Fibra di vetro isolante: perché utilizzare materiale riciclato

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La fibra di vetro isolante è ottenuta attraverso un processo di lavorazione unico durante il quale lunghe fibre di tipo tessile in vetro vengono legate fra loro con orientamento casuale per mezzo di una resina stabile termoindurente che produce uno strato isolante forte e resiliente in grado di tornare al suo spessore pieno anche dopo essere compresso. Il tessuto isolante è composto all’80% da lunghi filamenti di vetro recuperato e al 90% di contenuto totale riciclato.fibra di vetro isolanteLa fibra di vetro resiste a temperature variabili da -198°C a 232°C (da -325°F a 450°F), ha classificazione di rischio d’incendio UL 723 o ASTME84, diffusione della fiamma non superiore a 25 e generazione del fumo non superiore a 50. Il materiale non marcisce, non ammuffisce, non favorisce la crescita di batteri o parassiti, e non corrode i metalli.

Può essere facilmente tagliato ed è disponibile in densità variabili da 12 k/gm3 (0,75 lbs/ft3) a 48 k/gm3 (3,0 lbs/ft3), in spessori variabili da 13 mm (1/2 in) a 152 mm (6 in), a seconda della densità, con vari materiali di rivestimento disponibili.

Questo materiale è stato utilizzato per la realizzazione di guarnizioni e anelli di tenuta nelle stazioni di ricerca in Antartide dal programma “United States Antarctica Program” (USAP) e per isolare i contenitori di gas naturale liquido (GNL) nel mondo.

Impiegato per una vasta gamma di applicazioni OEM a stabilità dimensionale e resistenza alle vibrazioni come serbatoi, vagoni e motoveicoli, guarnizioni monouso, contenitori per metallo fuso nei processi di fusione e per isolare elementi nel settore delle costruzioni in metallo. (Leggi anche “Stoffa in fibra di vetro” di Material ConneXion)

Material ConneXion per Infobuild 

Questa scheda di Infobuild è realizzata in collaborazione con Material ConneXion®, il più grande centro di documentazione e ricerca sui materiali innovativi e processi produttivi provenienti da tutto il mondo. Fondata negli USA nel 1997 da George M. Beylerian, nel corso degli anni ha raccolto nella sua Library, oltre 3.000 materiali e processi produttivi.

La Library si arricchisce ogni mese di 30-45 nuovi materiali, selezionati da una giuria internazionale e interdisciplinare, tra i tanti inviati direttamente dalle aziende o ricercati da tecnici specializzati. I materiali, una volta scelti, vengono inseriti nel database on-line e fisicamente sia nella sede di New York che in quelle di Milano e Colonia e diventano le novità di prodotto più interessanti dal punto di vista dell’innovazione, delle caratteristiche tecniche e delle possibilità applicative.

Il database dei materiali e processi innovativi catalogati da Material ConneXion® è accessibile, dai soli iscritti, nell’area loro riservata, sul sito Material ConneXion.

Le Library di Material ConneXion® ospitano materiali divisi in otto categorie: polimeri, metalli, vetri, ceramici, materiali a base di carbonio, materiali a base di cemento, materiali naturali e derivati dai materiali naturali.
Esiste infine una categoria a parte che raccoglie i processi di produzione.