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A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle SOA, la Certificazione obbligatoria per i lavori pubbliciCertificazioni di qualità e ambientaliISO 45001 e ISO 50001Certificazioni etiche, ESG e BIMParità di genere e responsabilità sociale: UNI/PdR 125:2022Il ruolo delle CertificazioniFAQ: Certificazioni nelle gare pubblicheChe cos’è la Certificazione per gli appalti pubblici?Quanti tipi di Certificazione ci sono?Cosa sono le Certificazioni SOA e ISO?Quali sono le quattro fasi fondamentali degli appalti pubblici?Quando è obbligatoria la certificazione ISO 9001 per le gare pubbliche? Le Certificazioni sono strumenti fondamentali per le imprese che operano nel settore delle costruzioni, superando il ruolo di semplice requisito formale per la partecipazione alle gare pubbliche. Attestano la competenza tecnica, gestionale ed economica dell’azienda, garantendo al contempo elevati standard di qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale. Alcuni attestati, oltre a semplificare l’accesso a bandi con soglie elevate, sono anche leve strategiche per incrementare i punteggi nelle procedure di gara e rafforzare la reputazione aziendale. In questo contesto, un recente studio di ICM, organismo di certificazione leader nel settore dei prodotti e servizi per le costruzioni, basato sui dati ISO Survey 2024, fornisce un quadro aggiornato delle normative e degli standard più significativi per stazioni appaltanti e operatori economici. SOA, la Certificazione obbligatoria per i lavori pubblici Tra i documenti imprescindibili per le imprese edili c’è da menzionare la Certificazione SOA (Sistema di Qualificazione). Obbligatoria per le aziende che intendono partecipare a gare d’appalto con importo superiore a 150.000 euro, la SOA attesta i requisiti tecnico-economici e organizzativi dell’impresa. Viene rilasciata dalle Società Organismi di Attestazione autorizzate dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), classifica le aziende per categorie di lavori e fasce di importo, garantendo alla stazione appaltante affidabilità e competenza nella gestione delle opere. Certificazioni di qualità e ambientali Le Certificazioni volontarie giocano un ruolo sempre più rilevante nella selezione dei fornitori. La ISO 9001, ad esempio, attesta l’efficacia del Sistema di Gestione della Qualità e dimostra la capacità dell’impresa di operare in maniera strutturata, riducendo errori e migliorando la pianificazione. Sul fronte ambientale, ci sono poi le Certificazioni ISO 14001 ed EMAS, le quali confermano l’impegno dell’impresa nella gestione sostenibile dei rifiuti, dei consumi energetici e delle emissioni. Nello specifico, la registrazione EMAS obbliga la pubblicazione di una Dichiarazione Ambientale verificata da terza parte, aumentando trasparenza e credibilità. Le Certificazioni del contenuto riciclato e le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) permettono inoltre di misurare l’impatto dei materiali lungo l’intero ciclo di vita, fornendo un contributo concreto agli obiettivi di economia circolare e sostenibilità dei CAM (Criteri Ambientali Minimi). ISO 45001 e ISO 50001 La sicurezza sul lavoro resta un fattore critico nelle gare pubbliche. La Certificazione ISO 45001 è molto importante in tale senso in quanto attesta: che i sistemi siano organizzati per prevenire infortuni la valutazione dei rischi la gestione delle procedure operative i costi indiretti Analogamente, la ISO 50001 offre alle imprese un vantaggio competitivo nei bandi legati all’efficienza energetica, poiché dimostra la capacità di monitorare i consumi, ottimizzare le prestazioni e ridurre gli sprechi. Certificazioni etiche, ESG e BIM Negli ultimi anni sta crescendo l’importanza delle certificazioni etiche e ESG, come SA8000 e rating Get It Fair; sono sempre più richieste, attestando la gestione dei fattori sociali, ambientali e di governance lungo tutta la filiera. Anche il BIM(Building Information Modeling) è diventato determinante: a partire dal 1° gennaio 2025, il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, modificato dal D.Lgs. 209/2024) ne rende obbligatorio l’uso per opere superiori a 2 milioni di euro. Parità di genere e responsabilità sociale: UNI/PdR 125:2022 Nella lista di certificazioni citate dall’ICM c’è la UNI/PdR 125:2022, attestato che si inserisce nella strategia nazionale per la parità 2021–2026 e premia le imprese che adottano politiche e KPI orientati all’equità di genere. L’adozione di standard etici e sociali rafforza la reputazione aziendale e può essere un elemento distintivo nei bandi a impatto sociale e nei progetti finanziati dal PNRR. Il ruolo delle Certificazioni Ciò che il documento di ICM vuole sottolineare, è che le Certificazioni non sono soltanto un modo per aumentare i propri punti in fase di selezione, ma hanno diversi aspetti positivi che vanno al di là della partecipazione alle gare pubbliche: migliorano i processi interni riducono le inefficienze valorizzano le risorse umane rafforzano la fiducia di clienti, Pubblica Amministrazione e investitori semplificano la compliance normativa e tecnica Nel contesto attuale, nel quale la sostenibilità sta assumendo un ruolo centrale, le Certificazioni che riguardano la digitalizzazione e la responsabilità sociale sono in grado di moltiplicare la competitività di un’impresa. FAQ: Certificazioni nelle gare pubbliche Che cos’è la Certificazione per gli appalti pubblici? Quando si parla di Certificazione per gli appalti pubblici in genere ci si riferisce all’Attestazione SOA, un documento obbligatorio che attesta la capacità tecnica, economica e organizzativa di un’impresa di eseguire lavori pubblici sopra i 150.000 euro. Viene rilasciata da organismi autorizzati e certifica requisiti specifici come fatturato, esperienza e competenze per determinate categorie di opere. Quanti tipi di Certificazione ci sono? Attualmente esistono diverse tipologie di Certificazioni per le aziende; per semplificare, si possono suddividere in Certificazioni di prodotto, che attestano la conformità di un bene a specifici standard tecnici; di gestione – come ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001 – che riguardano i processi organizzativi aziendali; di persone, che certificano le competenze professionali. Ciascuna categoria include numerosi standard, volontari o obbligatori, a seconda del settore e delle esigenze. Cosa sono le Certificazioni SOA e ISO? Le Certificazioni SOA attestano l’idoneità di un’impresa a eseguire lavori pubblici superiori a 150.000 euro, mentre le certificazioni ISO, come la ISO 9001, garantiscono la conformità ai principali standard internazionali di qualità dei processi e dei servizi aziendali. La SOA è obbligatoria per le gare pubbliche, mentre le ISO sono volontarie. Quali sono le quattro fasi fondamentali degli appalti pubblici? Secondo il Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023), gli appalti pubblici si articolano in quattro fasi fondamentali: programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. Nella fase di programmazione, la stazione appaltante definisce i fabbisogni, pianifica gli interventi e prepara i documenti preliminari con i criteri generali. La progettazione comprende lo sviluppo dei progetti di fattibilità, definitivo ed esecutivo, con specifiche tecniche e costi stimati. L’affidamento coinvolge la pubblicazione del bando, la presentazione e valutazione delle offerte, l’aggiudicazione e la stipula del contratto. Infine, l’esecuzione riguarda l’avvio dei lavori o servizi e la gestione del contratto. Quando è obbligatoria la certificazione ISO 9001 per le gare pubbliche? La certificazione ISO 9001 non è obbligatoria per tutte le gare pubbliche, ma diventa indirettamente necessaria per ottenere l’Attestazione SOA in lavori sopra determinate soglie (circa 150.000–516.000 euro, a seconda della categoria), dove costituisce requisito propedeutico per le classifiche più elevate. Può inoltre essere richiesta nei bandi come criterio premiale o requisito tecnico-qualitativo. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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