Riqualificazione green dell’area ex FIAT di Termini Imerese

Riqualificazione green dell’area ex FIAT di Termini Imerese

Presentato in occasione di Ecomondo il Progetto S.U.D., che prevede la riconversione green e in ottica di economia circolare dell’area ex Fiat di Termini Imerese. I punti chiave del progetto: energie rinnovabili, riciclo dei materiali, mobilità sostenibile e uso dell’intelligenza artificiale

Riqualificazione green dell’area ex FIAT di Termini Imerese

L’area ex Fiat di Termini Imerese (Palermo) si trasforma diventando un esempio di riqualificazione efficiente in chiave green e ad alta innovazione tecnologica. In occasione di Ecomondo, il consorzio di imprese Smart City Group ha infatti presentato il progetto S.U.D., Smart Utility District, che prevede di riconvertire il distretto, che si sviluppa su 42 ettari, in un sito di circular economy, con investimenti per 200 milioni di euro.

Il progetto S.U.D.

Il Progetto, che è stato presentato al MISE per l’approvazione finale, si caratterizza per la partecipazione di oltre 20 imprese green con diverse competenze – dalle rinnovabili alla mobilità sostenibile, dall’economia circolare all’intelligenza artificiale – tutte unite con l’obiettivo di valorizzare non solo la zona, ma l’intera regione, creando occasioni di lavoro e crescita economica.

A questo proposito il presidente di Smart City Group, Giancarlo Longhi ha chiesto la collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti e che da parte delle istituzioni siano definiti tempi certi sia per le autorizzazioni che per i necessari sostegni economico-finanziari, considerando che i progetti sono stati consegnati lo scorso ottobre.

E’ d’accordo anche Alessandro Marangoni, CEO Althesys, economista specializzato nell’analisi dei costi e dei benefici delle attività industriali in ambito ambientale ed energetico, che evidenzia che i fondi ci sono ma il nodo da sciogliere è quello “delle autorizzazioni e dei permessi, che rallenta fortemente lo sviluppo del nostro Paese, anche quello emergente legato alla green economy”.

L’obiettivo del Consorzio è che l’ecoparco che nascerà diventi un centro d’eccellenza nell’ambito dell’economia circolare, nello sviluppo di soluzioni di riduzione dell’inquinamento; nella produzione di prodotti energetici e gas tecnici recuperati da materiale a fine ciclo di vita e di energia elettrica da fonti rinnovabili.

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