Scuola di musica a Bressanone

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Finalmente la Scuola di musica di Bressanone vede la luce, dopo la vittoria nel 2014 del progetto realizzato dallo studio di architettura Carlana Mezzalira Pentimalli nell’ambito di un concorso bandito dal comune. Qualche anno prima dell’aggiudicazione della Scuola di musica, lo studio Carlana Mezzalira Pentimalli aveva vinto il concorso per la nuova biblioteca civica di Bressanone, anch’essa in via di ultimazione.Scuola di musica a BressanoneLa scuola si trova a ridosso del centro storico, divenendo una sorta di porta di accesso alla città, inserita nell’area Priel, spazio urbano destinato alle attrezzature collettive. Rappresenta il frutto dello sviluppo di un’idea di architettura che vive nel presente ma è in grado di guardare già al futuro, conscia dei cambiamenti che l’attendono e pronta ad accoglierli. Ecco che diviene centro di snodo per i flussi carrabili interrati e per i percorsi pedonali a tutti i livelli e si inserisce negli spazi del tessuto urbano caratterizzato da vari dislivelli, completandoli.

«Essendo il piano per l’area Priel in itinere, abbiamo dovuto considerare, già nel progetto stesso, una serie di future fasi che interesseranno quell’areale. Ad esempio, la nostra scuola ha un piano interrato che, quando saranno realizzati i parcheggi a nord e a sud, diventerà una manica di collegamento pronta a funzionare da connessione ipogea. Anche una serie di ascensori e scale è stata già progettata guardando al futuro», riferisce Michel Carlana, fondatore dello studio con Luca Mezzalira e Curzio Pentimalli.

Il cortile come vuoto urbano

La Scuola di musica di Bressanone è un progetto che fonde arte, architettura, ingegneria e urbanistica. L’edificio è caratterizzato da un volume compatto e monumentale all’interno del quale si apre un grande vuoto urbano, ispirato ai cortili tipici della città altoatesina, concepito come una grande stanza ad uso collettivo a cielo aperto a sottolineare il carattere pubblico dell’edificio. Su di esso si affacciano la scuola e i locali per la banda musicale e l’associazione Alpenverein.Il cortile come vuoto urbanoIl cortile rappresenta una stanza a cielo aperto interna al recinto ma allo stesso tempo esterna alla scuola ed è battezzato «Wunderkammer», ossia camera delle meraviglie, in riferimento al periodo storico in cui le collezioni private si aprirono al grande pubblico.

Il vuoto non è solo il cortile della scuola, ma assolve all’importante ruolo di distribuzione dei flussi delle utenze che accedono alla città attraverso la sua forte permeabilità trasversale, orizzontale e verticale allo stesso tempo. 

L’architettura della Scuola di musica di Bressanone

La struttura della scuola è realizzata in cemento armato a vista, martellinata, e senza alcun tipo di giunto, divenendo quasi un tutt’uno con l’architettura attraverso l’addizione di inerti di porfido rosso e pigmenti.

«Riuscire a fare una facciata di quasi 50 metri concepita come un pezzo unico di cemento armato non è una cosa semplice. È un’ingegneria che non mostra i muscoli, ma prova a capire le peculiarità del luogo: l’uso ad esempio degli inerti in porfido nasce dal fatto che tutta Bressanone è pavimentata con questo materiale» riferisce Carlana.

Dalla forte monumentalità che caratterizza l’esterno si passa in modo graduale alla domesticità degli ambienti, sempre più intimi man mano che si procede verso l’interno.

Qui la decorazione riporta lo spazio a una dimensione familiare; tutti i mobili sono definiti nel dettaglio proprio per rendere quanto più possibile domestici gli ambienti e le aule sono progettate come tanti piccoli strumenti musicali, ognuna con le sue peculiarità e caratteristiche tecniche.Aula internaLe 29 aule di musica sono dislocate tra il piano terra, il primo piano e il secondo piano, raggiungibili mediante scale ed elementi di connessione che generano un sistema continuo il cui punto di inizio si identifica nel foyer d’ingresso. Le aule si diramano da un ampio corridoio centrale illuminato da un grande lucernario che diffonde luce naturale attraverso tutto il volume grazie a un sistema di doppie altezze.

Attraverso il montacarichi della scuola, l’ascensore pubblico o una scala è possibile raggiungere il piano interrato che accoglie alcuni vani tecnici e di deposito destinati alla scuola e al Comune di Bressanone; mentre una galleria che passa sotto alla corte assumerà in futuro la funzione di connessione con la viabilità prevista dal parcheggio Priel.