Nuovo Polo Espositivo di Rho

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Il progetto del complesso architettonico del nuovo Polo fieristico di Rho-Pero, è dell’architetto Massimiliano Fuksas.
Il complesso, che comprende otto padiglioni, ottanta sale congressi, strutture alberghiere e commerciali, ha per protagonista la Vela, una spettacolare copertura in vetro sulla passeggiata di 1482 metri tra gli ingressi est e ovest che si inabissa in più punti e nella hall centrale.
La Vela protegge una strada sopraelevata, destinata ai visitatori della struttura espositiva, sotto la quale corre il viale riservato al pubblico delle fiere.
Ai lati, involucri ovoidali sospesi ospitanto uffici e show room, mentre attorno, su progetto di Mario Bellini, un parcheggio per 10000 vetture servito da tecnologie d’avanguardia, sarà ombreggiato da filari di pioppi, un’essenza molto diffusa nella zona.
Questo polo, che ha assunto il nome “fieramilano”, ospita la maggior parte delle esposizioni milanesi, ed in particolare quelle tecniche di maggiori dimensioni e dalla logistica molto complessa.
Altre manifestazioni, soprattutto quelle che vivono in simbiosi con la città, come le mostre della moda, mantengono invece la sede tradizionale in Milano.
Il progetto ha nel percorso di collegamento longitudinale il luogo dell’idea progettuale, diventando una vera spina dorsale che struttura tutto l’intervento.
Questo spazio chiamato “asse centrale” si rappresenta come luogo delle attività, dell’intensificarsi di informazioni, luogo dell’attraversare e nel contempo dello stare.
Questi concetti si sviluppano mediante il posizionamento di una serie di edifici che si accostano direttamente al percorso principale e si collegano ad esso a livello 0.00 metri e a livello della passerella + 6.50 metri.
Gli edifici accolgono diversi tipi di funzione: i servizi, gli spazi di ristoro, receptions di collegamento con i padiglioni e gli spazi minori sempre per esposizione.
Il percorso intero si attesta su due aree, quella dell’ingresso est e quella dell’ingresso ovest, attraverso i quali si organizzano tutti gli accessi e le uscite al polo fieristico.
Il posizionamento degli edifici dell’asse centrale avviene inoltre su superfici diversificate tra vasche d’acqua, aree verdi e pavimentazioni in resina ipossidica.
Come quinta scenica vi sono le gradi facciate dei padiglioni realizzate in vetro e acciaio inox specchiato.

Al di sopra di questo spazio si estende un’enorme vela, che è stata testata nella Galleria del Vento del Politecnico di Milano.
Il centro servizi, gli uffici, l’area congressuale, fulcro del sistema: transizione dall’ingresso d’onore all’asse centrale, saranno, dunque, sovrastati da 7.000 mq di copertura in vetro e acciaio, collocata ad un’altezza massima di 42 m.
La vela, che ha una superficie di oltre 46000 metri quadrati, è lunga oltre 1300 metri e larga circa 32 metri e si attesta lungo tutto l’asse centrale partendo dall’ingresso est e terminando in prossimità dell’ingresso ovest.

Essa è costituita da una struttura reticolare a maglie romboidali/triangolari in profili d’acciaio verniciati, collegati tra loro da nodi circolari tramite bullonatura e sostenenti una copertura realizzata in lastre di vetro stratificato fissate tramite dispositivi meccanici ai profili sottostanti.
Tale maglia è costituita da moduli di 270×225.5 centimetri fino ad ottenere una larghezza costante lungo l’asse centrale di 31.57 metri e massima sugli ingressi est ed ovest di 40.59 metri ed ha un’altezza che varia da +16 metri. a circa +23 metri.
I nodi del reticolo di tale vela sono oltre 32000 mentre le aste sono in numero di 38929.
A sostegno della Vela vi è una pilastratura costituita da colonne circolari in numero di 183 in acciaio di 50 centimetri di diametro, ramificate in elementi minori a sezione circolare a partire da un’altezza di circa 12 metri.
L’andamento della vela è costituito, lungo il suo percorso da costanti variazioni altimetriche.