settore.

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