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Per l’anno accademico 2026/2027, le borse — del valore complessivo di 24.000 euro ciascuna — sono riservate a studentesse del quarto e quinto anno delle scuole superiori che scelgono corsi come Ingegneria Elettronica, Informatica, Meccanica, Elettrica e dell’Automazione: ambiti ancora caratterizzati da una presenza femminile significativamente ridotta rispetto alla media. “Ampliare l’accesso delle giovani donne alle discipline STEM è fondamentale per affrontare la carenza di competenze tecniche e costruire un mercato del lavoro più competitivo”, dichiara Flavia Fondi, Senior Talent Acquisition Specialist per l’Italia di Otis. “L’iniziativa per noi va oltre il sostegno economico: permette di creare e rafforzare una reale connessione tra università e lavoro, favorendo un ingresso consapevole in un mondo ancora prettamente maschile come quello del lavoro tecnico. Costruire un ambiente di lavoro inclusivo favorisce inoltre maggiore coinvolgimento e senso di appartenenza, a beneficio di tutti.” Dal sostegno economico al mentoring: un percorso completo verso il mondo del lavoro Girls@Polimi non si limita all’erogazione di un contributo finanziario. Il programma comprende orientamento, formazione e mentoring, strumenti pensati per accompagnare le studentesse verso scelte consapevoli e facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro tecnico. Ad oggi, l’iniziativa ha già sostenuto oltre 150 borse di studio, contribuendo concretamente a ridurre il divario di genere nelle discipline scientifiche e ingegneristiche. La partecipazione di Otis a Girls@Polimi si inserisce in un impegno più ampio dell’azienda nella promozione delle STEM lungo tutto il percorso educativo: dai progetti nelle scuole primarie e secondarie — come Made To Move Communities™ e Little Engineers™ — fino al sostegno all’accesso universitario e alla formazione professionale continua. Il settore della mobilità verticale in cui opera Otis è tra quelli più coinvolti dalla trasformazione digitale: digitalizzazione, Internet of Things e intelligenza artificiale stanno ridefinendo le competenze richieste ai tecnici, orientandole sempre più verso l’analisi dei dati, il problem solving e la gestione di sistemi complessi. Un contesto in cui la domanda di profili qualificati cresce più rapidamente dell’offerta, rendendo ancora più strategico l’investimento nei talenti femminili oggi ancora sottorappresentati. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici