Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

Nasce a Torino un innovation hub dedicato al Tech tra i più grandi del Paese. Finanziato da Fondazione CRT, le OGR Tech ospiteranno quattro differenti attori, in un’ottica di “contaminazionepositiva per la creazione di un ecosistema italiano dell’innovazione.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

Dalle ex Officine dei treni alle nuove Officine delle idee. È stato da poco inaugurato il progetto delle nuove OGR Tech, un innovation hub dedicato al Tech tra i più grandi del Paese che comprende anche l’area “Cult” (per mostre d’arte, concerti, spettacoli dal vivo e perfino progetti di virtual reality) e l’area “Taste” di Snodo (per il food & beverage), entrambe inaugurate, dopo mille giorni di lavori, il 30 settembre 2017.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

L’obiettivo era quello di riposizionare Torino sulla mappa dell’innovazione globale. Per questo Fondazione CRT ha stanziato circa 100 milioni di euro complessivi per ridare vita a un nuovo spazio di 12.000 metri quadrati all’interno delle Officine Grandi Riparazioni di Torino, dove l’architettura industriale ottocentesca in mattoni con capriate e pilastri di ferro è stata interamente riqualificata in chiave innovativa, per dotarla dei migliori standard di sostenibilità ambientale e sicurezza tecnologica – tra cui un centro elaborazione dati certificato Tier III, uno dei più elevati in Europa.

OGR Tech, nuovo innovation hub a Torino

Il progetto

Un boulevard di 200 metri definisce l’ampia navata centrale delle OGR Tech, illuminate naturalmente dalle grandi vetrate del tetto a 16 metri di altezza: ai lati di questo scenografico cannocchiale prospettico – vera e propria agorà per l’incontro tra persone e lo scambio delle idee – si aprono due campate caratterizzate da ambienti di cristallo per sale riunioni e uffici open space su due piani, modulari e flessibili, con 500 postazioni di lavoro “smart”, tavoli ‘social’, aree “chat sofa” e “phone booths” insonorizzate.

OGR-Tech-Torino-sale-riunioni

Nello spazio trovano posto anche 50 schermi ledwall e videowall per la trasmissione in real time delle news di canali come Bloomberg o CNBC, oltre a contenuti e dirette streaming di eventi globali come TechCrunch Disrupt SF o Web Summit.

Focalizzate sul Tech e su alcune verticali di eccellenza come l’intelligenza artificiale e la blockchain, le OGR Tech ospiteranno 4 differenti attori in un’ottica di “contaminazione” positiva per la creazione di un ecosistema italiano dell’innovazione: sotto lo stesso tetto vi saranno infatti startup, scaleup e acceleratori di impresa di rilevanza globale come Techstars, basato in Colorado, per supportare la crescita del territorio e creare “bridge” con i principali hub europei e statunitensi; aziende corporate nazionali e internazionali impegnate in attività di ricerca e sviluppo, per avviare percorsi di open innovation; investitori; centri di ricerca applicata sugli smart data, con realtà di eccellenza come il Politecnico di Torino e Isi Foundation, che avvierà alle OGR il primo centro sui Big Data per il non profit, mettendo a punto nuovi indicatori per la valutazione dell’impatto sociale in ambito filantropico.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

“Si completa così la rinascita della prima grande fabbrica di Torino: le rinate OGR sono il segno visibile della trasformazione di una città-laboratorio, dove storicamente sono germogliate tante esperienze di successo legate all’arte e alla cultura, così come all’innovazione tecnologica e manifatturiera. In entrambi gli ambiti, le OGR hanno l’ambizione di far crescere il territorio in una dimensione internazionale. Per questo le OGR sono la nuova sfida di Torino al mondo, perché sono il simbolo dell’identità e della vocazione di questa città, il cui futuro è sempre più legato alla cultura e all’innovazione”, Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

“OGR Tech mette insieme talenti, investimenti e un ‘puzzle’ molto ampio di competenze, connettendo Torino alle eccellenze global. La sfida del nuovo hub internazionale dell’innovazione è aiutare l’Italia a colmare parte del gap sul Tech, catalizzando in OGR mezzo miliardo di euro di investimenti totali e 1.000 nuove start up accelerate nei prossimi vent’anni”, Massimo Lapucci, Direttore Generale di OGR e Segretario Generale di Fondazione CRT.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

Le alleanze strategiche

Sotto l’egida di OGR Tech sono state siglate alleanze strategiche con player internazionali: in aggiunta a Techstars, che lancerà a Torino un programma di accelerazione sulla smart mobility in esclusiva europea e in collaborazione con Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, altre importanti partnership coinvolgono Endeavor, il principale network globale no profit per scale up; Intesa-Gruppo IBM, che in OGR Tech completerà il suo campus dell’innovazione italiano sull’asse Milano-Torino, puntando ad accrescere con le competenze del territorio sui temi dell’intelligenza artificiale e della blockchain per top talents in collaborazione con il Politecnico di Torino; Talent Garden per la gestione quotidiana degli spazi delle OGR Tech, per l’animazione della community e per la naturale connessione con gli oltre 20 campus in Europa.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

Tramite Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, è stato inoltre consolidato un legame con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e il Dipartimento di Stato americano attraverso Best (Business Exchange and Student Training), il programma bilaterale Italia-USA, di cui le OGR saranno la “casa”, per la creazione di start up high-tech nel nostro Paese, dopo un periodo di formazione e training di giovani talenti nella Silicon Valley, facendo leva sul network internazionale in costruzione.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

Tra le scaleup di grande successo pronte a entrare alle OGR vi è Planet Idea, un’eccellenza italiana nel settore Smart City, che ha appena raccolto circa 50 milioni di euro sul mercato. Saranno presenti anche imprese del turismo, della smart mobility e della realtà virtuale nell’ambito delle industrie creative.

OGR Tech: Torino si trasforma in una nuova città-laboratorio di “contaminazione”

Scheda Progetto:

  • Superficie OGR Tech: 12.000 metri quadri (= 27 piscine olimpioniche)
  • Perimetro OGR Tech: 490 metri (= perimetro dell’Arena di Verona)
  • Altezza OGR Tech: 16 metri (= oltre 5 piani di un palazzo)
  • Investimento di Fondazione CRT per il restauro e l’allestimento di OGR Tech: 50 milioni (su 100 milioni di Fondazione CRT per l’intero progetto OGR)
  • Superfici per uffici e sale riunioni: 5.800 metri quadri
  • Postazioni di lavoro: 499
  • Sale riunioni: 15
  • Phone booths insonorizzate: 8
  • Chat sofà: 38
  • Hot desk nel boulevard: 6 (80 desk totali)
  • Informal meeting room nel boulevard: 6
  • Schermi ledwall e videowall: 50
  • Superficie vetrate lucernario: 900 metri quadri
  • Centro Dati certificato – Tier III Certification Uptime Institute – equipaggiato con due link dati da 10 GB ciascuno

Credits img @Giorgio Perottino/Getty Images

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