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Il bonus mobili ed elettrodomestici, prorogato dalla Legge di Bilancio per il 2026, rappresenta una vantaggiosa opportunità per chi è impegnato in interventi di ristrutturazione edilizia. L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato La Guida con chiarimenti su come usufruire di questa agevolazione fiscale, rispondendo a tutte le domande più frequenti e delineando i requisiti necessari per accedere al bonus. La guida, aggiornata per l’anno 2026, include anche le specifiche per i pagamenti e i documenti da conservare per evitare problematiche durante la dichiarazione dei redditi. Gli acquisti agevolabili L’aggiornamento della guida dell’Agenzia delle Entrate per il Bonus Mobili 2026 conferma che l’agevolazione, pari al 50% con tetto massimo di 5.000 euro per ogni unità abitativa, si applica anche per gli acquisti relativi a seconde case, a differenza di altri bonus edilizi che richiedono la residenza nell’immobile. Questo rappresenta una novità significativa, poiché amplia la possibilità di beneficiare della detrazione per chi ristruttura proprietà non primarie. La guida chiarisce anche che la detrazione è valida per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione edilizia, a condizione che i lavori siano iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto. Per gli acquisti del 2026, ad esempio, i lavori devono essere iniziati nel 2025. La detrazione si applica non solo agli acquisti destinati ad arredare la parte principale dell’immobile, ma anche a quelli destinati a pertinenze, a condizione che l’intervento edilizio sia stato eseguito su queste aree. Il bonus è valido per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, a condizione che appartengano a specifiche classi energetiche. Le risposte alle domande più frequenti Detrazione per lavori di riqualificazione energetica Il bonus mobili non è cumulabile con le detrazioni per riqualificazione energetica, come nel caso di pannelli solari e impianti di climatizzazione. Pagamento con carte È possibile pagare tramite bonifico ordinario o carte di credito/debito, ma non sono ammessi pagamenti in contante o assegno. Non cumulabilità con il bonus elettrodomestici Il bonus mobili non può essere abbinato al nuovo bonus elettrodomestici, che viene concesso una sola volta per nucleo familiare. Sostituzione caldaie Sebbene l’Agenzia consideri la sostituzione delle caldaie come intervento di manutenzione straordinaria, la cessazione della detrazione per caldaie a combustibili fossili dal 2025 potrebbe complicare l’accesso al bonus mobili in futuro. Limite di spesa Il limite massimo di spesa per ogni unità immobiliare è fissato a 5.000 euro, con la detrazione suddivisa in 10 rate annuali. Se più immobili sono ristrutturati, il limite si applica separatamente per ciascuna unità. Detrazione per spese sostenute da un contribuente deceduto Le spese sostenute da un contribuente deceduto per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici non possono essere trasferite agli eredi, neanche per le quote non ancora fruite. La norma non prevede il trasferimento della detrazione non utilizzata, neanche nel caso in cui l’erede conservi la detenzione materiale dell’immobile. Acquisto di un box pertinenziale Se un contribuente ha acquistato un box pertinenziale per il quale ha diritto alla detrazione Irpef del 50%, non potrà richiedere il bonus mobili. Questo perché tra gli interventi di recupero edilizio che permettono di usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici non rientrano quelli relativi alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali. Suddivisione dell’immobile in più unità: limite di spesa per il bonus mobili Nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione edilizia comportino la suddivisione di un’unica unità abitativa in più appartamenti, il limite di spesa va determinato in base alle unità immobiliari censite in catasto al momento dell’inizio dei lavori e non in base a come risultano dopo il completamento della ristrutturazione. Quindi, il bonus sarà applicato alle unità registrate prima dell’avvio dell’intervento, anche se successivamente modificate. I grandi elettrodomestici ammessi alla detrazione: Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 2023 Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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