Sede della società d’ingegneria Foster Wheeler

A cura di:

L’opera di riqualifica delle strutture di via Caboto a Corsico, ho come obiettivo quello di restituire identità e leggibilità all’intero complesso della Foster Wheeler, ora identificabile da elementi contrastanti sia negli spazi esterni, che in quelli interni.
le priorità tra gli ingressi e i percorsi di ingresso agli edifici sono poco chiari e frammentari.

foster2

L’intervento all’interno dei due edifici (A-B) consiste nella riqualificazione architettonica e impiantistica degli spazi ad uso ufficio e nell’adeguamento agli standard di comfort e alle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Negli spazi esterni si provvede alla realizzazione di un disegno comune, che diventa operazione necessaria per dare leggibilità agli accessi pedonali e carrabili attualmente indistinguibili.

foster4

L’ingresso su strada acquista quell’importanza che nello stato attuale sembra offuscata da una sovrapposizione di elementi disordinati e caotici. La segnaletica, i vasi le siepi, le telecamere, i lampioni, il servo scala, i paracarri, il cancello, lo spartitraffico e i parapetti sono tutti elementi che sembrano essersi accumulati nel tempo senza una regia.

foster5

L’introduzione di una unica hall d’ingresso nel corpo basso su strada, ben riconoscibile e in posizione baricentrica rispetto all’intero complesso, ridefinisce le gerarchie spaziali e dei flussi distributivi. Gli accessi e i percorsi pedonali vengono chiaramente distinti da quelli carrabili e di servizio che si sviluppano a una quota inferiore, senza interferenze tra di loro.
I nuovi percorsi coperti di collegamento dalla nuova hall di ingresso consentono di connettere tutti gli edifici del complesso tra di loro e con i principali spazi di servizio, e sono caratterizzati da un forte elemento passerella realizzato con una leggera struttura metallica che consente il superamento delle attuali barriere architettoniche.

foster3

I corpi delle autorimesse vengono rivestiti di una “parete verde” ricavata con un sistema di cavi e piante rampicanti che, pensati unitamente al ridisegno delle parti verdi a terra, restituisce un rapporto diretto con l’esterno e nasconde le parti di servizio dell’edificio.
La copertura dell’autorimessa tra i due edifici ad uffici viene completamente ridisegnata a giardino pensile, nascondendola così dallo sguardo dagli uffici e costituendo l’opportunità di un nuovo spazio verde di condivisione.
La mensa è inserita all’interno dell’edifico C, al posto dell’attuale ristorante“Autogrill”. A questa sarà garantito l’accesso pedonale da via Caboto e l’accesso al coperto sia dall’edifico A che dall’edificio B per mezzo del nuovo percorso pedonale coperto che collega gli edifici A,B,C tra loro.