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Nel progetto edilizio contemporaneo, parlare di facciate, coperturee serramentisignifica ragionare sull’involucro come sistema. Non basta più scegliere un rivestimento di facciata di forte impatto visivo, una copertura ben isolata o un serramento di design e con valori prestazionali convincenti.
Il risultato finale dipende sempre di più dalla capacità di far dialogare progetto, architettura, tecnica, posa, dettaglio costruttivo e durabilità. È da questo equilibrio che nasce la qualità dell’edificio, sia nel nuovo sia, soprattutto, nella riqualificazione del patrimonio esistente.
Il quadro normativo spinge chiaramente in questa direzione. La direttiva europea EPBD (UE 2024/1275), che è entrata in vigore il 28 maggio 2024 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 29 maggio 2026, prevede tra le altre cose la presentazione dei piani nazionali di ristrutturazione edilizia.
Per rispettare gli obiettivi fissati è necessario accelerare la riqualificazione, in particolare degli edifici peggiori dal punto di vista energetico, trattando l’edificio non come somma di componenti isolati, ma come organismo complesso da rendere più efficiente, salubre e resiliente.
L’involucro come sistema progettuale
In questo scenario, l’integrazione tra facciata, copertura e serramento è una scelta progettuale che incide su fabbisogno energetico, comfort interno, controllo del surriscaldamento estivo, qualità dell’illuminazione naturale, tenuta all’aria, protezione dall’acqua e dai fenomeni metereologici estremi e manutenzione nel tempo.
Anche per questo il tema dell’involucro è diventato centrale nel dibattito europeo: migliorare la prestazione dell’edificio vuol dire ridurre i consumi, contenere la bolletta energetica, limitare il fabbisogno impiantistico e aumentare la qualità abitativa.
Il Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici 2025, elaborato da ENEA e CTI, si basa su circa 1,2 milioni di APE emessi nel 2024 e mostra quanto la lettura energetica del patrimonio edilizio sia ormai un indicatore fondamentale per orientare scelte di progetto, politiche di riqualificazione e consapevolezza del mercato. Lo stesso rapporto sottolinea il ruolo crescente dell’APE non solo come documento tecnico, ma come strumento capace di influenzare decisioni e investimenti.
Non solo efficienza invernale
Ridurre il tema alla sola trasmittanza invernale sarebbe limitante. Oggi il progetto dell’involucro deve misurarsi anche con il comfort estivo, con la gestione dei carichi solari e con la tenuta prestazionale dell’edificio durante i mesi più caldi.
È un aspetto sempre più rilevante sia per il residenziale sia gli per edifici pubblici - scuole, ospedali - uffici e terziario, e spiega perché schermature, superfici vetrate, stratigrafie di facciata e comportamento della copertura assumano un peso crescente nella valutazione complessiva dell’edificio.
Isolk8 Eco: il cappotto con EPS detensionato che punta su posa regolare e durabilità
Nel progetto dell’involucro, il sistema a cappotto non incide solo sulla prestazione termica, ma anche sulla qualità esecutiva e sulla tenuta del risultato nel tempo. Ne è un ottimo esempio il sistema a cappotto Isolk8 Eco di Isolkappa, sviluppato per lavorare su due aspetti oggi centrali in cantiere: qualità della posa e tenuta nel tempo.
[caption id="attachment_760907" align="aligncenter" width="912"] Isolk8 Eco - Pannello isolante detensionato in EPS grafite con conducibilità termica 0,030[/caption]
Uno degli elementi distintivi è l’impiego di lastre in EPS detensionato, cioè polistirene espanso sinterizzato sottoposto a un processo che riduce le tensioni interne accumulate durante la produzione.
Il risultato è un pannello più planare e dimensionalmente stabile, quindi più facile da posare con regolarità e meno soggetto a trasferire sollecitazioni al rivestimento.
[caption id="attachment_760906" align="aligncenter" width="912"] Isolk8 Eco - Pannello isolante detensionato in EPS bianco con conducibilità termica 0,035[/caption]
A questo si aggiunge un rasante collante con inerti selezionati, pensato per migliorare scorrevolezza, resa applicativa e produttività. Ne deriva un sistema che punta a coniugare prestazione, efficienza esecutiva e durabilità, con valutazione ETA e classificazione di reazione al fuoco B-s1, d0 secondo UNI EN 13501-1.
Facciate: estetica, prestazioni e qualità dell'involucro
La facciataè il primo elemento che comunica identità, linguaggio architettonico e valore percepito dell’edificio. Ma è anche una delle parti più esposte alle sollecitazioni climatiche e una delle più delicate dal punto di vista della prestazione complessiva.
Per questo le scelte di rivestimento, isolamento, sottostruttura, fissaggio e ventilazione non possono essere affrontate soltanto in chiave estetica. Una facciata ben progettata deve contribuire a ridurre dispersioni, limitare ponti termici, gestire l’umidità, resistere agli agenti atmosferici e mantenere nel tempo qualità materica e affidabilità prestazionale.
Nel costruito, il tema diventa ancora più complesso. Intervenire su un edificio esistente significa misurarsi con irregolarità geometriche, discontinuità dell’involucro, raccordi con balconi, imbotti, davanzali, attacchi a terra e coronamenti. È proprio in questi nodi che possono verificarsi le maggiori criticità.
L’integrazione tra facciata e serramento è uno dei passaggi più delicati: un ottimo sistema di facciata o un ottimo infisso possono perdere parte del loro valore se il nodo tra i due non viene studiato e realizzato con coerenza.
Coperture: protezione, comportamento estivo e continuità dell’involucro
La copertura è spesso definita la “quinta facciata”, ma nel progetto prestazionale è molto di più. È un elemento strategico di protezione dagli agenti atmosferici, tenuta all’acqua, controllo dei flussi termici, inerzia e comfort estivo. In molti casi, soprattutto nel patrimonio esistente, la copertura incide in modo decisivo sul surriscaldamento interno, e quindi sulla qualità percepita degli ambienti e sulla domanda di raffrescamento.
Dal punto di vista tecnico, la copertura è un sistema stratificato in cui tutti gli elementi - struttura, eventuale barriera o freno al vapore, isolamento, ventilazione quando prevista, tenuta e manto o finitura superficiale - devono essere coerenti tra loro.
È inoltre uno dei punti in cui l’integrazione con altri elementi edilizi e impiantistici è più delicata: serramenti da tetto, lucernari, linee vita, evacuatori, impianti fotovoltaici e attraversamenti devono essere gestiti senza compromettere impermeabilità, continuità dell’isolamento e qualità formale dell’edificio.
[caption id="attachment_760908" align="aligncenter" width="1200"] Finestre a bilico in PVC di FAKRO nella nuova finitura antracite, che si aggiunge alle finiture bianca, pino naturale e rovere[/caption]
Con la nuova finitura antracite per le finestre a bilico in PVC, FAKRO estende la propria gamma cromatica intercettando un orientamento sempre più presente nell’interior design contemporaneo, dove toni neutri e scuri vengono utilizzati per dare maggiore carattere agli spazi. Alla dimensione estetica si affianca quella tecnica: i serramenti mantengono infatti profili multicamera in PVC con rinforzi interni in acciaio zincato, oltre ai sistemi thermoPro, ventilazione V35 e TopSafe. Una soluzione che coniuga design, isolamento, ricambio d’aria anche a finestra chiusa e maggiore robustezza della struttura.
Tegole in terracotta clinkerizzata: resistenza meccanica, durabilità e protezione del tetto
Nel progetto della copertura, la scelta del manto è centrale anche alla luce della crescente intensità degli eventi meteo estremi.
[caption id="attachment_760863" align="aligncenter" width="1200"] Tegole Edilians realizzate in terracotta clinkerizzata[/caption]
Le tegole Edilians garantiscono massima protezione e sicurezza. Sono realizzate in terracotta clinkerizzata, con miscele di argille provenienti da cave di proprietà in Francia e cotte ad alte temperature, un processo che contribuisce a conferire elevata resistenza meccanica e ingelività totale, qualità particolarmente interessanti anche nei contesti climatici più severi e nelle zone di montagna, dove l’alternanza tra gelo notturno e forti escursioni termiche diurne mette sotto stress la copertura.
[caption id="attachment_760864" align="aligncenter" width="1200"] Tegole Edilians Ardesia[/caption]
Il sistema si completa con ulteriori elementi di affidabilità, come la conformità alla norma NF EN 1304, la facilità di posa e una politica industriale orientata alla riduzione dei consumi energetici e idrici nelle fornaci, rafforzando il profilo di una copertura pensata per durare nel tempo.
Serramenti: trasparenza, luce e qualità del foro finestra
Nel caso dei serramenti, il tema dell’integrazione è forse ancora più imprtante. Il mercato continua a concentrarsi molto sul prodotto, sui materiali del profilo e sul pacchetto vetrato, ma la prestazione del foro finestra dipende da un insieme più ampio di fattori: trasmittanza, fattore solare, tenuta all’aria, permeabilità all’acqua, resistenza al vento, abbattimento acustico, posizione del telaio rispetto allo strato isolante, sistemi oscuranti, qualità del giunto di posa e corretta gestione dei ponti termici nei nodi di raccordo tra serramento, muratura e involucro. E' da tutti questi aspetti che dipende la prestazione reale del sistema finestra, sia sotto il profilo energetico sia in termini di comfort interno e rischio di condense superficiali.
Come ricorda ENEA l’intervento sui serramenti è incentivabile con Ecobonus in caso di sostituzione di elementi esistenti e richiede il rispetto dei valori di trasmittanza termica previsti, con riferimento all’Allegato E del D.M. 6 agosto 2020 e fermo restando il rispetto del decreto “requisiti minimi”. La documentazione trasmessa a ENEA richiede inoltre la scheda descrittiva entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale dedicato all’anno di fine lavori.
Il tema diventa ancora più delicato nel costruito, dove irregolarità del supporto, nodi di raccordo e discontinuità dell’involucro possono compromettere il risultato finale se non affrontati con un corretto dettaglio esecutivo.
Monoblocco coibentato Alpac: come gestire il foro finestra garantendo isolamento e comfort
Il vecchio controtelaio finestra si è evoluto nel tempo, passando da struttura rudimentale a sistema progettato in modo scrupoloso per garantire la gestione ottimale del giunto tra muratura ed infissi assicurando prestazioni termoisolanti, meccaniche e di resistenza all’aria ed acqua adeguate alla costruzione di involucri altamente performanti per edifici a basso consumo o NZEB.
Il monoblocco coibentato Alpac PRESYSTEM® è un controtelaio finestra altamente ingegnerizzato, progettato in modo custom e prodotto con metodi industrializzati per gestire in modo ottimale la riquadratura del foro finestra grezzo, evitare criticità nel raccordo del sistema finestra con muratura e cappotto, e garantire prestazioni in opera aderenti a quelle richieste da progetto.
[caption id="attachment_760936" align="aligncenter" width="1200"] Alpac PRESYSTEM SPC Monoblocco per avvolgibile[/caption]
I monoblocchi finestra evoluti, come quelli della linea INGENIUS VMC, sono ormai diventati veri e propri integratori di sistemi poiché sono in grado di “ospitare” serramento, avvolgibile o altra tipologia di oscurante, unità VMC (Ventilazione Meccanica Controllata). A seconda delle necessità, possono inoltre essere già predisposti anche per la zanzariera o per il fissaggio di grate o parapetti.
[caption id="attachment_760938" align="aligncenter" width="1200"] Alpac INGENIUS VMC Flow40[/caption]
Con i monoblocchi coibentati Alpac il foro finestra diventa un sistema prestazionale fortemente integrato e ad alto contenuto di tecnologia. Ciò consente di ridurre tutte le criticità legate al nodo serramento e trasformare il cantiere in un processo fluido e privo di imprevisti, grazie anche alla prefabbricazione dell'intero sistema e all’opportunità di usufruire anche di servizi di posa del monoblocco con maestranze qualificate.
Urban Industrial di SIDEL: il serramento legno-alluminio dal carattere industriale
Urban Industrial è la novità SIDELnata come evoluzione del serramento in legno-alluminio dallo stile industriale ispirato alle atmosfere newyorkesi degli anni’ 50.
[caption id="attachment_760909" align="aligncenter" width="1200"] Urban Industrial[/caption]
Il progetto punta a ridurre visivamente il profilo sul lato interno e a snellire anche il nodo centrale, così da richiamare l’immagine essenziale degli storici infissi in ferro e ampliare la superficie vetrata. Il serramento valorizza in questo modo la luce naturale e dialoga con loft, open space, immobili ristrutturati e ambienti dal gusto rétro-contemporaneo.
[caption id="attachment_761003" align="aligncenter" width="1200"] Dettaglio del profilo finestra[/caption]
A rafforzarne l’identità contribuiscono anche colori RAL e finiture metalliche, come il grigio antracite, che rendono il prodotto coerente con interni urbani e materici
Schermature e controllo solare
Nel progetto del foro finestra, schermature solari e chiusure tecniche mobili oscuranti non possono essere considerate elementi accessori, perché contribuiscono in modo diretto al controllo degli apporti solari, al contenimento del surriscaldamento estivo e, più in generale, alla qualità prestazionale dell’involucro.
ENEA le ricomprende infatti tra gli interventi agevolabili, purché siano montate in modo solidale all’involucro edilizio o ai suoi componenti. Nel caso delle schermature solari, si tratta di sistemi posti a protezione di una superficie vetrata, installati all’interno, all’esterno oppure integrati alla superficie finestrata; per le chiusure tecniche mobili oscuranti, invece, sono ammesse anche soluzioni in combinazione con le vetrate o autonome. In un involucro sempre più chiamato a rispondere anche sul fronte del comfort estivo, il controllo solare diventa quindi parte integrante del progetto, non un’aggiunta successiva.
Il valore dell’integrazione tra i tre sistemi
La qualità reale dell’edificio si realizza quando facciata, copertura e serramenti vengono progettati come parti di un unico sistema. È in questa logica integrata che si riducono le dispersioni, si correggono i ponti termici, si migliora il comportamento estivo e si costruisce un’immagine architettonica coerente con le prestazioni richieste. Un involucro efficace, infatti, non nasce dalla semplice somma di componenti performanti, ma dalla capacità di far convergere materiali, dettagli esecutivi, orientamento, controllo solare, posa e manutenzione in una strategia unitaria.
È proprio questa visione sistemica a risultare oggi sempre più rilevante anche sul piano normativo e fiscale. Gli strumenti incentivanti premiano infatti interventi in grado di incidere in modo concreto sulla qualità energetica dell’edificio, e rendono quindi centrale non solo la scelta del singolo componente, ma anche la corretta impostazione tecnica e documentale dell’intervento. Ricordiamo che la Legge di Bilancio ha confermato per il 2026 la detrazione per la riqualificazione energetica nella misura 50% in caso di abitazione principale e 36% per le seconde case.
In questo quadro, la progettazione dell’involucro richiede un’attenzione crescente alla coerenza tra soluzioni architettoniche, requisiti prestazionali e adempimenti tecnici. Accanto al D.M. 26 giugno 2015, che resta riferimento strutturale per metodologie di calcolo e requisiti minimi, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 28 ottobre 2025, che ne aggiorna in modo sostanziale l’impianto. Il provvedimento sostituisce integralmente gli allegati tecnici del decreto del 2015 e rafforza l’attenzione su benessere termo-igrometrico, ponti termici, comfort estivo e nuovi obblighi impiantistici. Per gli interventi sull’esistente, distingue inoltre in modo più puntuale tra riqualificazione energetica e ristrutturazione importante di secondo livello, con verifiche differenti anche sul trattamento dei ponti termici.
FAQ involucro integrato - Facciate, coperture e serramenti
Perché oggi si parla di involucro edilizio integrato?
Perché facciata, copertura e serramento incidono insieme su consumi, comfort, durabilità, acustica e comportamento estivo dell’edificio. La progettazione per componenti separati è sempre meno efficace rispetto a un approccio sistemico.
La qualità estetica può convivere con prestazioni elevate?
Sì. Nel progetto contemporaneo il tema non è scegliere tra immagine architettonica e performance, ma farle procedere insieme attraverso materiali, stratigrafie, dettagli costruttivi e posa coerenti.
Perché la copertura è così importante nel comfort estivo?
Perché in molte tipologie edilizie è una delle superfici più esposte all’irraggiamento e può incidere in modo significativo sul surriscaldamento interno e quindi sulla domanda di raffrescamento.
Nel caso dei serramenti conta più il prodotto o la posa?
Contano entrambi. Un serramento ad alte prestazioni perde efficacia se il nodo di installazione non garantisce continuità dell’isolamento, tenuta all’aria e corretta gestione del raccordo con la muratura e con la facciata.
Qual è oggi il quadro normativo di riferimento per gli interventi sull’involucro edilizio?
I riferimenti normativi oggi più rilevanti sono, a livello europeo, la direttiva EPBD (UE) 2024/1275, che orienta il percorso di riqualificazione del patrimonio edilizio e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 29 maggio 2026. Sul piano nazionale, il quadro resta fondato sul D.Lgs. 192/2005 e sul D.M. 26 giugno 2015 sui requisiti minimi, aggiornato dal D.M. 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025 ed efficace dopo 180 giorni dalla pubblicazione. Per gli interventi che accedono alle detrazioni fiscali restano inoltre centrali il D.M. 6 agosto 2020 sui requisiti tecnici per l’Ecobonus, le indicazioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate sulle aliquote vigenti e gli adempimenti ENEA, che prevedono l’invio della documentazione entro 90 giorni dalla fine lavori.
Quali sono oggi le aliquote di detrazione per la riqualificazione energetica?
Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è del 50% in caso di abitazione principale, scende al 36% per le seconde case.
Entro quando va inviata la documentazione a ENEA?
Per Ecobonus e Bonus Casa, ENEA indica che le schede descrittive devono essere inviate entro 90 giorni dalla data di fine lavori, attraverso il portale relativo all’anno in cui essa ricade
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[post_content] => Le finestre OMNIA e OMNIA+ uniscono le qualità del legno e dell'alluminio mettendo in risalto estetica, efficienza ed eleganza e unendole all'innovazione.
Sintesi perfetta tra presente e futuro queste soluzioni segnano una nuova era nell'industria delle finestre.
OMNIA è la finestra realizzata con legno proveniente da foreste sostenibili che cattura l'autenticità della natura, declinata anche nella versione OMNIA+ per fondere con maestria il calore del legno e la resistenza dell'alluminio. OMNIA è il frutto della progettualità e della ricerca di Sidel unite alle competenze e alla passione della designer Camilla Bellini, che ha messo a disposizione una visione audace e l'amore per l'arte.
Il risultato? Finestre che raccontano storie, che trasudano emozioni e che catturano l'immaginazione.
Non solo estetica, ma anche impegno per l'ambiente
Sidel non è solo un'azienda che crea bellezza, ma si impegna costantemente a rispettare l'ambiente utilizzando legno proveniente da foreste certificate FSC, preservando la bellezza naturale e l'ecosistema.
Abbracciando la filosofia del "meno è più", l'azienda riduce l'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di vernici all'acqua e pratiche produttive sostenibili.
OMNIA, da parte sua, segna una nuova era nel mondo dell'arredamento e, grazie anche alla visione illuminata di Camilla Bellini, si trasforma in un qualcosa che è molto più di una finestra, promessa di bellezza sostenibile e testimonianza dell'ingegno umano.
L'arte dell'abitare ha raggiunto nuove vette e grazie a questa collaborazione, il futuro dell'arredamento d'interni brilla più luminoso che mai.
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[post_excerpt] => Sidel rivoluziona il modo di concepire la finestra con OMNIA, la soluzione che unisce eleganza e innovazione.
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[post_content] => Gli infissi creati su misura da Sidel si prestano alla perfezione alle più diverse esigenze architettoniche, sono tecnologicamente perfetti e offrono la bellezza di un equilibrio tutto naturale.
Il marchio propone prodotti evoluti, serramenti interamente made in Italy, offre soluzioni su misura ed ha diverse linee all'attivo tra cui si può scegliere liberamente.
Infissi Sidel, una scelta di design, d'autore
Oggi finestre, porte e altri serramenti hanno un ruolo preciso all’interno di un progetto architettonico, sono elementi di design che, oltre a dare abitabilità, comfort e vivibilità, sono fondamentali nel definire lo stile.
I serramenti devono stabilire un legame dialettico con lo spazio nel quale vanno collocati, sono parte integrante dell'intervento di architettura, contribuiscono a caratterizzarne identità e personalità.
Gli infissi in legno e legno-alluminio offerti da Sidel sono una scelta d'autore, il loro design è adattabile a ogni contesto, che contribuiscono a rendere unico.
[caption id="attachment_620971" align="aligncenter" width="600"] Soluzione in legno alluminio[/caption]
Progettazione tailor-made, personalizzata
Come parte integrante dell'arredo e dell'architettura di un luogo da vivere, i serramenti devono essere personalizzati, il risultato di una progettazione tailor-made fatta ad hoc. Con le proposte di Sidel è possibile realizzare serramenti perfettamente costruiti per dialogare con il resto dell’ambiente. Gli infissi risultano così parte di uno spazio accogliente, nel quale sono del tutto invisibili, ovvero tanto ben integrati da permettere di percepire l'essenza di un progetto, non una serie di elementi distinti.
I serramenti ideali per architetti (esigenti)
Quanto detto finora ci racconta la storia di un brand che ha più di 50 anni all'attivo e che da sempre si impegna a garantire infissi di alta gamma e su misura: Sidel offre varie linee tra cui scegliere, prodotti dove tecnologie e design si alleano per creare una nuova bellezza. Grazie alla elaborazione di soluzioni tailor-made, ogni progettista e architetto può realmente puntare a integrare i serramenti all'interno di una visione, personale e autoriale, di uno spazio da vivere.
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Info dalle aziende - Serramenti su misura: le soluzioni tailor-made di Sidel - INFOBUILD