Vincitore del concorso di progettazione House-in-Milanosesto lo studio 02Arch che ha presentato un progetto innovativo in grado di inserirsi con armonia nel contesto in cui verrà realizzato

Si moltiplicano gli interventi di riqualificazione realizzati a Milano, in aree non centrali: lo studio 02Arch ha vinto il concorso di progettazione House-in-Milanosesto per la realizzazione di un edificio di edilizia residenziale convenzionata indetto da Milanosesto, in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, nell’ambito dell’intervento di riqualificazione di aree industriali dismesse più grande d’Europa.
Milanosesto è infatti un progetto che si sviluppa su di un’area industriale di 1 milione 400 mila metri quadri, da cui nascerà una nuova città progettata sostenibile, immersa nel verde e realizzata con attenzione al risparmio energetico e alla qualità della vita di chi la abiterà.
Il concorso è stato lanciato la scorsa estate e si è svolto in due fasi. La giuria tra le 180 proposte ha prima selezionato i 5 finalisti e tra questi ha scelto il progetto dello studio 02Arch, presentato da Ettore Bergamasco, Andrea Starr Stabile, Laura Colosi, Martina Cicolari, Francesca Ambrosi ed Enrico Serventi per la capacità di integrarsi nel contesto generale del progetto Milanosesto.
Per la realizzazione dell’immobile a più piani è previsto un investimento di circa 19 milioni di euro. Il palazzo sorgerà vicino alla Città della Salute e della Ricerca, e si svilupperà su una superficie complessiva di circa 13.500 metri quadri a cui si aggiungeranno oltre 5.000 m2 di parcheggi interrati.
A caratterizzare l’edificio, realizzato in edilizia residenziale convenzionata, grandi balconi in legno, a rappresentare l’attenzione dei progettisti all’utilizzo di materiali sostenibili, il legno infatti assicura ottimo comfort e isolamento termico e acustico. L’edificio sarà altamente efficiente da un punto di vista energetico.
Molto interessante anche la disposizione dei volumi e la funzionale accessibilità prevista per l’edificio.
La Giuria era presieduta da Davide Bizzi e composta da Paolo Citterio – DA-A Architetti, Alberto Ferlenga – Rettore Università IUAV di Venezia, Gianluca Peluffo – Architetto fondatore Gianluca Peluffo & Partners e Susanna Scarabicchi – Architetto fondatrice Studio Tectoo.



