Progettare per il settore vitivinicolo

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Sono in fase di ultimazione i lavori della Cantina Vinicola Podernuovo, progettata dallo studio Alvisi Kirimoto + Partners partendo dall’esame attento del contesto in cui si inserisce: la vigna definita e regolare, che lascia spazio con il suo andamento all’edificio, diventando quasi una sua naturale conclusione.
L’edificio infatti non nasce da una cesura nel terreno, ma è un elemento che si adatta al luogo dialogando con esso e cresce in armonia con ciò che lo circonda.
L’impatto della Cantina Podernuovo è minimo: nasce dal terreno e si confonde con lo stesso grazie alla sua struttura. Il risultato finale è un edificio che si inserisce naturalmente tra le varie curve di livello di cui sfrutta i reali sbalzi di quota, confondendosi con il paesaggio, senza tuttavia rinunciare alla sua identità spaziale e architettonica.
Il luogo scelto per insediare la cantina è il punto più alto della vigna, dove l’architettura si incassa nel pendio fino a nascondersi completamente sotto terra.
La struttura della cantina Podernuovo è caratterizzata da una serie di setti che si conficcano nel terreno fino a scomparire; essa accoglie tutte le funzioni di produzione e di gestione, le quali sono protette da coperture piane che diventano sia giardino sia terrazzo da cui il blocco uffici soprastante si affaccia per avere una visione complessiva su tutto il podere.
Gli spazi interni sono distribuiti per avere il miglior layout funzionale e il massimo della compattezza e semplicità strutturale. Un corridoio centrale percorre tutta la lunghezza e permette l’accesso a tutti i locali di lavorazione, stoccaggio, servizio e impiantistici.
Entrando nel piazzale delle lavorazioni si trovano sulla sinistra i tre ambienti più importanti: la vinaia, la barriccaia e il locale cestoni per l’affinamento del vino nelle bottiglie. Sul lato destro invece ci sono un primo locale dove si conserva tutto il materiale per l’imbottigliamento, il magazzino dei prodotti enologici, il locale per la conservazione degli imbottigliati, lo spazio dedicato all’affinamento degli spumanti e infine la scala di accesso ai piani superiori.
E’ stata sfruttata l’altezza intera di 6,10 mt per prevedere alcuni ambienti intermedi come il locale impianti sopra al magazzino, che si affaccia sul piazzale esterno, gli spogliatoi e il laboratorio, tutti collocati ad una quota di 4,70 mt dal pavimento del piano terra.
Sopra al locale cestoni è stato infine ricavato uno spazio per le degustazioni, racchiuso tra due lunghe vetrate, che permettono la vista dall’alto su un giardino racchiuso tra due setti adiacenti che sale fino a raggiungere la quota superiore della cantina.
Un altro elemento importante del progetto della Cantina Vinicola Podernuovo sono le pensiline grigliate e ricoperte di edera, posizionate sia sul piazzale antistante la cantina sia sulla parte di terrazzo attorno agli uffici.
I materiali scelti dallo studio Alvisi Kirimoto + Partners sono stati selezionati per integrare perfettamente la Cantina Vinicola Podernuovo col paesaggio.
In particolare i lunghi setti che caratterizzano il progetto, sono in cemento armato faccia a vista, realizzati con l’utilizzo di pigmenti addizionati all’impasto per rendere il calcestruzzo di un colore molto simile al terra di Siena, come se i setti appartenessero al terreno stesso.
La copertura è in parte pavimentata in cotto e in parte con il tetto giardino. Alberi di ulivo e una coltura arborea uguale a quella circostante saranno infine piantate per rendere il tetto giardino una continuazione naturale della campagna senese.
Per gli interni invece i materiali utilizzati sono specificatamente idonei al tipo di lavorazione a cui l’impianto è dedicato.
Quindi pavimenti in Klinker, controsoffittature in cartongesso di tipo Idrostop e trattamento con Primer trasparente per i setti di cemento armato per rendere le superfici conformi alla normativa igienico sanitaria vigente.