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[post_content] => GROHE Sensia® Arena è l'unione di tecnologia, innovazione e design elegante ed è caratterizzato da un’eccezionale facilità di utilizzo e da funzioni personalizzabili.
E' dotato di comandi semplici e intuitivi che possono essere gestiti anche in remoto tramite il telecomando in dotazione. Grazie alla possibilità di personalizzarne le funzioni è possibile scegliere la temperatura dell’acqua, l’inclinazione del doccino e l’intensità del getto, disponibile anche nella versione “Lady shower”, particolarmente delicato e pensato apposta per l’igiene intima femminile. Ogni “trattamento d’igiene” si conclude con una fase di asciugatura, grazie a un leggero getto di aria calda.
Per chi preferisce, le impostazioni possono essere anche modificate direttamente sul sedile dello Spalet.
Come tutta la gamma GROHE Sensia®, di cui fa parte Sensia® IGS, anche la linea Arena è progettata per soddisfare i più elevati standard di pulizia e igiene grazie al doccino con funzione bidet rivestito da materiali antibatterici che viene risciacquato automaticamente prima e dopo ogni utilizzo del WC. La testa del doccino è inoltre facilmente rimovibile per una pulizia più scrupolosa.
Il vaso dello Spalet è protetto da GROHE AquaCeramic, uno speciale rivestimento antiaderente che previene l’accumulo dei residui del lavaggio e da una speciale smaltatura - HyperClean– che riduce la formazione di batteri sulla superficie fino al 99%. L’efficacia e l’affidabilità della tecnologia di questo Spalet è stato certificato dalla SIAA (Society of Industrial Technology for Antimicrobial Articles): un’ulteriore prova degli elevati livelli di igiene che garantisce GROHE Sensia ® Arena.
Il sistema di risciacquo Triple Vortex®, che utilizza l’azione combinata di tre diversi getti d’acqua, contribuisce alla completa igiene di GROHE Sensia® Arena eliminando qualsiasi residuo dal vaso. Una delle caratteristiche dello Spalet è il vaso senza brida, molto più facile da pulire.
Il prodotto si caratterizza per la particolare forma a losanga del vaso, ideata dal Design Studio di GROHE, che lo rende perfettamente ergonomico. GROHE Sensia® Arena è altamente innovativo, è dotato, infatti, di doccino con funzione bidet, asciugatore ad aria calda, vaso senza brida, coperchio con abbassamento automatico.
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[post_content] => Cassette di sciacquo - I sistemi di sciacquo Grohe offrono la massima funzionalità nell’utilizzo e praticità nell’installazione, garantendo sempre prestazioni affidabili e di qualità. Grazie ad un tecnoclogia innovativa è possibile impostare e controllare il consumo di acqua durante lo sciacquo. Ampia la gamma di prodotti per diverse applicazioni d’uso. In ambito pubblico è possibile scegliere l’abbinamento con la rubinetteria con autochiusura a tempo o elettronica infrarossi e radar.
art. 37594 - Cassetta di sciacquo da incasso per vaso, 550x80x485mm., sistema “Dual Flush” con 2 volumi di sciacquo 9/4 l. o 6/3 l. (senza piastra)
art. 37859 - Piastra di azionamento “Surf G” a pulsante per art. 37594, disponibile in cromo, bianco e cromo satinato
art. 37103 SH - Canotto di collegamento
art. 37051 - Cassetta di sciacquo da incasso per vaso, 450x80x571mm., 6-9 l., sistema “Start & Stop” con interruzione dello sciacquo, senza piastra
art. 37054 - Piastra di azionamento “Colani” a pulsante per art. 37051, disponibile in cromo e bianco
art. 37696 SH - Cassetta di sciacquo esterna per vaso, sistema “Dual Flush” con 2 volumi di sciacquo 9/4 l. o 6/3 l.
art. 37070 SH - Cassetta di sciacquo esterna per vaso, 6-9 l., sistema “Start & Stop” con interruzione dello sciacquo
art. 38372 SH - Cassetta di sciacquo esterna per vaso, 6-9 l., sistema “Start & Stop” con interruzione dello sciacquo
Nella gamma dei sistemi si sciacquo sono anche presenti flussometri e moduli per l’installazione dei sanitari sospesi.
Nelle immagini:
Foto 1. art. 37594
Foto 2. art. 37051
Foto 3. art. 37696 SH
Foto 4. art. 37070 SH
Foto 5. art. 38372 SH
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[post_content] => Zedra e Minta - Linee di rubinetteria per lavello che permettono facili e gradevoli abbinamenti con le cucine più moderne e attuali, garantendo sempre un’elevata praticità nell’utilizzo. Le versioni con bocca alta girevole o con doccetta estraibile permettono gradevoli applicazioni d’uso facilitando il lavoro e la pulizia in cucina.
art. 33707 - Zedra miscelatore monocomando da ½” per lavello con doccetta anticalcare estraibile (anche cromo-nero, cromo-blu e bianco)
art. 33727 - Zedra miscelatore monocomando da ½” per lavello con doccetta anticalcare estraibile e rubinetto per lavastoviglie (anche cromo-nero, cromo-blu e bianco)
art. 33708 - Zedra miscelatore monocomando da ½” per lavello con mousseur estraibile (anche cromo-nero, cromo-blu e bianco)
art. 33764 SD - Zedra miscelatore monocomando da ½” per lavello con mousseur estraibile in acciaio inox
art. 33462 - Zedra miscelatore monocomando da ½” per lavello con doccetta verticale anticalcare estraibile (anche cromo-nero e cromo-blu)
art. 32917 - Minta miscelatore monocomando da ½” per lavello con bocca girevole
art. 32 918 - Minta miscelatore monocomando da ½” per lavello con mousseur estraibile
Nelle immagini:
Foto 1. art. 33707
Foto 2. art. 33727
Foto 3. art. 33708
Foto 4. art. 33764 SD
Foto 5. art. 32917
Foto 6. art. 32 918
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[post_content] => Chiara - Linea di miscelatori per il bagno che unisce l'armonia di un stile tradizionale con forme moderne e dinamiche. La gamma rinnovata e ampliata si propone nelle versioni monocomando e termostatiche con finiture cromo, cromo oro e cromo satinato per tutte le applicazioni e permette gradevoli abbinamenti e personalizzazioni con i prodotti e gli accessori doccia della gamma Grohe.
art. 32303 - miscelatore monocomando da ½” per lavabo, cartuccia a dischi ceramici con limitatore portata, scarico a saltarello
art. 32304 - miscelatore monocomando da ½” per lavabo con bocca estraibile, cartuccia a dischi ceramici con limitatore portata, scarico a saltarello
art. 32305 - miscelatore monocomando da ½” per bidet con mousseur orientabile, cartuccia a dischi ceramici con limitatore portata, scarico a saltarello
art. 32307 - miscelatore monocomando da ½” per doccia, cartuccia a dischi ceramici con limitatore portata art. 33206 - miscelatore monocomando da ½” per vasca-doccia, cartuccia a dischi ceramici con limitatore portata, dotazione doccia Sensia con manopola a 2 getti
art. 34070 - miscelatore termostatico da ½” per vasca-doccia, manopola graduata con blocco sicurezza a 38°
art. 34071 - miscelatore termostatico da ½” per doccia, manopola graduata con blocco sicurezza a 38°
art. 19155+33963 - parte esterna + corpo incasso miscelatore monocomando da ½” per vasca-doccia, cartuccia a dischi ceramici con limitatore portata
art. 19156+33964 - parte esterna + corpo incasso miscelatore monocomando da ½” per doccia, cartuccia a dischi ceramici con limitatore portata
art. 19159+34100 - parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ½” per doccia
art. 19160+34103 - parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ¾” per vasca-doccia
art. 19161+34101/34102 - parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ½” o da ¾” per doccia
Nelle immagini:
Foto 1. art. 32303
Foto 2. art. 32305
Foto 3. art. 32307
Foto 4. art. 19155+33963
Foto 5. art. 34071
Foto 6. art. 19160+34103
Oltre alla linea Chiara, Grohe produce anche le collezioni Tenso, Ectos, Taron, Europlus, Eurosolid, Eurofresh, Eurodisc, Eurostyle, Eurosmart.
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[post_content] => Grohtherm 3000/1000 - Questo tipo di rubinetteria consente di scegliere la temperatura secondo le proprie necessità, mantenendola sempre costante per tutta la durata della doccia, anche in caso di apertura di altri rubinetti. Speciali dispositivi economizzatori permettono un sensibile risparmio di acqua e di energia fino al 50%, mantenendo inalterato il piacere di una doccia abbondante e confortevole.
art. 34367 - Grohtherm 3000 miscelatore termostatico da ½” per vasca-doccia, manopola graduata con blocco sicurezza a 38°
art. 34679 - Grohtherm 3000 miscelatore termostatico da ½” per doccia, manopola graduata con blocco sicurezza a 38°
art. 19663+34966 - Grohtherm 3000 parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ½” per doccia
art. 19664+34 967/971102 - Grohtherm 3000 parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ½” o da ¾” per doccia
art. 19665+34968 - Grohtherm 3000 parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ½” per vasca-doccia
art. 34384 - Grohtherm 1000 miscelatore termostatico da ½” per vasca-doccia, manopola graduata con blocco sicurezza a 38°
art. 34693 - Grohtherm 1000 miscelatore termostatico da ½” per doccia, manopola graduata con blocco sicurezza a 38°
art. 34328 - Grohtherm 1000 parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ½” per doccia
art. 34329 - Grohtherm 1000 parte esterna + corpo incasso miscelatore termostatico da ½” per doccia
Nelle immagini:
Foto 1. art. 34367
Foto 2. art. 34679
Foto 3. art. 19665+34968
Foto 4. art. 34384
Foto 5. art. 34693
Foto 6. art. 34328
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[post_content] => Movario - Movario è la prima doccia che ruota a 360°. La testa della manopola gira fino ad otto differenti posizioni per orientare la direzione del getto d’acqua da soffione alto, per una doccia tradizionale, a soffione laterale, con orientamento del getto sul corpo per un benessere energizzante o rilassante.
La nuova asta doccia è dotata di supporti a diverse altezze per posizionare la manopola secondo i propri desideri e massimizzare l’effetto dei getti sul corpo.
art. 28571 - Set asta doccia completo da 900 mm. con manopola anticalcare a 5 getti “Five”
art. 28009 - Set asta doccia completo da 600 mm. con manopola anticalcare a 5 getti “Five”
art. 28569 - Set asta doccia completo da 900 mm. con manopola anticalcare a 4 getti “Massage”
art. 28001 - Set asta doccia completo da 600 mm. con manopola anticalcare a 4 getti “Massage”
art. 28570 - Set asta doccia completo da 900 mm. con manopola anticalcare a 4 getti “Champagne”
art. 28004 - Set asta doccia completo da 600 mm. con manopola anticalcare a 4 getti “Champagne”
art. 28575 - Set asta doccia completo da 900 mm. con manopola anticalcare a 3 getti “Trio”
art. 28000 - Set asta doccia completo da 600 mm. con manopola anticalcare a 3 getti “Trio”
art. 28513 - Soffione doccia con braccio a snodo, anticalcare a 5 getti “Five”
art. 28508 - Soffione doccia con braccio a snodo, anticalcare a 4 getti “Massage”
art. 28507 - Soffione doccia con braccio a snodo, anticalcare a 4 getti “Champagne”
art. 28504 - Soffione doccia con braccio a snodo, anticalcare a 3 getti “Trio”
art. 28514 - Soffioncino laterale “Dual” a 2 getti
art. 28517 - Soffioncino laterale “Massage” a 2 getti
art. 28397+28529 - Soffione doccia + braccio, anticalcare a 5 getti “Five”
art. 28395+28529 - Soffione doccia + braccio, anticalcare a 4 getti “Massage”
art. 28396+28529 - Soffione doccia + braccio, anticalcare a 4 getti “Champagne”
art. 28394+28529 - Soffione doccia + braccio, anticalcare a 3 getti “Trio”
Nelle immagini:
Foto 1 e 2 - art. 28571
Foto 3 - art. 28570
Foto 4 - art.28569
Foto 5 - art. 28575
Foto 6 - art. 28397+28529
Foto 7 - art. 28513+art. 28517
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Ogni aprile la Milano Design Week trasforma la città nella vetrina del design mondiale. L’edizione 2026 del Salone del Mobile.Milano (la 64ª) e tutto il corollario di avvenimenti sparsi nei vari quartieri hanno nuovamente confermato la centralità della manifestazione per appassionati e professionisti del settore, richiamando oltre 316.000 presenze a Fiera Milano Rho, più di mezzo milione di visitatori agli oltre 1.100 appuntamenti della guida ufficiale di Fuorisalone.it e 275.000 alla mostra Interni Materiae nei cortili dell’Università Statale.
Risultati significativi, soprattutto in un contesto internazionale tutt’altro che facile come quello attuale, che testimoniano la tenuta del sistema della creatività made in Italy come punto di riferimento per la filiera legno-arredo e, più in generale, per gli ambiti legati all’interior design e all’architettura.
Una Milano Design Week tra fiera e città
Il Salone del Mobile.Milano è il cuore della settimana, ma il sistema è ormai da tempo esteso ben oltre i padiglioni di Rho.
Il “fuori salone” anche quest’anno ha animato infatti la città con tantissimi appuntamenti, distribuiti nei principali distretti - da Brera all’Isola, da Tortona a Porta Venezia -, trasformando showroom, case private, cortili e spazi istituzionali in luoghi di sperimentazione e di racconto.
Filo conduttore il binomio materia - tecnologia
Tra i temi ricorrenti di questa Milano Design Week, due si sono imposti in modo trasversale: la riscoperta della materia, in tutte le sue declinazioni (naturali, industriali, ibride) e il ruolo della tecnologia, come strumento di progetto, di produzione e di definizione dello spazio.
Non si tratta di termini in opposizione, ma il più delle volte interconnessi: i progetti più interessanti visti in questi giorni sono stati quelli in cui il digitale valorizza il mondo fisico e nel contempo la scelta materica dichiara processi produttivi all’avanguardia.
Un intreccio che si traduce in finiture, superfici, sistemi costruttivi e componenti d’arredo innovativi, in materiali ad alte prestazioni dall’estetica rinnovata, in tecniche di produzione che aprono a personalizzazioni fino ad ora impensabili. Oltre che in installazioni che aprono prospettive inedite sul futuro prossimo dell’abitare e del progettare.
La nostra selezione
Abbiamo raccolto una serie di prodotti e di installazioni definiti proprio dal doppio asse materia e tecnologia: non una rassegna esaustiva, certamente, ma un punto di vista preciso, come quello di chi guarda al design come fonte di conoscenza e di aggiornamento, oltre che di ispirazione per il progetto di domani.
AXISdi Cosentino
L’installazione AXIS (design Tom Dixon) di Cosentino a Casa Manzoni ha esplorato l’incontro tra progetto, innovazione materica e spazialità attraverso la costruzione di 5 ambienti, in cui forme e percezioni si presentano sempre differenti.
L’occasione è stata anche la presentazione in anteprima del nuovo brand ĒCLOS® di superfici minerali con design integrato a strati - che va ad affiancarsi agli ormai iconici Silestone® e Dekton® - proposta nella nuova collezione di tavoli AXIS e in varie applicazioni capaci di raccontare profondità, tridimensionalità e potenziale progettuale.
[caption id="attachment_761249" align="aligncenter" width="1200"] The Dining Room con i tavoli AXIS[/caption]
Il materiale, sviluppato con tecnologia INLAYR®, unisce struttura a strati, assenza di silice cristallina, resistenza termica fino a 220°C e alto contenuto di materiale riciclato (da minimo 50% fino a 90% per alcuni colori).
Lo spazio outdoor di BT
Per il Salone del Mobile.Milano 2026 BTha concepito un progetto espositivo che superasse la logica del singolo prodotto, per dare vita a un ambiente unitario, in cui pergole bioclimatiche, schermature, tende, arredi potessero dialogare in modo armonioso.
[caption id="attachment_761245" align="aligncenter" width="1200"]Rain forest nasce come spazio di connessione con l’esterno. La pergola bioclimatica Pergomove si apre e si richiude, mentre elementi filtranti e superfici intrecciate assumono un ruolo architettonico.[/caption]
L’architetto Ivo Pellegri ha così dato forma a tre concept – Rain forest, Desert, Savana – costruiti secondo “total look” ben distinti: connessione con la natura circostante, essenzialità, atmosfere avvolgenti, che creano continuità tra architettura e spazio esterno.
Acoustic Eden - The Secret Garden of Silence” diIsolspace
In via Statuto, il rifugio sensoriale “Acoustic Eden - The Secret Garden of Silence” diIsolspace, brand del Gruppo Tecnasfalti - che quest'anno compie 50 anni, offriva ai visitatori un momento di relax, immersi in un’oasi di pace.
Un percorso invitante al rallentamento, all’ascolto e alla riscoperta dell’importanza del comfort acustico, in cui diverse collezioni di pannelli fonoassorbenti del marchio sono integrate nell’ambiente per garantire elevate prestazioni e ricreare un’atmosfera naturale e avvolgente, proprio come quella di un giardino segreto.
Oltre alle collezioni Flora, Marea, Frame, Alma, presentati in anteprima anche i prototipi dei nuovi tendaggi fonoassorbenti su cui l’azienda sta lavorando.
Mapei alla“Città delle Idee”
Terzo capitolo di una ricerca sull’abitare metropolitano di domani, l’installazione presso lo spazio Solferino 28 “Città delle Idee” dell’architetto Mario Cucinella, realizzata con la partnership di Mapei, dopo la Milano Design Week sarà smontata e riutilizzata, grazie alla struttura compositiva di quasi 700 moduli prodotti con stampa 3D e assemblati a secco.
Per questo progetto Mapei ha realizzato la pavimentazione ad alta resistenza meccanica (e personalizzabile cromaticamente) con Mapecoat TNS Primer EPW, Mapecoat TNS Base Coat Extreme, PU Gym Refresh.
Break down the boundaries - Stannah
Nell’ambito della mostra Interni Materiae, Stannahha allestito “Break down the boundaries” nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, progetto di Marco Merendi e Diego Vencato sul superamento dei confini fisici, culturali, sociali.
[caption id="attachment_761268" align="aligncenter" width="1200"] Credit img Saverio Lombardi Vallauri[/caption]
Un giardino rigoglioso in cui si inserisce il montascale Joya del marchio, decontestualizzato e nel contempo reale interpretazione del tema scelto quest’anno dagli organizzatori: i rivestimenti della seduta sono infatti a ridotto impatto ambientale (tessuto con il 75% di lana ricilata post-consumo, similpelle naturale ottenuta da sottoprodotti del legno).
Aqua Sanctuary di GROHE
GROHE ha trasformato il Piccolo Teatro Studio Melato in Aqua Sanctuary, percorso sensoriale sul potere rigenerativo dell’acqua, sviluppato in tre ambienti interconnessi.
I tre percorsi analizzano il legame tra acqua, architettura e benessere.Aqua Tree è la doccia outdoor realizzata con stampa 3D di metallo, ispirata al design biofilico; Atrio Private Collection, dedicato alla personalizzazione di finiture e materiali sofisticati e al design multisensoriale, Allure Gravity, in Nero Ultra Opaco, espressione di artigianalità e innovazione espressiva delle componenti del bagno.
[caption id="attachment_761254" align="aligncenter" width="1200"] GROHE SPA AquaTree, realizzato tramite stampa 3D[/caption]
“The Factory of Light”
The Factory of Light” (progetto March Studio) di Aesop, scenografica installazione nella sacrestia della Chiesa di Santa Maria del Carmine, esplora la relazione tra artigianato funzionale, natura della luce, gestualità manuali attraverso un trio di apparecchi luminosi posati su una “pelle” vitrea sinuosa e cangiante.
Il modello da tavolo della serie - Aposē, presentata al pubblico della Milano Design Week per la prima volta - è prodotto in edizione limitata.
Showroom ALPI
Nello showroom di ALPI in via Solferino la dimensione evocativa dello studio canadese Yabyu Pushelberg si confronta con l’essenzialità di Piero Lissoni.
[caption id="attachment_761237" align="aligncenter" width="1200"] Credit img Thomas Pagani[/caption]
sagome ispirate al mondo animale e naturale, che spuntano da elementi scultorei verticali, danno vita a un’atmosfera sospesa, quasi immaginifica, in cui le superfici decorative di legno composto del marchio sono protagoniste.
Incavadi AXOR
Presentato al Salone del Bagno a Rho Fiera, Incava (design Antonio Citterio) di AXOR unisce miscelatore termostatico, doccetta e nicchia porta-oggetti in una soluzione integrata nella parete, che cela l’innovazione tecnologica a favore della sensorialità.
Maniglie e comandi sporgenti spariscono, lasciando le superfici pressoché intatte: la placca sporge solamente 11 mm, i pulsanti di regolazione della temperatura e della portata dell’acqua sono a filo, la doccetta si estrae a pressione.
Camini. Presenze domestiche nell’era post-tecnica
Allo Spazio Vito Nesta di via Ferrante Aporti, Paolo Casicci ha curato la mostra “Camini. Presenze domestiche nell’era post-tecnica”, collezione di progetti inediti nati dalla collaborazione tra designer e aziende, chiamati a reinterpretare la presenza del fuoco nella casa contemporanea.
In foto Lare di Millim Studio con Poignée sottolinea la vibrazione – sonora delle braci, visiva della luce – grazie a un involucro con sottili frange di metallo satinato, inclinate e riflettenti.
Dal Pozzo Group MetalMorphosis
Nel Durini Design District, tra piazza San Babila e largo Arturo Toscanini, Dal Pozzo Group ha realizzato, con il sistema costruttivo di acciaio leggero Ottagono, l’installazione “MetalMorphosis: Light Design for Regenerative Living” (progetto AMDL CIRCLE, studio fondato da Michele De Lucchi), manifesto che propone una nuova idea dell’abitare contemporaneo attraverso una struttura aperta, basata su leggerezza, modularità, sostenibilità.
La tappa è stata una di 3 previste dal marchio in città, di cui quella in piazza Città di Lombardia incentrata sulla biofilia, in collaborazione con il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso e il team di ricerca PNAT Project Nature.
Teatro della Vita - Kerakoll
L’installazione “Teatro della Vita” di Nathalie Du Pasquier e George Sowden ha trasformato il Kerakoll Brera Studio, in via Solferino, in un palcoscenico urbano astratto e sensoriale, ispirato alla città immaginaria della loro opera Proposition pour une petite ville.
[caption id="attachment_761256" align="aligncenter" width="1200"] Credit img. Salva Lopez[/caption]
I nuovi colori della ampia gamma Kerakoll Colors sono protagonisti, trasformati in linguaggio architettonico e simbolo di relazioni.
Flux Table di DAIKAN
Flux Table (design Feel Good Creation-FGC) di DAIKAN, presentato all’interno della rassegna “Return to…” in via Palermo, nasce dall’incontro tra innovazione tecnica e tradizione artigianale giapponese.
Il piano di metallo strutturalmente ingegnerizzato, composto da strati sottilissimi di alluminio, cambia aspetto quando lucidato a specchio a mano, diventando irregolare seppure compatto, luminoso e sempre diverso. La struttura di supporto è invece realizzata con modellazione tridimensionale a partire da un unico telaio continuo, in collaborazione con 130 One Thirty.
Doorways to Live di FerreroLegno
Nello showroom del marchio in Brera, l’installazione “Doorways to Live” (progetto della scenografa Elena Martucci) di FerreroLegno per la Milano Design Week 2026 rappresenta un bosco delle Langhe metaforico, paesaggio teatrale in cui le porte diventano elementi vivi, che connettono spazi, persone, materia, luce.
La fabbrica dell’ombra
“La fabbrica dell’ombra” è l’installazione concepita da Fim Umbrellas, su progetto di 967arch alla Biblioteca Umanistica dell’Incoronata, per mostrare al grande pubblico il lavoro, i materiali, i processi e lo studio che sono alla base del suo catalogo di sistemi per il riparo e la protezione dal sole e dal calore da esterno.
[caption id="attachment_761252" align="aligncenter" width="1200"] Credit img F. Mazza[/caption]
In foto Plant (design Riccardo Giovanetti) della collezione Ambience, leggero e scenografico grazie all’illuminazione integrata.
LIT STUDIO - Sidra
In via Maiocchi, LIT STUDIO ha presentato la collezione Sidra, che traduce la ricerca architettonica in design ispirandosi alla progettazione delle strutture reticolari.
Un sistema modulare basato su un elemento di vetro di Murano soffiato (prodotto da Wave Murano Glass), che si sviluppa nello spazio in configurazioni sempre diverse: libreria con ripiani di honeycomb di alluminio, tavolo con piano di pietra (di Pietre di Rapolano), lampada (con soluzioni tecniche di KKDC). Il vetro, apparentemente fragile, diventa telaio portante, perdendo il carettere di semplice ornamento.
The Material Lounge di Marazzi
In occasione della Milano Design Week 2026, Marazzi ha costruito un racconto che attraversa due luoghi e due scale complementari – showroom e stand al Salone del Mobile – mettendo al centro la materia come esperienza e come strumento di relazione. In fiera “The Material Lounge” (progetto Il Magma) è uno spazio ispirato ai “listening bar” contemporanei, in cui il ritmo rallenta.
Il progetto si sviluppa come una sequenza fluida, tra apertura e intimità, dove le superfici ceramiche si incontrano, si sovrappongono e dialogano, costruendo profondità e atmosfera.
“Light is Shadow” di MEDUM
In zona Tortona, l’installazione “Light is Shadow” di MEDUM, studio di design e ricerca giapponese, ha esplorato il sottile limite tra illuminazione e oscurità, luce e ombra.
Una riflessione sulle potenzialità del buio, capace di generare esperienze sensoriali profonde, e sui consumi energetici. I prototipi presentati, realizzati con elettroluminescenza inorganica EL, sono basati su strutture multistrato dalla luminosità discreta, flessibili e sottili, da modellare liberamente, ad alta efficienza seppure dal ridotto consumo.
Geometriædi Moroso
[caption id="attachment_761263" align="aligncenter" width="1200"] Credit img Massimo Gardone[/caption]
Alla Galleria Antonio Colombo, i solidi primari - sfere, parallelepipedi, cilindri - della collezione di imbottiti Geometriæ (design Front) di Moroso combinano pulizia formale e ambiguità percettiva, giocando sulla leggibilità immediata di volumi rivestiti con tessuti che ne rileggono il disegno tridimensionale, con ombre e gradazioni superficiali non prodotte dalla luce dell’ambiente.
Si entra così in una zona illusoria e incerta, in cui la geometria perde i propri confini rigorosi.
La pietra lavica di Nerosicilia
Pietra lavica dell’Etna protagonista dello stand di Nerosicilia al Salone del Mobile.Milano, trasformata nei tavoli della collezione 1669 (design BIG-Biarke Ingels), che trae il nome proprio dalla data di una storica eruzione del vulcano.
Sottoposta a temperature estreme, la pietra lavica tende a tornare lava, perdendo le proprie geometrie per assumere forme nuove, fluide e imprevedibili: questa trasformazione ha ispirato il design dei piani dei tavoli, fusi direttamente su un cilindro cavo che funge da base.
Picnic a Le Vasche di Ciù Peppi
Lo stilista di moda Antonio Marras, nel suo spazio NonostanteMarras, ha ricreato “Picnic a Le Vasche di Ciù Peppi”, installazione che intreccia moda, design, arte e memoria alla Sardegna, regione d’origine dello stesso Marras.
Un mood balneare in chiave contemporanea, in cui gli arredi da esterno realizzati su disegno da Nodo Italia ricreano isole di quieta e di convivialità. In foto il tavolo Via, con piano di mattonelle, e il pouf Pantheon.
Progetto “100+6” di Riva 1920
A Fiera Milano Rho, Riva 1920 ha presentato il progetto “100+6” sul tema “Dalla natura alla casa”, in onore dei 106 anni di attività. Al centro la storia dei materiali che da sempre contraddistinguono il lavoro dell’azienda: 100 arredi della sua storia, ambientati, e 6 essenze diverse, che reinterpretano altrettanti bestseller in edizione limitata.
Legno massello naturale, sia di recupero – in foto il tavolo PIANO (design Renzo e Matteo Piano) in Kauri – sia di riforestazione, che dimostra come dietro ad ogni realizzazione ci siano materia, artigianalità, durata.
“Garden of Hope”
Nel giardino dell’Ospedale Militare di Baggio, una delle due sedi di Alcova per la Milano Design Week 2026, lo studio olandese Rive Roshan ha posato dei totem sensoriali, in grado di creare curiosità e coinvolgimento attraverso luce, materia, suono.
L’installazione “Garden of Hope” è realizzata con pannelli di vetro a intarsio colorato, combinante diverse texture ed effetti, resi dinamici da un sistema illuminotecnico ad hoc, che segue le frequenze e il ritmo di un inno persiano di resistenza e di speranza.
230 Volt-i di Vimar
Negli spazi di Super Studio Maxi Barona, Vimar ha presentato l’ironico progetto 230 Volt-i a cura di Giulio Iacchetti, lavoro che esplora le possibilità espressive della serie Plana del marchio.
[caption id="attachment_761269" align="aligncenter" width="667"] Credit img Gaia Anselmi Tamburini[/caption]
In particolare della placca a 3 moduli, trasformata metaforicamente in una maschera dalla bocca pronunciata (stampata in 3D), che da oggetto tecnico neutro e silente diventa protagonista. Il designer ha coinvolto 37 colleghi, per un’opera collettiva esposta come in una galleria d’arte, in cui i visitatori possono interagire cliccando sui tasti dei comandi.
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[post_excerpt] => La Milano Design Week 2026 ha come sempre trasformato Milano in un laboratorio diffuso di idee, produzioni e installazioni. Ecco la nostra selezione.
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Elementi imprescindibili nella progettazione degli ambienti tecnici, i miscelatori per bagno e cucina assolvono a una funzione pratica – erogare acqua calda e fredda –, che sottende però anche fattori di efficienza e di design. Sempre più sofisticati, si avvicinano formalmente a dei gioielli metallici, rivelandosi all’utilizzo vere e proprie piccole macchine intelligenti.
A cosa servono i miscelatori?
Apparecchi idraulici ormai molto diffusi nei locali tecnici della casa, i miscelatori permettono di scegliere prima della loro attivazione il grado di calore dell’acqua desiderato, in modo sia preciso sia empirico, a seconda della tipologia, basandosi sulla regolazione del flusso mediante un comando manuale, che può essere a leva, a manopola, a pulsante.
I modelli termostatici, più sofisticati e di maggiore utilizzo soprattutto nelle docce, sono in grado di mantenere costante una precisa temperatura durante tutto il periodo di utilizzo, compensando in modo automatico le eventuali variazioni di temperatura o di pressione dell’alimentazione.
Che differenza c’è tra rubinetto e miscelatore?
A differenza dei rubinetti tradizionali, con due manopole distinte per acqua calda e fredda, i miscelatori per bagno e cucina erogano un flusso regolato daun solo comando.
Si tratta di una prerogativa che ha nel tempo quasi sostituito i prodotti classici, grazie alla praticità di utilizzo, all’immediatezza nell’avere la temperatura desiderata e di conseguenza alla riduzione dei consumi.
Come funzionano i miscelatori per bagno e cucina
I modelli di miscelatori per bagno e cucina più comuni funzionano con una cartuccia, ovvero un cilindro plastico interno sostituibile entro cui stanno due dischi ceramici con fori calibrati, che ruotando (su impulso di leva o manopola esterna) mescolano acqua calda e fredda convogliandola poi alla bocca di uscita.
Al posto della cartuccia ci può essere una valvola termostatica, che compie la stessa operazione in base però a un grado esatto di temperatura preimpostata: più precisa, reagisce velocemente alle eventuali variazioni di calore e di pressione dell’impianto, regolando automaticamente il mix desiderato.
Dove installare il miscelatore
La posizione di un miscelatore dipende molto dal tipo di lavelloo di lavabo scelti. Alcuni di essi hanno infatti il foro di installazione già predisposto, altri invece – come quelli a bacile da appoggio – non prevedono che il rubinetto sia integrato, ma vada al contrario posto separatamente, sul piano sottostante che regge il lavandino o a parete.
In cucina, nelle soluzioni a due vasche, conviene che il rubinetto sia posizionato al centro, al fine di sfruttare in modo ottimale tutta la superficie operativa, a meno che non sia dotato di doccetta estraibile.
In bagno, la posizione del miscelatore attorno al lavabo può variare, a seconda del modello, del gusto e delle abitudini: centrale o laterale, integrato o meno, è importante però che sia correttamente distanziato dai bordi, in modo da lasciare il giusto spazio per lavarsi le mani.
L’innovazione nei miscelatori
Settore in continua evoluzione, quello dei miscelatori è un ambito in cui la ricerca spazia tra funzionalità e design, senza dimenticare l’aspetto sensoriale legato al contatto con uno degli elementi naturali primordiali. All’affinamento ergonomico, votato a uno studio sempre più attento del rapporto con il corpo umano e alla semplificazione dei gesti, corrisponde l’avanzamento tecnologico, che fa sì che i modelli integrino funzionalità degne di sistemi ben più complessi.
Non è raro infatti ormai trovare apparecchi intelligenti, capaci di rispondere al controllo vocale o ai comandi di una app, offrendo un'esperienza più immediata e intuitiva, al pari di quella dei miscelatori con comandi touch o a sfioro, da aprire e chiudere semplicemente anche con il gomito o il polso, se si hanno le mani occupate o sporche.
Superato ormai ogni ostacolo tecnico nell’avere la temperatura perfetta al momento giusto – i miscelatori da cucina di ultima generazione sono in grado di offrire acqua minerale o addirittura bollente istantanea – la personalizzazione, oltre che sull’ampliamento dei materiali, delle finiture e dei colori, porta all’arricchimento degli accessori: doccette estraibili a getti differenziati, filtri per depurare l’acqua, dispenser di sapone o detersivo, illuminazione a led…
Miscelatori di design
Il mutamento del gusto oltre che delle abitudini e dei modi di vivere le abitazioni ha velocemente trasformato anche l’estetica dei miscelatori per bagno e cucina, sempre più simili ad oggetti preziosi, dal design elegante, declinati in finiture superficiali sofisticate o arricchiti da dettagli materici inusuali.
Minimalisti o ispirati al passato, in stile industriale oppure vintage, si distinguono per una decisa personalità, che li rende protagonisti. Alle tradizionali superfici lucide o opache si affiancano varianti cromatiche quasi impensabili – come il nero opaco, i colori pastello o l’oro rosa – e lavorazioni tipiche dell’alto artigianato.
E agli intramontabili ottone e acciaio, maggiormente resistente e igienico, oltre che inossidabile, vengono accostati il legno, il marmo, la resina.
Riduzione dei consumi, idrici ed energetici
Nell’ottica ormai condivisa del rispetto ambientale, le aziende produttrici stanno adeguando anche i miscelatori, introducendo tecniche per il risparmio idrico ed energetico sempre più avanzate. Ai comuni aeratori di flusso, che arricchiscono d’aria l’acqua nel punto di erogazione, riducendone la quantità ma rendendo il getto comunque pieno, si aggiungono così sistemi di limitazione della portata di liquido, che tagliano sensibilmente lo spreco (fino ad oltre la metà rispetto a soluzioni tradizionali) senza compromettere la gradevolezza del contatto e l’efficienza di utilizzo.
Inoltre, per controllare il numero di richieste involontarie o inutili di acqua calda (implicanti una conseguente sollecitazione della caldaia o dell’impianto di gestione dell’acqua sanitaria con spreco energetico e emissioni di CO2), alcuni modelli sono dotati di comandi che all’apertura prevedono sempre comunque solo freddo.
Miscelatori per bagno e cucina da produzione sostenibile
L’attenzione ecologica da parte delle aziende di settore si sta focalizzando anche sui processi produttivi e sulle materie prime utilizzate. Se il comparto è già in grado di recuperare acque e scarti e di rifondere ottone e acciaio (in tal caso le percentuali si aggirano sull’80-90%), ora lo sforzo si è spostato sull’eliminazione di fasi lavorative e materiali dannosi per la salute sia del pianeta sia dell’uomo. Alle cromature tradizionali esavalenti si stanno sostituendo finiture “cromo zero”, tra l’altro spesso meno energivore, e finiture PVD (physical vapour deposition) extra resistenti e colorate, ottenute per evaporazione di metalli come ad esempio il titanio, in camere appositamente pressurizzate, che non producono scarti; gli spessori metallici si assottigliano senza perdere in durata e resistenza e le verniciature a polvere perdono i solventi.
Una maggiore consapevolezza ecologica rivelata anche dalla spinta verso lo sviluppo di soluzioni che allunghino la vita di prodotti e accessori: esemplari in tal senso le cartucce di ultima generazione, capaci di durare ben oltre quanto stabilito dalle normative, o le già citate superfici ottenute con la tecnica PVD, dieci volte più resistenti delle tradizionali cromature.
La rubinetteria del futuro
Il tema della gestione dell’acqua nelle nostre case è ormai all’ordine del giorno. Così, per coinvolgere i designer di domani, le scuole di progettazione stringono dei patti con le aziende, al fine di sensibilizzare le nuove generazioni nella definizione di quelli che potrebbero essere scenari e prodotti futuri.
Nobiliha promosso con POLI.design il workshop Domesticità per gli studenti del master di Interior Design della Scuola Politecnica di Design di Milano, curato dai docenti Giulia Gerosa, Andrea Manfredi, Angela Mazzotti. “Consideriamo un privilegio mettere la nostra esperienza al servizio dei progettisti di domani – ha sottolineato Giorgio Nobili, responsabile marketing dell’azienda –, per lavorare a nuovi concept non tanto di singoli prodotti, quanto di nuovi modi di abitare lo spazio. Intendiamo infatti sostenere competenze globali, una progettualità che ci aiuti a guardare al futuro”.
Anche Rubinetterie Treemme è stata coinvolta da POLI.design, nell’organizzazione del workshop Ad Aquam, prima tappa di una collaborazione mirata allo sviluppo di rubinetti innovativi e sostenibili. Sei i progetti presentati dagli studenti del Politecnico di Milano, seguiti dai docenti Matteo Ingaramo e Federico Elli, con l’assistenza di Emanuel Pacelli e il coordinamento di Eugenia Chiara.
Gli elaborati degli studenti del Politecnico di Milano partecipanti al workshop Ad Aquam sono stati giudicati da Treemme, da addetti ai lavori e dai visitatori dell’ADI Design Museum durante Milano Design Week 2024.
[caption id="attachment_740948" align="aligncenter" width="1000"] SLOT, progetto vincitore del workshop Ad Aquam[/caption]
SLOT di Cayetana Galán González, Carlos García Corredor, Luca Matturro, Itziar Telleria Flores, progetto risultato vincitore del workshop Ad Aquam pensato per l’ospitalità di fascia alta, è un rubinetto che migliora il sistema di avviamento a freddo. Il design ne rende intuitivo l’utilizzo, favorendo il risparmio idrico ed energetico, con un’attenzione per la sostenibilità ambientale e anche per i costi.
[caption id="attachment_740951" align="aligncenter" width="750"] Tara Ultra di Dornbracht[/caption]
Per la cucina, Tara Ultra di Dornbracht unisce al disegno moderno, contraddistinto dalla leva pronunciata ad angolo retto e dalla bocca alta e slanciata, la funzionalità assolutamente professionale.
Disponibile in diverse versioni – monocomando, a due fori, con doccetta ad estrazione pull-down o a sgancio, pot-filler sopra al piano cottura – è declinato in undici finiture, tra cui le nuove Ottone (oro 23 kt), Champagne (oro 22 kt) e cromo spazzolato.
Slide FIMA Carlo Frattini
[caption id="attachment_740954" align="aligncenter" width="1200"] Slide FIMA Carlo Frattini[/caption]
Il miscelatore Slide (design Davide Vercelli) di FIMA Carlo Frattini introduce una nuova modalità di apertura, rispetto al classico movimento di sollevamento: il suo meccanismo di scorrimento di due porzioni cilindriche su un piano inclinato permette infatti di regolare il flusso dell’acqua con una semplicepressione verso il basso (o verso il muro nella versione a incasso nella parete).
Il corpo cilindrico di acciaio inox 316 spazzolato può essere declinato in diverse tonalità e, per una maggiore personalizzazione, gli elementi del comando sono disponibili anche di marmo, legno o resina dall’effetto decorativo (tartarugato, madreperlaceo…).
[caption id="attachment_740956" align="aligncenter" width="1200"] Collection Manufatto, manopola Foglia[/caption]
In occasione del Salone del Mobile.Milano 2024 l’azienda ha presentato anche la capsule collection Manufatto, serie esclusiva del miscelatore con le manopole Foglia, Cesellatura, Taglio, Martellatura ideate dall’artista Fabio Lissi, ispirate alle tecniche di lavorazione dell’alta oreficeria.
Lina Clear Water di Franke
[caption id="attachment_740957" align="aligncenter" width="1200"] Lina Clear Water di Franke[/caption]
Grazie al sistema certificato Carbon Block, il miscelatore Lina Clear Water di Franke, in versione cromata o Black Matt, eroga acqua pura filtrata in due fasi: una prima che rimuove i sedimenti fino a 10micron, oltre ad inibire il passaggio di batteri, e una seconda che arriva a rimuovere le scorie indesiderate fino a 0,5micron, abbattendo tra l’altro VOC e metalli pesanti.
Il tutto risolto con un filtro di piccole dimensioni alloggiato sotto al lavello, della durata di 12 mesi e certificato FDA per utilizzo alimentare.
Incanto di GRAFF
[caption id="attachment_740959" align="aligncenter" width="800"] Incanto di GRAFF[/caption]
La collezione Incanto di GRAFF include diverse tipologie di rubinetteria per il lavabo, ingegnerizzate nel segno di una eleganza estetica minimale e di una palette di finiture preziose, che includono l’oro lucido o spazzolato 24 kt e il PVD oro rosa.
SmartControl di Grohe
[caption id="attachment_740960" align="aligncenter" width="1200"] SmartControl di Grohe[/caption]
SmartControl di Grohe si controlla con unsemplice tocco di pulsante, permettendo di attivare o interrompere il flusso dell’acqua anche con il gomito o il polso, quando le mani sono occupate o sporche. Invece, ruotando il medesimo pulsante si controlla la portata del getto, passando da una portata eco-sostenibile a una più potente, mentre girando la ghiera sul corpo del miscelatore si regola la temperatura.
La doccetta estraibile, a due tipi di getto, ha il supporto magnetico calamitato, che ne assicura l’aggancio perfetto al termine dell’utilizzo. Tre i modelli formali disponibili e altrettante le finiture superficiali.
[caption id="attachment_740963" align="aligncenter" width="1200"] Kludi-Nova Fonte Pura[/caption]
Kludi-Nova Fonte Pura di Kludi ha finiture frutto di processi innovativi: verniciatura a polvere (poliuretano extrafine e resina epossidica) caricata elettrostaticamente priva di solventi per le tonalità pastello e colorate opache, PVD per le superfici lucide.
Sorgente di Nobili
[caption id="attachment_740964" align="aligncenter" width="1200"] Sorgente di Nobili[/caption]
Il rubinetto da cucina all in one (“frizza e bolle”) Sorgente di Nobili filtra e scalda l’acqua riducendo le sostanze che ne alterano odore o gusto, come ad esempio il cloro e i metalli pesanti, limitando anche la formazione di calcare. La tecnologia, nascosta sotto al lavello (estremamente compatta, dato che le misure d’ingombro sono 52x44x20 cm), eroga liquido a temperatura ambiente, refrigerata a temperatura personalizzabile tra i 4°C e i 10°C, effervescente o bollente.
Quest’ultima possibilità, che velocizza la preparazione di cibi e bevande, è istantanea, pertanto evita lo spreco e taglia i tempi rispetto ai più tradizionali bollitore o pentola su piano cottura. Via app da smartphone è possibile bloccare l’erogazione dell’acqua bollente o regolarne temperatura e grado di effervescenza, per ulteriore sicurezza, nonché verificare la capacità di filtro e bombola di CO2 e decidere la quantità di liquido erogabile per ogni tipo.
Disponibile in più finiture, il miscelatore è realizzato in ottone a bassa percentuale di piombo, con cartuccia Nobili 35 WIDD resistente a una pressione oltre i 70 bar.
Industrial Job di Palazzani
[caption id="attachment_740967" align="aligncenter" width="1200"] Industrial Job di Palazzani[/caption]
Omaggio all’arte dell’ingegneria, Industrial Job (design Andrea Zani) di Palazzani, come il resto della produzione dell’azienda è cromato con processi totalmente privi di sostanze dannose per l’uomo (“cromo zero”) e successivamente finito con la Palazzani PVD Color Technology, che garantisce ulteriore resistenza e omogeneità cromatica, oltre che valenza estetica.
Un risultato ottenuto con l’ausilio di specifici macchinari per prove di corrosione (in nebbia salina neutra – 250 ore), climatiche (da -30 °C a + 130 °C) e spessore del materiale depositato, secondo le più stringenti normative internazionali.
Sablier di Zucchetti
[caption id="attachment_740968" align="aligncenter" width="800"] Sablier di Zucchetti - ®foto Jonas Marguet[/caption]
Sablier (design Monica Armani) di Zucchetti nasce da un nuovo modo di lavorare l’acciaio AISI 316L, tradizionalmente impiegato per forme squadrate e lineari. Ispirato formalmente alla clessidra, da cui prende il nome in francese, si distingue per linee morbide e organiche e per una inedita finitura sabbiata, dall’effetto opaco, declinata in diverse finiture.
[caption id="attachment_740969" align="aligncenter" width="800"] ®foto Jonas Marguet[/caption]
Dispositivi ad hoc limitano la portata dell’acqua, per garantire il risparmio energetico.
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[post_content] => All’avanguardia per tecnologia e design, Grohe Ondus è una collezione completa che propone sia versioni tradizionali che digitali di ultima generazione. Si tratta di un progetto iconico, unico in ambito domestico, basato su un innovativo e sofisticato concetto di design ad elevato contenuto tecnologico per la gestione dell’acqua. Una creazione esclusiva per un nuovo modo di intendere il bagno, altamente personalizzato, dove esprimere sempre di più l’individualità di chi lo abita.
Nato dalla creatività del Design Center Grohe, guidato dal designer Paul Flowers, Grohe Ondus è il perfetto simbolo di una cultura del progetto evoluta, che risponde alle esigenze contemporanee, anticipando il futuro: rappresenta una nuova filosofia del bagno, che si apre al controllo digitale dei suoi elementi funzionali.
Oggi, infatti, è proprio l’introduzione della domotica ad assicurare la massima funzionalità e praticità d’uso in ambito domestico. Una casa pensata per "dimenticarsene" e darsi interamente al piacere di viverla.
Le versioni digitali di Grohe Ondus permettono una gestione wireless dell’acqua e sono estremamente semplici da usare, grazie al display digitale elettronico, basato su un sistema ad icone intuitivo e user-friendly.
Grande attenzione per l’individuo e massimo comfort, facile e senza sprechi: Grohe Ondus permette di personalizzare elettronicamente la temperatura, il flusso e la durata dell’acqua per ogni necessità - lavarsi le mani, i denti, il viso, farsi la doccia o il bagno - e richiamarli in ogni momento con un solo tocco.
Ma non è tutto: con Grohe Ondus è possibile scegliere fino a 3 diverse configurazioni in modo che tutti in casa possano avere il proprio momento di benessere personalizzato.
La possibilità di impostare il consumo di acqua, razionalizzandone così l’utilizzo, caratterizza Grohe Ondus come un progetto rispettoso delle tematiche ambientali ed ecologiche.
Ispirato dalla filosofia del “Sensual Minimalism”, Grohe Ondus riunisce in sé semplicità ed emozione. E’, infatti, una proposta dal forte carattere, che sceglie un linguaggio in grado di emozionare e stimolare i sensi. Esteticamente è improntato ad un minimalismo hi-tech, dove protagoniste sono forme dinamiche modellate su un concetto di onda che viene esaltata nella bocca lamellare, da cui l’acqua sgorga in modo naturale e sensuale, rispettandone la fluidità e l’eleganza.
Il design di Grohe Ondus rappresenta al meglio il carattere esclusivo e sofisticato della collezione, dove grande attenzione è stata dedicata alla progettazione di ogni singolo elemento e particolare come i display digitali elettronici retroilluminati, belli da vedere e funzionali nell’utilizzo.
Eccellenza ed innovazione anche nelle finiture: oltre alla classica e brillante cromatura "StarLight®", Grohe Ondus propone la sofisticata ed elegante "VelvetBlack" e la lucida e glamour "MoonWhite".
Nasce così una nuova icona del design contemporaneo, un progetto che è già stato premiato con il Red Dot Design Award 2007 Best of the Best, uno dei principali concorsi al mondo dedicati al design e il Design Plus ISH 2007, importante riconoscimento conferito dalla Fiera di Francoforte in collaborazione con il Design Council tedesco.
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[post_content] => Allure, novità proposta in fiera, è una nuova linea di rubinetteria dal design minimalista, unisce forme lineari e geometriche, profili morbidi e flessuosi all’utilizzo della tecnologia più innovativa.
Allure è un programma completo di miscelatori monocomando e termostatici, ed è dotato di una serie di plus funzionali tra cui:
- Grohe SilkMove®: la cartuccia a dischi ceramici Grohe - cuore e motore del miscelatore - assicura un’apertura dell’acqua sempre morbida e precisa nel tempo. La leva mantiene sempre la stessa morbidezza e affidabilità del primo giorno.
- Grohe StarLight®: l’esclusiva cromatura di elevato spessore per una lucentezza di lunga durata e un’assoluta resistenza contro macchie e calcare.
- Grohe Whisper®: il silenziatore di flusso che garantisce che il getto d’acqua sia sempre silenzioso e regolare.
Per ulteriori informazioni
www.grohe.it
[post_title] => Semplicità minimalista e tecnologia innovativa
[post_excerpt] => Grohe ha presentato al Cersaie di Bologna importanti novità di prodotto e una nuova strategia aziendale e di comunicazione, 'Enjoy Water', pensata per vivere uniche esperienze di benessere a contatto con l’acqua.
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[post_content] => GROHE è leader mondiale nella produzione di prodotti idrosanitari nei seguenti segmenti:
Rubinetteria e accessori per il bagno e per la cucina, Sistemi doccia, Rubinetteria automatica ed elettronica per il settore pubblico , Sistemi di sciacquo per WC e orinatoio , Moduli per l'installazione dei sanitari sospesi.
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Info dalle aziende - Grohe Ondus per una nuova filosofia del bagno - INFOBUILD