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E' una pietra naturale con texture ammorbidita dall’effetto decorativo. Più nello specifico, si tratta di un gres porcellanato colorato in massa, disponibile per ora nei formati 80x80 e 60x120.
In particolare, il colore “antracita” richiama e valorizza al massimo la tendenza minimalista ed avanguardista che l’azienda sta negli ultimi anni perseguendo.
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[post_content] => Gamma di vasche idromassaggio in vetroresina nate dalla rielaborazione del sistema di massaggio Ji-hap-sul che consiste nella combinazione d'acqua/aria a pressione sui punti vitali distribuiti lungo il corpo.
Il prodotto è disponibile nel colore bianco. Numerosi gli accessori. Tutti i modelli sono dotati di pannello digitale di comando
SEUL - vasca idromassaggio rettangolare 170x80x57 h con idromassaggio dorsale
SAPPORO - vasca idromassaggio rettangolare 180x90x57 h con doccetta a telefono
KOBE - vasca idromassaggio angolare 150x150x57 h
OSAKA - vasca idromassaggio circolare diametro 180, 62 cm di h.
KYOTO - vasca idromassaggio circolare con diametro da 180 cm. Su due lati presenta attacchi rettilinei da 160x160
TOKYO - vasca idromassaggio rettangolare 190x160x62 h
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[post_content] => TOP CALGARY PLUS - idrosauna, rubinetteria termostatica, 5 bocchette idromassaggio, 8 dorsale, 12 laterale, 5 cervicali e 4 verticali, anta in cristallo temperato, fondo antiscivolo, pannelli attrezzati, doccia fissa, barra+doccia a telefono, bagno turco e bagno d'aria calda, radio, illuminazione interna, digital master e disinfezione. Misure 130x130x220h. Il prodotto esiste anche nella versione TOP CALGARY VAPOR
TOP ISLANDA PLUS - idrosauna, rubinetterie termostatiche, 5 bocchette idromassaggio e 12 laterali, anta in cristallo temperato, fondo antiscivolo, pannelli attrezzati, doccia fissa, barra e doccia a telefono, bagno turcoe bagno d'aria calda, radio, illuminazione interna, digital master e disinfezione. Misure 170x80x220 h. Il prodotto è disponibile anche nella versione TOP ISLANDA VAPOR
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Le nuove superfici ceramiche vedono il gres porcellanato quale vero e proprio protagonista, materia prima dalle ottime performance tecniche, ma soprattutto, ormai, dall’inedita qualità espressiva. Grazie infatti alla costante innovazione tecnica dei processi produttivi, le proprietà mimetiche o originali del gres porcellanato stanno raggiungendo livelli estremamente raffinati, capaci di riproporre non solo i più tradizionali legno, marmo, cemento, ma anche diversi ulteriori e inediti materiali, tra cui la carta da parati, l’intonaco a calce, le trame tessili… Il tutto con inaspettate texture tridimensionali alla vista e al tatto, ottenute con le ultime versioni della stampa digitale.
Che cosa è il gres porcellanato
Il gres porcellanato si ottiene mediante la sinterizzazione (ovvero un particolare processo di lavorazione ad elevata temperatura) di argille ceramiche e di altri ingredienti (in genere feldspati), macinati e atomizzati in una polvere dalla granulometria adatta alla pressatura.
Compatto, resistente, igienico e non poroso, ha una elevatissima resistenza all’abrasione e nel contempo risulta di semplice pulizia e manutenzione, rendendolo un materiale adatto al rivestimento delle superfici architettoniche, sia interne sia esterne.
La nuova ceramica a Cersaie 2024
Cersaie, Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, giunto quest’anno alla 41a edizione, è il luogo dove scoprire tendenze e novità. Con i suoi 145.000 metri quadrati espositivi, occupati da oltre 600 aziende di settore, di cui oltre la metà rappresentanti del comparto delle piastrelle ceramiche, ha infatti registrato più di 95.300 presenze, tra distributori, progettisti, operatori.
Numeri rilevanti, nonostante la complessa situazione di mercato, che hanno dato vita a una rassegna internazionale delle più recenti innovazioni di prodotto.
Senza dimenticare i tanti appuntamenti a calendario, tra cui i Café della stampa, che ha visto anche Casaoggidomani.it tra i suoi protagonisti, gli incontri del programma Costruire, Abitare, Pensare e la lectio magistralis dell’architetto, vincitore del Pritzker Prize, Riken Yamamoto.
Novità e tendenze del gres porcellanato
Tra gli stand della manifestazione bolognese i trend del settore delle superfici ceramiche si sono rivelati sostanzialmente tre, esprimibili come matericità e mimetismo, effetto “scatola ceramica”, sostenibilità.
Una varietà di soluzioni che rivela la sapienza del know-how made in Italy: “la ceramica italiana – come ha infatti confermato a Cersaie 2024 anche il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi – continua ad essere leader sui mercati mondiali, grazie al valore assoluto del proprio design e a caratteristiche distintive quali sostenibilità e rispetto dei diritti delle persone”.
Matericità e mimetismo delle superfici di gres
Le superfici ceramiche di gres porcellanato non abbandonano la ricerca di un mimetismo sempre più avanzato dei materiali di origine naturale (legno in primis, marmo, pietra), ma si aprono nuove prospettive estetiche. Si punta a fare emergere le qualità formali “in purezza” del materiale, reinterpretando in modo originale l’aspetto dei componenti comunque naturali del gres – tra cui ovviamente in primis l’argilla – e declinandone le nuance calde e avvolgenti, mutuate dalle terrecotte, dalle polveri di pietra, dalla calce.
Così, accanto a venature e texture decisamente espressive, si affiancano superfici più omogenee ma al contempo sorprendenti, grazie a rilievi tridimensionali, inclusioni materiche, granulosità differenti.
Versilia di Ceramiche Keope
Versilia di Ceramiche Keope trae ispirazione dalle cave di marmo della Toscana, riproducendo fedelmente sfumature, venature e texture del Bardiglio, della Breccia, del Blu San Nicola.
[caption id="attachment_744585" align="aligncenter" width="1200"] Versilia di Ceramiche Keope, colore Fiorito Ivory[/caption]
La serie di gres porcellanato è declinata in tre cromie – Bardiglio Silver, grigio-blu, Fiorito Ivory, calda, Nuvolato Grey, grigio intenso –, in quattro finiture (Lappato, Silky, Spazzolato 10, Strutturato R11, ideale per gli esterni) e in altrettanti formati, con l’aggiunta di decori Flute 3D e Mosaici.
LOG Cansei di Atlas Concorde
Nata da una collaborazione con ITLAS, azienda di prodotti di legno naturale, la collezione LOG Cansei di Atlas Concorde traduce con il gres porcellanato la naturalità e l’unicità del legno di rovere più pregiato.
[caption id="attachment_744577" align="aligncenter" width="960"] LOG Cansei di Atlas Concorde[/caption]
Le lastre si ispirano infatti alle texture del faggio della foresta del Cansiglio, una delle più grandi d’Europa, spaziando nei formati e negli effetti decorativi per rivestire pavimentazioni interne ed esterne e superfici verticali.
Terrae di Casalgrande Padana
La collezione Terrae di Casalgrande Padana fonde l’essenza della terracotta tradizionale con l’innovazione del gres porcellanato. Dai colori caldi e materici, in sei tonalità - Beige, Bianco, Caramel, Mattone, Tabacco, Tortora - richiama la produzione artigianale e le sfumature naturali, in vari formati e spessori.
[caption id="attachment_744578" align="aligncenter" width="1200"] Terrae di Casalgrande Padana, color Tortora[/caption]
Grazie alla superficie R10 e alle versioni antiscivolo è ideale anche in esterno, per ambientazioni in continuità, e include decori geometrici, mosaici e cannettature, per originali effetti tattili e visivi.
Calcecreta di Ceramiche Marca Corona
La serie Calcecreta di Ceramiche Marca Corona, dall’aspetto naturale e di deciso impatto espressivo, si ispira alla pittura a calce, esprimendone la bellezza data dall’imperfezione della posa manuale.
[caption id="attachment_744579" align="aligncenter" width="1200"] Calcecreta di Ceramiche Marca Corona, cromia Selva[/caption]
La densità materica delle superfici ceramiche è declinata in cinque cromie – Spuma, Argilla, Bisque, Terracotta, Selva –, disponibili in nove formati diversi.
Plein Air di FAP Ceramiche
Nodi, venature, imperfezioni sono la cifra della collezione Plein Air di FAP Ceramiche, che propone un legno ceramico tattile, in grado di unire alla resistenza e all’affidabilità del gres la bellezza del legno.
[caption id="attachment_744580" align="aligncenter" width="1200"] Plein Air di FAP Ceramiche, tonalità Gold[/caption]
La finitura True Touch restituisce la matericità alle superfici ceramiche, con una estetica fedelissima al vero in quattro tonalità: Light, Beige, Gold, Nut, tutte disponibili in due formati oltre al tradizionale Chevron, a spina di pesce, per un tocco maggiormente retrò, e anche con superficie R11 da esterno. Completano la serie i Macromosaici e la boiserie, decori a listello ceramico effetto legno.
SensiTerre di FLORIM
Colori caldi variegati e superfici materiche dell’argilla caratterizzano la collezione SensiTerre di FLORIM, concepita in collaborazione con Matteo Thun: una gamma cromatico-tridimensionale che riproduce fedelmente differenti texture del componente naturale, in tonalità vibranti e polverose (Cotone, Sabbia, Rosato, Mattone, Amaranto, Carbone).
[caption id="attachment_744581" align="aligncenter" width="1200"] SensiTerre di FLORIM[/caption]
Ulteriori elementi chiave la modularità e le configurazioni multiple di piccoli e grandi formati, per dare vita a superfici ceramiche sempre diverse e personalizzate.
Glomera di Cerdisa
La collezione Glomera di Cerdisa (GCR Gruppo Cerdisa Ricchetti) richiama materiali come il cemento e la terra, senza imitarli pedissequamente: i pattern delle superfici ceramiche sono infatti astratti e stilizzati, creando un nuovo linguaggio grafico.
[caption id="attachment_744582" align="aligncenter" width="1200"] Glomera di Cerdisa, colore Graphite[/caption]
Sei i colori disponibili (Frost, Dust, Tan, Graphite, Jade, Sienna, gli ultimi due d’accento, i primi neutri), due i pattern pop e altrettanti gli effetti cassaforma, che grazie alla tecnologia T2D Touch to Digital danno una inedita sensazione tattile.
Victorian Stone di Iris Ceramica
L’essenza della roccia inglese, modellata da acqua e vento, rivive nelle superfici di gres porcellanato Victorian Stone di Iris Ceramica, che combinano aspetto naturale con innovazione tecnica.
[caption id="attachment_744584" align="aligncenter" width="1200"] Victorian Stone di Iris Ceramica, decorazione Forest Green[/caption]
Cinque le colorazioni disponibili – Baycliff Black, Silver Grey, Forest Green, Limestone Beige, Moon Cream – in più formati e due spessori (6 e 8 mm), nelle finiture Natural Plus, Fled, leggermente bocciardata, Structured, lievemente segnata da incisioni parallele verticali e adatta a rivestire anche le pareti. In aggiunta, anche la versione outdoor, dallo spessore maggiorato (20 mm) e dalla finitura Antislip (R11).
I Naturali di Laminam
La collezione I Naturali di Laminam, superfici ceramiche di grandi dimensioni ispirate ai materiali estratti nel nostro paese e adatte in interno e esterno, amplia la gamma di texture con Calacatta Viola.
[caption id="attachment_744597" align="aligncenter" width="543"] I Naturali di Laminam[/caption]
Una variazione che cattura l’essenza del marmo, dalle fitte ed evidenti venature purpuree.
Par-Ker® London di Porcelanosa
Par-Ker® London di Porcelanosa abbina il calore del rovere alla durata della ceramica: nel formato a doga (19,3 x 200 cm), per riprendere la disposizione a pavimento del legno, è disponibile in cinque tonalità (Arce, Camel, Nogal, Roble, Sand) morbidamente tonalizzate, ispirate alle texture più pregiate di questa essenza lignea.
[caption id="attachment_744587" align="aligncenter" width="1200"] Par-Ker® London di Porcelanosa[/caption]
Effetto “scatola ceramica”
Le superfici ceramiche non rivestono più solamente le pavimentazioni, interne ed esterne, ma si espandono verticalmente, sulle pareti, per ricreare un inaspettato effetto “scatola ceramica”.
Se infatti fino ad ora era consuetudine ottenere un simile risultato solo negli ambienti tecnici della casa, come cucina e bagno, la bellezza dei nuovi materiali convince ad utilizzarli anche nella zona giorno o in quella notte, per dare carattere a specchiature sempre più materiche.
Le grandi dimensioni delle lastre – sempre più sottili, in questo caso – permettono di ridurre sensibilmente la griglia delle fughe, al fine di rendere la ceramica molto simile alla carta da parati, non solo dal punto di vista decorativo.
Colorama di Ceramica Bardelli
La collezione di piastrelle di gres porcellanato Colorama di Ceramica Bardelli, focalizzata sul concetto di total look in formati di medie e grandi dimensioni, è declinata in tre proposte – Color, Stick, Decor – per includere tutti gli aspetti della materia: rispettivamente colore, tridimensionalità, decorazione grafica (realizzata con una nuova tecnologia di stampa digitale a freddo e ispirata alla logica della carta da parati).
[caption id="attachment_744588" align="aligncenter" width="1200"] Colorama di Ceramica Bardelli[/caption]
La collezione comprende diversi formati e spessori, per soddisfare ogni esigenza progettuale e stilistica.
BIOTERRE di Ceramica Del Conca
Nata dalla reinterpretazione dell’antica tecnica costruttiva detta del Pisé, che prevede l’utilizzo di terre battute, poco umide, compattate strato dopo strato internamente a delle casseforme, BIOTERRE di Ceramica del Conca è declinata in colorazioni delicate e naturali (calce, soia, argilla, terra, artico, amla).
[caption id="attachment_744589" align="aligncenter" width="807"] BIOTERRE di Ceramica Del Conca [/caption]
Due le superfici decorative: Stratum, dalla texture tipica del Pisé, con granulometrie realistiche in tonalità calda Argilla o fredda Artico, e Shapes, ideale come effetto wallpaper, nelle medesime tinte.
Arialuce di Ceramiche Marca Corona
La collezione di gelosie di terracotta estrusa Arialuce di Ceramiche Marca Corona, nate dalla collaborazione con la storica fornace S.Anselmo, è il primo progetto con cui l’azienda si spinge oltre il rivestimento per sperimentare la tridimensionalità.
[caption id="attachment_744590" align="aligncenter" width="649"] Arialuce di Ceramiche Marca Corona[/caption]
Tre gli elementi della serie – Pertuse, Curve, Asole – che composte creano setti reticolari dal gioco di pieni e vuoti che lascia filtrare la luce. Il disegno dei moduli è studiato per accordarsi ad alcuni decori già presenti nell’archivio del marchio e attualmente a catalogo.
Upside di Ceramiche Refin
Rielaborazione in veste attuale del progetto Beside di Massimiliano Adami, Upside di Ceramiche Refin è caratterizzata da un pattern geometrico quadrettato, originariamente ripreso dal reticolo strutturale presente sul retro delle piastrelle.
[caption id="attachment_744591" align="aligncenter" width="1200"] Upside di Ceramiche Refin[/caption]
Un reticolo di linee a rilievo che si intersecano e diventano decorazione, proposto oggi in grande formato e come mosaico o brick, per potenziarne la valenza estetica e visiva, grazie anche alle colorazioni decise (Black, Blue, Green, Pink, Ruby, Sky, White, Yellow).
Arketipo di Cotto d’Este
Materiale ceramico “in purezza” (ovvero che non rimanda all’estetica tipica di altri materiali naturali), Arketipo di Cotto d’Este crea un insieme innovativo di texture, grafiche e cromatismi. Vengono ripresi i processi artigianali che prevedono frammenti di materia eterogenea, pressati e miscelati con malte cementizie, per dare vita a una superficie compatta ma dall’aspetto variegato.
[caption id="attachment_744592" align="aligncenter" width="733"] Arketipo di Cotto d’Este[/caption]
Due le versioni, declinate in più formati e finiture superficiali: lastre di 14 mm (20 mm da esterno) e lastre sottili Kerlite, disponibili in cinque colori (Lumen, Pulvis, Creta, Arena, Cotto) e, nel secondo caso, anche in sei ulteriori tinte d’accento (Carminio, Avio, Nives, Helios, Silva, Nox).
Wă di Decoratori Bassanesi
La collezione di rivestimenti di gres porcellanato a tutta massa Wă di Decoratori Bassanesi nasce da uno studio di Federica Biasi sulla curvatura delle tegole dei tetti delle pagode cinesi.
[caption id="attachment_744593" align="aligncenter" width="667"] Wă di Decoratori Bassanesi[/caption]
I pattern delle loro sovrapposizioni, quando impilate, da suggestione si trasformano in struttura geometrica, dando vita ad elementi dall’estetica regolare, che unisce decoro e funzionalità. Quattro le cromie naturali per una trama simile a quella del mosaico.
Intense di Lea Ceramiche
Intense di Lea Ceramiche riproduce realisticamente le caratteristiche estetiche e materiche del limestone calcareo, pietra sedimentaria ricca di granulosità e micro inclusioni fossili, dalla superficie tridimensionale e tattile.
[caption id="attachment_744594" align="aligncenter" width="1200"] Intense di Lea Ceramiche, colore Toffee[/caption]
Cromie calde – Toffee, Beige, Clair, Perle, Crete – e varietà di formati sono declinate in una serie di formati, spessori, finiture, decori, mosaici che permettono la posa sia a pavimento sia a parete.
Surround di Panaria Ceramica
Surround di Panaria Ceramica prende ispirazione dalla commistione di due pietre calcaree, jura e limestone, dalle intrusioni fossili, per un effetto contemporaneo e di forte identità. I colori riproducono cinque nuance sia calde sia fredde (Draft, Sketch, Shape, Row, Outline), mentre le superfici Naturale Safetouch e Soft rendono la collezione adatta da ogni ambiente della casa, oltre che in esterno.
[caption id="attachment_744595" align="aligncenter" width="1200"] Surround di Panaria Ceramica[/caption]
Ad arricchire la gamma anche le decorazioni, pensate per rivestire le pareti con una tridimensionalità più marcata. Inoltre, la tecnologia Protect® a ioni d’argento elimina fino al 99,9% dei batteri.
Grey Antique e Papyrus Wood di RAK Ceramics
Visivamente simili ad agglomerati di marmo e pietra, le lastre Grey Antique di RAK Ceramics evocano la bellezza naturale delle formazioni geologiche e sono pensate per rivestimenti ma anche piani d’appoggio e pavimentazioni. Grazie alla tecnologia FlakeSet si integrano scaglie materiche nel corpo di argilla delle lastre, in modo omogeneo e uniforme, al fine di replicare l’aspetto della pietra naturale.
[caption id="attachment_744596" align="aligncenter" width="1200"] Papyrus Wood di RAK Ceramics[/caption]
Papyrus Wood ripropone invece le venature e i colori del legno, ricreati fedelmente (anche nella tridimensionalità) con tecnologia digitale avanzata.
Superfici ceramiche sostenibili
Quarto paese esportatore di ceramica di qualità al mondo (le esportazioni valgono infatti l’80% della produzione totale), l’Italia ha un tessuto produttivo di settore estremamente specializzato, ora sempre più rivolto anche alla sostenibilità. Il tema della decarbonizzazione e del risparmio energetico risulta nell’agenda di gran parte delle aziende, che investono su processi e prodotti rispettosi, sia dell’ambiente sia della salute umana.
Non per nulla, come ricordato sempre a Cersaie da Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, “questo settore sa benissimo quanto sia centrale l’ambiente, avendo investito negli ultimi due anni complessivamente due miliardi di euro per arrivare al 100% del riciclo delle acque e degli scarti produttivi”. Cifre importanti, rivelate dalle qualità delle nuove lastre ceramiche, sottili, leggere, richiedenti minore quantità di materia prima, di energia, di spazio per la movimentazione e lo stoccaggio.
Slate di Laminam
Superfici ceramiche di soli 2 mm di spessore, nate da un brevetto depositato, le lastre della collezione Slate del brand twO by Laminam hanno la struttura tridimensionale, pur restando sottilissime e leggere. Una scelta nel segno della sostenibilità, dato che richiede minor impiego di materie prime e ottimizza l’intero ciclo di vita del prodotto, portando un impatto ambientale positivo sull’intera filiera.
[caption id="attachment_744586" align="aligncenter" width="567"] Slate di Laminam, colore grigio[/caption]
Slate, dalla decisa matericità, è declinata in cinque nuances – Alaska, Amazzonia, Ankara, Burgundy, Vulcano – e si completa con i colori della serie Gemini, prima applicazione twO by Laminam.
Skin di FLORIM
Con uno spessore di soli 3 mm (rinforzato con fibra di vetro apprettata) e in unico grande formato (120x300 cm), Skin di FLORIM consente di ottenere superfici ceramiche continue, in un’ampia gamma estetica.
[caption id="attachment_744598" align="aligncenter" width="1200"] Skin di FLORIM[/caption]
La leggerezza data dalla sottigliezza non pregiudica la resistenza delle lastre, che vengono prodotte riducendo le materie prime e l’energia necessarie, nonché i volumi di stoccaggio e di trasporto, di conseguenza ottimizzando l’impatto ambientale. Inoltre, gli stabilimenti produttivi recuperano il 100% sia degli scarti crudi di produzione sia delle acque reflue, sfruttando elettricità autoprodotta (o, quando non bastante, da fonti rinnovabili certificate). E la gamma Skin rientra nel progetto CarbonZero, che compensa tutta la CO2 emessa durante il ciclo di vita del prodotto.
Come pulire il gres porcellanato
Materiale resistente e semplice da manutenere, il gres porcellanato richiede poche accortezze per mantenere intatto il suo aspetto nel tempo. La pulizia regolare delle superfici ceramiche può essere fatta con acqua tiepida e un detergente neutro specifico per questo tipo di rivestimenti, che non risulti aggressivo. Per questo è meglio evitare sistemi abrasivi (come spugne metalliche o detersivi acidi), ma anche cere e brillantanti, che creano un film capace di trattenere lo sporco.
Cleaner Pro di FILA Solutions
Ideale per il gres porcellanato, oltre che per tutti i rivestimenti, Cleaner Pro di FILA Solutions deterge delicatamente rispettando le superfici, sia trattate sia delicate.
[caption id="attachment_744599" align="aligncenter" width="1000"] Cleaner Pro di FILA Solutions[/caption]
Con ingredienti biodegradabili, non richiede risciacquo ed è pet friendly e usato con regolarità per la pulizia ordinaria preserva da stratificazioni opacizzanti di agenti brillantanti o profumanti, mantenendo nel tempo l’aspetto originario delle superfici.
UltraCare di Mapei
La gamma UltraCare di Mapei si arricchisce dei due nuovi prodotti Finish Lucida e Finish Opaca, per la finitura e la protezione duratura dei pavimenti di cotto, pietra, marmo non lucidato, marmo ricomposto, graniglia e similari, sia in interno che in esterno coperto.
[caption id="attachment_744600" align="aligncenter" width="1200"] UltraCare di Mapei[/caption]
Cere liquide antiusura, ad effetto rispettivamente lucido o opaco, a seconda del materiale e delle esigenze, creano un filtro protettivo per una vasta tipologia di macchie domestiche, come quelle di natura grassa (oli vegetali e animali), acida (limone, aceto, bevande zuccherate), alcolica (vino, inchiostro, pennarelli).
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[post_content] => Nell’affrontare il tema della propria relazione, l’Ingegner Martiniello ha brevemente descritto i termini di una tecnologia che, ormai, si può ben dire consolidata. Non esiste, infatti, edificio contemporaneo, con particolare riferimento alle tipologie per il terziario (uffici, strutture ricettive e alberghiere, complessi commerciali,…), che non si affidi a soluzioni di rivestimento per facciate ventilate a commento del proprio involucro.
Indice:
In particolare, ne è stato descritto, seppur per sommi capi, il funzionamento, giocato sull’effetto camino che si innesca all’interno dell’intercapedine, tra “pelle” esterna e supporto murario, con beneficio evidente in regime estivo - allorquando l’irraggiamento dei fronti non si traduce in surriscaldamento degli ambienti di vita - e trascurabile incidenza di apporto negativo in quello invernale.
Massima attenzione è stata prestata anche nell’evidenziare gli ulteriori vantaggi che tale soluzione di rivestimento comporta, ovvero, e solo per citare i principali: maggior durabilità dei materiali; paramenti termicamente più stabili; eliminazione dei ponti termici(fondamentale per il contenimento dei consumi energetici); nonché la già ricordata riduzione del flusso di radiazione solare, in percentuali fino all’80%.
L’Ingegner Martiniello ha quindi fornito alcuni elementi di classificazione delle pareti ventilate, la cui tassonomia dipende:
dalla tecnica di montaggio: si distinguono sistemi con ancoraggi puntuali e sistemi con sottostruttura in profili di acciaio, con funzione di griglia strutturale di sostegno;
dal tipo di ventilazione: se a “fughe aperte”, con flusso di aria tra le aperture, o “fughe chiuse”, senza tale flusso;
in funzione del peso: pesanti (peso superiore ai 70 kg/mq, per spessori di rivestimento superiori ai 4 cm, con materiali quali pietra naturale o prefabbricati in calcestruzzo); semipesanti (con peso compreso tra i 30 e i 70 kg/mq, per spessori compresi tra i 3 e i 4 cm, con materiali quali i precedenti o in clinker); leggere (con peso inferiore ai 30 kg/mq e spessori dell’ordine del cm, con utilizzo di lastre ceramiche, grés porcellanato, pannelli in fibra di cemento, laminati plastici, pannelli metallici, lastre in vetro, ecc.).
Rivestimenti di facciata: progettazione e posa in opera
La presentazione ha successivamente illustrato la ordinata progressione esecutiva di un sistema difacciata ventilata, dal nudo supporto, alla posa degli ancoraggi e dei profili di sottostruttura, al seguente posizionamento dei materassini coibenti (in lana minerale o di vetro, preferibili ai pannelli in polistirolo), per terminare con la collocazione in opera delle clip di fissaggio e con la posa finale delle lastre di rivestimento.
Ci si è, quindi, soffermati sui dettagli costruttivi tipo e, in particolare, sui sistemi di fissaggio, se con grappa visibile o se, come raccomandano le ultime tendenza formali dell’architettura contemporanea, con fissaggio a grappa nascosta.
[caption id="attachment_644391" align="aligncenter" width="375"] Il complesso plurifunzionale “Nero Leonardo” a Roma[/caption]
E’ stato, inoltre, opportunamente fatto rilevare che, dal punto di vista dei costi di costruzione, una facciata ventilata correttamente progettata consente un rapido recupero del maggior investimento sostenuto dalla committenza al momento della costruzione. Il risparmio energetico di esercizio permesso dall’adozione del sistema, infatti, permette di ripagarsi abbondantemente il maggior costo iniziale. Se, a questo, si aggiunge che con tale tecnologia, si riducono più che sensibilmente i costi di manutenzione e si incrementa notevolmente il comfort interno degli ambienti, ben si capisce come essa trovi sempre maggiore campo di impiego nell’edilizia dei nostri giorni.
In conclusione la relazione dell’Ingegner Martiniello si è concentrata sullo studio progettuale che precede la messa in opera del sistema, descrivendone le singole fasi e gli elementi di conoscenza che devono essere acquisiti in via preliminare, per permettere una progettazione coerente con le condizioni al contorno e con gli esiti attesi.
Per raggiungere tali obiettivi occorre: un attento e accurato studio di fattibilità, da cui consegua la definizione di scelte tecniche ed operative; lo studio della modulazione degli elementi ceramici e della sottostruttura di sostegno (da rapportarsi direttamente agli effetti formali e ai partiti di facciata del manufatto che si intende rivestire); la redazione di un computo metrico, articolato in voci di rivestimento ceramico e voci di ancoraggio metallico, e preceduto da un dimensionamento di quest’ultimo, con specifica attenzione a nodi particolari di carattere strutturale o architettonico; una verifica a calcolo dell’efficienza energetica complessiva del sistema.
[caption id="attachment_644392" align="aligncenter" width="371"] I rivestimenti di facciata del carrefour pugliese “Porto di Mare”[/caption]
Per svolgere tali passaggi, in forma esaustiva e consona al progetto oggetto di elaborazione, è necessario raccogliere una discreta quantità di dati tecnici, tra cui, ovviamente, tutti i termini geometrici e materici degli elaborati descrittivi della fabbrica, nonché indicazioni precise sul sito e sulle sue condizioni ambientali di riferimento (altezza sul livello del mare; categoria di esposizione al vento; irraggiamento solare medio; piovosità;…).
Da ultimo sono stati presentati alcuni casi studio, sia di realizzazioni studiate da UM progetti srl, sia da questa analizzate (ma con riferimento per lo più a facciate tradizionali, con rivestimento in aderenza dei supporti murari) in ragione dell’insorgenza di patologie di degrado accelerate e conseguente innescarsi di contenzioso.
Due materiali, unico protagonista: Porcelanosa Grupo
La relazione non poteva, tuttavia, chiudersi se non avvenuta prima una presentazione puntuale del vero protagonista della facciata ventilata, ovvero, nella fattispecie, del rivestimento ceramico, come offerto nelle sue infinite sfumature di colori e di effetti, dalla produzione Butech® di Porcelanosa Grupo.
[caption id="attachment_644394" align="aligncenter" width="334"] Il nuovo involucro dell’Uptown Palace Hotel di Milano[/caption]
L’occasione dell’intervento dell’Ingegner Martiniello, è stata, inoltre, anche l’opportunità per la presentazione del Krion®, un materiale innovativo e ad altissima tecnologia sviluppato da Systempool, l’azienda del Gruppo specializzata nei prodotti per le attrezzature da bagno e per le Spa.
Si tratta di un materiale simile alla pietra naturale, composto da minerali e da una piccola percentuale di resine ad alta resistenza, che conferiscono ai prodotti con esso realizzati caratteristiche esclusive: facile lavorabilità, assenza di pori, durezza resistenza, durevolezza, manutenzione ridotta, nonché agevole possibilità di riparazione e di pulizia.
Tutti tratti distintivi paradigmaticamente rappresentati dalla suggestiva facciata della nuova struttura commerciale del gruppo Bershha, di recentissima realizzazione a Madrid, con cui si è chiusa l’applauditissima relazione.
Immagini per gentile concessione Porcelanosa Grupo
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[post_excerpt] => Primo del ciclo di incontri svoltosi nell'ambito del Mese della Produzione Edilizia.
Prof. Claudio Sangiorgi
Relatori:
Matteo Martiniello, UM Progetti srl
Susanna Gabbana, Porcelanosa Grupo
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[post_content] => Una riduzione batterica del 99,9%: questo il risultato dei test eseguiti dallo IATA-CSIC (Instituto de Agroquìmica y Tecnologìa de Alimentos de Valencia) sul nuovo BIOprot, il trattamento antibatterico sviluppato dal Gruppo Porcelanosa e attualmente applicato a tutti i prodotti della divisione L’Antic Colonial, specializzata nella lavorazione della pietra naturale.
Trasparente e completamente innocuo, BIOprot è un liquido protettivo che viene mescolato con un impermeabilizzante, per poi essere applicato alle superfici in pietra, che acquisiscono in questo modo un valore aggiunto in termini di pulizia e sicurezza.
I test effettuati dallo IATA-CSIC (standard JIS Z 2801) hanno previsto l’incubazione a 37°, per 24 ore, di diverse unità di colonie di Staphylococus Aureus (CEC T86) su dieci campioni di pietra naturale. In seguito, è stato applicato BIOprot. I risultati della successiva analisi hanno dimostrato come l’utilizzo del prodotto sia in grado di eliminare e prevenire la comparsa dei più diffusi batteri.
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[post_excerpt] => Il Gruppo Porcelanosa ha sviluppato un innovativo sistema in grado di eliminare la presenza dei più diffusi batteri da tutte le superfici in pietra naturale
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[post_content] => Cli-Ker costituisce infatti un metodo rapido e semplice che consente di posare un pavimento su un altro preesistente, senza bisogno di realizzare alcuna opera di demolizione, evitando in questo modo i disagi derivanti da polvere e scarti di lavorazione.
Il metodo di posa avanzato, a secco, non prevede alcun tipo di collante o stuccatura succesiva; inoltre il pavimento risulta essere immediatamente calpestabile, abbattendo così i tempi di attesa.
La semplicità di installazione è pari alla facilità di rimozione: Cli-Ker può in questo modo essere riutilizzato agevolmente in altri ambienti.
La divisione Butech del Gruppo Porcelanosa
Nata nel 2001, la divisione Butech è specializzata nello sviluppo di prodotti pensati per rispondere efficacemente a tutte le esigenze di installazione e mantenimento dei prodotti del Gruppo, oltre che nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per l’architettura contemporanea.
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[post_excerpt] => Pratico, veloce, pulito, riutilizzabile, con tutte le doti della ceramica: Cli-Ker, proposto dalla divisione Butech del Gruppo Porcelanosa incarna una nuova concezione di pavimento, adatto ad un utilizzo particolarmente flessibile.
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Il Gruppo Porcelanosa concepisce da sempre la propria mission aziendale come servizio al progresso e all’innovazione, dei materiali e degli stili di vita dell’abitare, per un aggiornato e più sostenibile equilibrio tra uomo e pianeta terra.
Un impegno profuso non solo nei propri laboratori di ricerca e nel campo del quotidiano ascolto delle esigenze espresse dal mercato, attraverso il miglioramento dei prodotti e dell’impatto dei processi produttivi sull’ambiente, ma anche in termini di diretto sostegno a iniziative che, con pari spirito, siano volte a indagare nuove strade di definizione dell’habitat residenziale.
È per queste ragioni che Porcelanosa ha fatto proprio con entusiasmo e generosità il progetto BiosPHera 2.0 by Aktivhaus, concepito congiuntamente al Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, per la realizzazione di un modulo abitativo sperimentale energeticamente autonomo. Il know-how aziendale di Porcelanosa, in particolare, ha valorizzato i rivestimenti interni e le soluzioni arredative di questo avanzatissimo prototipo, che è inteso anche quale momento di esplorazione di un nuovo e aggiornato concetto dell’abitare.
Si tratta di una struttura “nomade” (è trasportabile da un autotreno) e virtualmente “universale” (grazie alle sue eccezionali prestazioni energetiche), della dimensione di un container, che consente l’ingresso della giusta quantità di sole e luce, valutata in base alle reazioni del nostro organismo, ed è costruita in pannelli di legno x-lam, secondo criteri di massima sostenibilità. In inverno le perdite di calore per trasmissione attraverso l’involucro vengono quasi interamente compensate dagli apporti passivi gratuiti di calore dovuti all’irraggiamento solare dalle finestre e al calore generato dagli occupanti; l’energia necessaria per pareggiare il bilancio termico residuo viene prodotta da sistemi non convenzionali (pannelli fotovoltaici, pompe di calore).
Un’esperienza che si prefigge, lungo un percorso itinerante, dai -10°C di Courmayer ai +40°C di Rimini, di verificare al vero la risposta prestazionale del manufatto nelle diverse condizioni microclimatiche in cui sarà, di volta in volta, collocato. Ma pure di costituire stazione sperimentale di ricerca scientifica e tecnologica e di monitoraggio ambientale degli specifici contesti ove posizionato.
La conferenza di illustrazione della più generale filosofia del progetto e l’inaugurazione del modulo sono previste per martedì 1 marzo, a Courmayeur, dove questo è stato inizialmente installato, rispettivamente alle ore 14.00 e 17.00 (vedi programma allegato in formato .pdf).
Sarà l’occasione per “toccare” al vero l’eccellenza di un’iniziativa capace di far convergere sinergicamente ricerca universitaria, realtà di punta della progettazione e dell’impresa e mondo della produzione, intorno ai temi della sostenibilità ambientale e dell’innovazione: un gioco di squadra, di cui Porcelanosa - quale azienda leader di mercato - non poteva non essere protagonista.
Il progetto è stato, infatti, promosso da Aktivhaus, Politecnico di Torino, Vda structure, Univda e dagli istituti Zephir, Minergie e Pefc, con il patrocinio della Regione Valle d'Aosta. Il concept è frutto di un concorso lanciato dal gruppo WoodLab del Politecnico di Torino e dalla start up Be-eco, a cui hanno partecipato 100 studenti di architettura e ingegneria: il progetto vincitore, Elio, è stato assunto come linea guida per sviluppare il modulo abitativo con il concorso di partner aziendali di eccellenza quale, per l’appunto, Porcelanosa.
Scarica il programma Biosphera 2.0. Progetto per la casa della energy revolution in .pdf
di Claudio Sangiorgi
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[post_content] => K-Life è l’ultima proposta di Systempool in quanto a innovazione, attraverso Krion®, Solid Surface del marchio.Krion® Eco-Active Solid Technology è il salto qualitativo che ha dato Krion® con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone.
Si tratta di attivatori che a contatto con qualsiasi tipo di luce dotano Krion® di proprietà innovative: purificare l’aria, maggiore potere antibatterico, eliminare fino al 100% dei prodotti chimici che entrano in contatto con la materia.
[caption id="attachment_599402" align="aligncenter" width="600"] Purificazione dell’aria, effetto antibatterico, eliminazione di prodotti chimici e facilità di pulizia.[/caption]
La sala situata nello spazio Premium mostra, attraverso un’esperienza interattiva e audiovisiva, queste nuove qualità e le possibilità che K-Life apporterà alla società. Per esempio, il suo impiego in grandi superfici quali aeroporti o facciate di edifici, considerato che un metro quadrato di questo materiale può arrivare a purificare l’aria necessaria affinché 6,5 persone respirino aria pura per un anno.
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