Degrado degli edifici: infiltrazioni d’acqua, cause, danni e soluzioni per la sicurezza strutturale 03/04/2026
Nell’ambito del Comitato Costruzioni dell’UNI è stata recentemente approvata la proposta di mettere allo studio un progetto di norma nazionale sulla qualificazione e controllo delle lavorazioni edili e delle forniture, subforniture e opere specialistiche in edilizia, suddiviso in 3 parti: – parte 1: codifica e descrizione delle risorse e delle attività in edilizia – parte 2: sistemi di misurazione e quantificazione delle rese e dei rendimenti, degli elementi tecnici, dei subsistemi e delle opere compiute – parte 3: schemi di previsione, rendicontazione e controllo standard delle lavorazioni edili per fattori di costo L’argomento ha riscosso l’interesse delle parti interessate, a conferma dell’esigenza condivisa e diffusa tra gli operatori del settore costruzioni di avere una norma di riferimento. Si è altresì convenuto sulla necessità di coordinamento con iniziative analoghe in altri ambiti (per esempio, Camere di commercio, Autorità Vigilanza LL.PP.). Nella prima parte della norma saranno codificate e descritte le principali risorse (materie prime, semilavorati, prodotti finiti, macchine, impianti, soggetti, ecc.), le attività, le tipologie di opere e le categorie di lavoro che intervengono nel processo edilizio al fine di uniformare l’attuale assetto terminologico (tuttora spesso legato ad usanze locali) per una più rapida, efficace ed efficiente comunicazione tra gli attori del processo stesso: dal progettista alla committenza, pubblica o privata, dall’impresa ai fornitori, ecc. Obiettivo cardine della futura norma sarà, quindi, l’identificazione certa ed univoca di ogni elemento (tecnico, fisico, spaziale o funzionale) della filiera delle costruzioni, andando a completare il quadro normativo in ambito tecnico esistente. Nella seconda parte della norma sarà invece identificato, ai vari e differenti livelli d’interesse, il più efficace ed efficiente sistema di misurazione e quantificazione sia di ciascun fattore produttivo delle principali lavorazioni edili che di ciascuno dei prodotti che ne derivano. Infine, nella terza e conclusiva parte della norma sarà elencato, per le principali voci di lavoro edili, ciascuno dei fattori produttivi alla luce dei requisiti tecnico-prestazionali richiesti (esplicitamente ed implicitamente) nella descrizione della lavorazione stessa, così come risulta in precedenza declarata e codificata. La redazione di schemi d’analisi, quantitativa e qualitativa, riferiti a ciascuna lavorazione permetterà la verifica ed il controllo delle lavorazioni stesse e dei relativi costi, superando l’approssimazione attualmente esistente riconducibile generalmente alle cosiddette regole d’arte oggi non sempre rispondenti all’innovazione tecnologica verificatasi. Il nuovo gruppo di lavoro, il cui coordinamento è stato affidato all’arch. Pavan del Politecnico di Milano, vedrà la partecipazione di rappresentanti di tutte le parti interessate, in particolare università ed istituti di ricerca pubblici e privati, imprese generali di costruzione, imprese specializzate edili, produttori di materiali per l’edilizia (materie prime e semilavorati, ecc.), produzione di componentistica industriale per l’edilizia, associazioni di categoria, Pubbliche Amministrazioni, Ordini e Collegi professionali, società informatiche. Per informazioni: UNI Alberto Galeotto, Comparto Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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