Silenzio-assenso sul permesso di costruire: la conformità urbanistica non è un presupposto 23/03/2026
A cura di: Laura Murgia Indice degli argomenti Toggle L’intervento di restauroLa sponsorizzazione tecnica di Mapei: un contributo fondamentale al restauroIl restauro delle superfici: una sintesi di tradizione e innovazioneNuove scoperte e accessibilità del ColosseoIl Colosseo restituito al pubblico L’intervento di restauro Il progetto di restauro degli ambulacri meridionali ha avuto come obiettivo quello di recuperare la pavimentazione in travertino, originariamente posata nell’area meridionale dell’anfiteatro durante l’epoca Flavia. Questo settore, infatti, a causa di crolli e terremoti, era stato in gran parte modificato nei secoli successivi. L’intervento ha previsto il recupero e il ripristino delle fondazioni storiche, il restauro delle superfici in travertino e la restituzione alla vista del piano originale del Colosseo. La pavimentazione è stata ricreata utilizzando travertino proveniente dalle cave di Tivoli, così da garantirne la compatibilità con l’originale materiale da costruzione. I lavori sono iniziati con scavi archeologici che hanno riportato alla luce la stratificazione storica del monumento, dalla pavimentazione originaria fino alle successive modifiche e riutilizzi che si sono susseguiti nei secoli. Grazie alla delibera CIPE n. 67 del 2019, i fondi sono stati destinati al restauro degli ambulacri, consentendo il recupero di una parte fondamentale del Colosseo. Il risultato finale restituisce ai visitatori una visione chiara della geometria e struttura originaria, definendo meglio il perimetro del monumento, che era stato parzialmente alterato dalla pavimentazione ottocentesca. La sponsorizzazione tecnica di Mapei: un contributo fondamentale al restauro La sponsorizzazione tecnica di Mapei è stata determinante per la realizzazione del restauro, in particolare per quanto riguarda la scelta dei materiali e delle soluzioni tecniche. Mapei ha fornito MAPE-Antique NHL Eco Massetto e MAPE-Antique NHL Eco Adesivo, due prodotti innovativi a base di calce naturale, privi di cemento e sali dannosi, ideali per il restauro di monumenti storici. Questi materiali sono stati sviluppati nei laboratori di ricerca e sviluppo di Mapei, con l’obiettivo di garantire prestazioni elevate, senza compromettere l’autenticità dei materiali originali. Il MAPE-Antique NHL Eco Massetto è stato utilizzato per la preparazione del sottofondo, mentre il MAPE-Antique NHL Eco Adesivo è stato impiegato per incollare le lastre di travertino sulla pavimentazione, assicurando massima adesione e resistenza. Questi prodotti, sviluppati appositamente per il recupero dei beni storici, hanno garantito una durabilità e una compatibilità chimico-fisica ottimale, permettendo di rispettare i requisiti di conservazione richiesti dalle normative internazionali. Il lavoro di ricerca svolto nei laboratori Mapei ha anche permesso di realizzare una soluzione ecosostenibile, riducendo al minimo l’impatto ambientale dell’intervento. Il restauro delle superfici: una sintesi di tradizione e innovazione Il restauro delle superfici esposte, che si estende su una superficie totale di 1.300 mq, ha visto l’impiego di tecniche avanzate per il consolidamento e la protezione dei blocchi in travertino originali. L’intervento è stato supervisionato da Angelica Pujia, responsabile del restauro, che ha curato ogni fase del lavoro, dalla pulitura al consolidamento dei materiali storici. La reversibilità dell’intervento è stata una priorità per i restauratori, che hanno utilizzato tecnologie moderne compatibili con le caratteristiche originali del Colosseo. In particolare, è stato sviluppato un prodotto innovativo per il consolidamento delle superfici, il NanolaQ, creato in collaborazione con l’Università dell’Aquila. Si tratta di un’emulsione a base di nanoparticelle di calce in acqua, che sfrutta le potenzialità dei materiali tradizionali reinterpretati in chiave moderna, sostenibile e tecnologica. Questo prodotto è stato utilizzato per il consolidamento dei materiali lapidei, migliorando la stabilità e la durabilità delle superfici storiche, senza compromettere l’aspetto estetico del monumento. Nuove scoperte e accessibilità del Colosseo Durante il restauro, sono state fatte scoperte archeologiche importanti, come la conferma della datazione dell’impianto idraulico del Colosseo all’epoca di Vespasiano, attraverso l’analisi dei bollini laterizi dei canali fognari. Questi ritrovamenti hanno fornito nuove informazioni sul funzionamento del monumento e sul sistema idraulico, che svolgeva un ruolo fondamentale nell’organizzazione degli spettacoli e nella gestione delle acque. Un altro elemento chiave del progetto è stato il miglioramento dell’accessibilità. È stata realizzata una rampa per persone con difficoltà motorie, rendendo questa parte del Colosseo accessibile a tutti. Inoltre, la nuova pavimentazione e il restauro degli ambulacri hanno restituito al monumento un aspetto più leggibile, conferendo maggiore visibilità a un settore che in passato era stato oscurato dalle successive modifiche. Il restauro ha reso il Colosseo più fruibile e inclusivo, permettendo ai visitatori di esplorare aree che prima non erano visibili. Grazie all’accuratezza degli interventi, il Colosseo ha ritrovato la sua dimensione originale, sia in termini di geometria che di funzionalità, offrendo al pubblico un’esperienza di visita più completa e arricchente. Il Colosseo restituito al pubblico Concludendo il restauro degli ambulacri meridionali, il Colosseo ha riacquistato una parte fondamentale della sua maestosità storica. Il progetto ha rappresentato una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione, dimostrando come l’impiego di tecnologie moderne possa rispondere efficacemente alle esigenze di conservazione del patrimonio culturale nel pieno rispetto delle caratteristiche originali del monumento. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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