Tolleranze costruttive dopo il Salva Casa: dove finiscono gli scostamenti e iniziano gli abusi? 26/02/2026
A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Cantieri e opere: termini più lunghi e date aggiornateCosa significa in pratica per imprese e progettistiDati e comunicazioni su spese agevolabili: finestre temporali da aggiornareEnergia e ambiente: slittamenti su termico rinnovabile e tracciabilità rifiutiDecorrenza obblighi su rinnovabili termiche: nuova dataRifiuti di cantiere: fase transitoria più ampia su formulari e requisitiRinnovabili e ambiente: le proroghe che incidono su impianti e filiereTabella scadenze e impatti FAQ Decreto Milleproroghe 2026Cos’è il Decreto Milleproroghe 2026?Qual è la principale novità per i tempi dei cantieri?Quando entra in vigore la decorrenza citata per le rinnovabili termiche?Fino a quando è prevista la possibilità di usare il formulario rifiuti in cartaceo?Quali scadenze riguardano la geolocalizzazione nei trasporti di rifiuti pericolosi? Il Decreto Milleproroghe 2026, nella sua versione coordinata (decreto-legge 1° dicembre 2025, n. 200, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2026, n. 26, pubblicato in GU Serie Generale n. 49 del 28-02-2026), interviene sullo spostamento in avanti di termini già fissati da norme precedenti. Per il mondo delle costruzioni e dell’energia, queste proroghe possono incidere su cronoprogrammi e SAL, gestione documentale, compliance ambientale e rapporti con la PA. Cantieri e opere: termini più lunghi e date aggiornate Nel perimetro MIT, il Decreto Milleproroghe interviene sull’art. 10-septies, comma 1, del DL 21 marzo 2022, n. 21, estendendo la durata di alcuni termini richiamati: oltre all’estensione dei termini (da 36 a 48 mesi), il Decreto Milleproroghe aggiorna anche una data limite retrospettiva prevista dalla disciplina richiamata, spostandola al 31 dicembre 2025 (in luogo del 31 dicembre 2024). Si tratta quindi di un cut-off utile a ricomprendere nel perimetro della proroga interventi e adempimenti maturati entro quella data, più che di una scadenza “in avanti” per il 2026. Cosa significa in pratica per imprese e progettisti In un contesto dove programmazione e supply chain restano variabili chiave, l’allungamento dei termini può tradursi in maggiore elasticità per: riallineare cronoprogrammi senza comprimere lavorazioni critiche; gestire varianti, interferenze e fasi autorizzative con minore pressione sulle scadenze; ridurre rischi connessi a scadenze ravvicinate, laddove i termini richiamati producano effetti su procedimenti e adempimenti collegati. Resta fondamentale una verifica puntuale sul singolo intervento: l’effettivo beneficio dipende da come la commessa ricade nel perimetro applicativo della norma richiamata e dalla coerenza della documentazione tecnico-amministrativa. Dati e comunicazioni su spese agevolabili: finestre temporali da aggiornare Il testo contiene anche un intervento che riguarda la gestione di comunicazioni/dati relativi a spese con agevolazioni fiscali in specifiche condizioni, con un’estensione temporale che ricomprende anche il 2026 nei casi previsti dal rinvio normativo. Per chi segue pratiche edilizie e documentazione tecnica collegata a detrazioni e adempimenti, l’impatto è soprattutto di processo: occorre riallineare scadenziari, responsabilità e flussi documentali tra tecnico, committente e intermediari. Energia e ambiente: slittamenti su termico rinnovabile e tracciabilità rifiuti Tra i capitoli più interessanti per la filiera impiantistica e per la gestione di cantiere, il Decreto Milleproroghe agisce su obblighi nel termico rinnovabile e su scadenze legate alla tracciabilità dei rifiuti. Decorrenza obblighi su rinnovabili termiche: nuova data Il provvedimento modifica la decorrenza richiamata dall’art. 27, comma 1, del D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199, spostandola dal 1° gennaio 2025 al 1° gennaio 2026. Per gli operatori, lo slittamento può influire su pianificazione di approvvigionamenti e contratti legati a quote “green” nel termico e sulle roadmap di decarbonizzazione del calore (pompe di calore, solare termico, recuperi, reti). In ambito building, dove cresce l’integrazione edificio–impianto–rete, anche i calendari normativi incidono sulle scelte progettuali e sugli investimenti. Rifiuti di cantiere: fase transitoria più ampia su formulari e requisiti Il decreto estende alcune finestre transitorie con effetti pratici immediati: possibilità di utilizzare il formulario rifiuti in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026; differimento al 30 giugno 2026 del termine collegato alla geolocalizzazione dei mezzi che trasportano rifiuti pericolosi come requisito tecnico per l’iscrizione nella categoria richiamata; slittamento al 15 settembre 2026 dell’applicazione di alcune previsioni sanzionatorie, in prima applicazione, relative a tenuta/trasmissione dati. Per le imprese edili questo significa più tempo per consolidare procedure, aggiornare contratti e capitolati con trasportatori e subappaltatori, formare il personale e integrare la tracciabilità nei sistemi di gestione HSE. È un’area in cui la non conformità può generare rapidamente esposizioni economiche e blocchi operativi. Nel Decreto Milleproroghe 2026 le proroghe riguardano anche scadenze che impattano sull’operatività quotidiana di imprese e studi tecnici: dai termini legati alla programmazione e gestione delle opere, alla decorrenza di obblighi nel termico rinnovabile, fino agli adempimenti ambientali su tracciabilità dei rifiuti. Nel perimetro immobiliare e hospitality, inoltre, entrano in gioco sia la proroga delle procedure autorizzative per impianti da fonti rinnovabili presso strutture turistiche o termali, sia l’aggiornamento dei termini per alcuni adempimenti catastali connessi alle strutture ricettive all’aperto. La tabella seguente sintetizza le principali date aggiornate e i relativi riflessi pratici per edilizia ed energia. Rinnovabili e ambiente: le proroghe che incidono su impianti e filiere Sul fronte energia, il Decreto Milleproroghe sposta al 1° gennaio 2026 la decorrenza dell’obbligo di incremento dell’energia rinnovabile termica nelle forniture di energia, intervenendo sull’articolo 27, comma 1, del D.Lgs. 199/2021 (nel testo previgente la data era il 1° gennaio 2025). Nel comparto hospitality, viene inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2026 il termine relativo alle procedure autorizzative per impianti da fonti rinnovabili presso strutture turistiche o termali, estendendo di un anno l’orizzonte operativo della misura. Sul versante ambientale, il provvedimento estende al 31 dicembre 2026 il termine legato al regime sul riutilizzo delle acque reflue depurate ad uso irriguo, un tassello che si collega alle politiche di gestione della scarsità idrica. Infine, tra gli interventi di continuità amministrativa, viene prorogata al 31 dicembre 2026 la disciplina relativa al Commissario straordinario per il sito di interesse nazionale di Taranto e viene previsto l’invio entro il 31 marzo 2026 di un cronoprogramma procedurale e finanziario aggiornato, con ricadute sui tempi di attuazione degli interventi ambientali. Tabella scadenze e impatti Di seguito una sintesi delle principali scadenze aggiornate dal Decreto Milleproroghe e dei riflessi operativi per cantieri, impianti e gestione ambientale. Ambito Cosa cambia Nuova scadenza / decorrenza Riferimento nel provvedimento Impatto per edilizia / energia Cantieri e opere Estensione di alcuni termini collegati alla realizzazione/gestione degli interventi Da 36 mesi a 48 mesi Art. 9 (MIT) – modifica art. 10-septies, c.1, DL 21/03/2022 n. 21 Più margine su cronoprogrammi e adempimenti; riduce pressione su scadenze e iter collegati Cantieri e opere Aggiornamento di una data limite retrospettiva prevista dalla disciplina richiamata 31 dicembre 2025 (in luogo di 31 dicembre 2024) Art. 9 (MIT) – art. 10-septies, c.1, lettere a) e b), DL 21/03/2022 n. 21 Chiarisce il perimetro temporale degli interventi/adempimenti ricompresi nella proroga; utile per pratiche e cantieri già in corso Energia termica rinnovabile Slittamento decorrenza dell’obbligo di incremento dell’energia rinnovabile termica nelle forniture (come previsto dalla norma richiamata) 1 gennaio 2026 (in luogo di 1 gennaio 2025) Art. 13 (MASE) – modifica art. 27, c.1, D.Lgs. 08/11/2021 n. 199 Riprogrammazione per operatori/fornitori; impatta roadmap di mix energetico termico e strategie di decarbonizzazione Rinnovabili in strutture turistiche/termali Proroga del termine relativo alle procedure autorizzative per impianti FER presso strutture turistiche o termali Fino al 31 dicembre 2026 (in luogo del 31 dicembre 2025) Art. 16 (turismo) – proroga termine su procedure autorizzative FER in strutture turistiche/termali Maggiore finestra per pianificazione e autorizzazione di interventi impiantistici in hospitality e termale; utile per pipeline progetti Catasto e immobili turistici Proroga del termine per la presentazione degli atti di aggiornamento catastale degli intestatari di strutture ricettive all’aperto (allestimenti mobili) 15 dicembre 2026 (in luogo del 15 dicembre 2025) Proroga su adempimenti catastali per strutture ricettive all’aperto (allestimenti mobili) Più tempo per aggiornamenti catastali e pratiche tecniche; impatta property management, consulenza tecnica e compliance immobiliare Rifiuti e cantieri (tracciabilità) Proroga possibilità di utilizzare il formulario rifiuti in formato cartaceo in regime transitorio Fino al 15 settembre 2026 Art. 13 (MASE) – disposizioni transitorie su formulari e tracciabilità Più tempo per adeguare procedure e flussi; riduce rischio di non conformità nella fase di transizione (HSE) Rifiuti pericolosi (trasporto) Differimento termine relativo alla geolocalizzazione dei mezzi come requisito tecnico per iscrizione nella categoria richiamata dell’Albo gestori 30 giugno 2026 Art. 13 (MASE) – requisito geolocalizzazione per trasporto rifiuti pericolosi Consente adeguamenti tecnici e contrattuali; da integrare in capitolati, subappalti e verifiche fornitori Sanzioni (prima applicazione) Slittamento applicazione di alcune previsioni sanzionatorie collegate a tenuta/trasmissione dati 15 settembre 2026 Art. 13 (MASE) – rinvio decorrenza sanzioni in prima applicazione Finestra ulteriore per consolidare compliance; utile per audit e aggiornamento procedure operative Edilizia su beni culturali (sicurezza antincendio) Termine unico per completare misure di sicurezza e iter collegati (inclusi adeguamenti/prescrizioni) 31 dicembre 2026 Art. 8 (MiC) – misure di sicurezza e prevenzione incendi nei luoghi della cultura Impatti su progettazione e lavori antincendio in immobili vincolati; coordinamento con VV.F. e tutela FAQ Decreto Milleproroghe 2026 Cos’è il Decreto Milleproroghe 2026? È il testo coordinato del decreto-legge 1° dicembre 2025, n. 200, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2026, n. 26, pubblicato in GU n. 49 del 28-02-2026. Qual è la principale novità per i tempi dei cantieri? Nel perimetro richiamato dal provvedimento, alcuni termini passano da 36 a 48 mesi e vengono aggiornate date al 31 dicembre 2025. Quando entra in vigore la decorrenza citata per le rinnovabili termiche? La decorrenza indicata è spostata al 1° gennaio 2026, in base alla modifica richiamata nel testo. Fino a quando è prevista la possibilità di usare il formulario rifiuti in cartaceo? Il termine indicato nel provvedimento estende la finestra transitoria fino al 15 settembre 2026. Quali scadenze riguardano la geolocalizzazione nei trasporti di rifiuti pericolosi? È differito al 30 giugno 2026 il termine collegato al requisito tecnico di geolocalizzazione per la categoria richiamata. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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