Museo del Kurdistan

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Il Kurdistan Museum sarà la prima importante istituzione nazionale per i kurdi nel mondo.

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In collaborazione con il Governo Regionale del Kurdistan (KRG) e rappresentante del RWF mondiale, è stato intrapreso un progetto che pareva visionario, con la finalità di condividere la storia del popolo curdo e iniziare un dialogo aperto con le generazioni future all’interno del Kurdistan.

“Il museo si propone di trasmettere lo spirito del popolo kurdo, la loro ricca cultura e il futuro del Kurdistan stesso”, ha sottolineato l’architetto Daniel Libeskind. “Il progetto deve spostarsi tra due emozioni estreme: la tristezza e la tragedia, che provengono dal peso della storia, verso la gioia e la speranza, che è come la nazione guarda al futuro.”

Situato alla base della Cittadella antica, nel centro di Erbil, in Iraq, il museo di 150.000 metri quadrati, sarà caratterizzato da spazi espositivi per entrambe le mostre permanenti e temporanee, una sala conferenze, una sala multimediale educativa, un vasto archivio digitale dei beni storici curdi, così come un centro della comunità e spazi esterni curati ad uso pubblico.

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Il museo visto di notte

Il museo è composto da quattro volumi geometrici incastrati che rappresentano le regioni curde: Turchia, Siria, Iran e Iraq. I volumi sono intersecati da una linea che è spezzata in due frammenti angolari, e che rappresentano il passato e il futuro del Kurdistan.

I due frammenti creano una dualità emotiva: una massa pesante e opaca, la Linea Anfal, simboleggia il genocidio di Saddam Hussein; e la Linea Liberty, una struttura reticolare piena di verde che sale verso il cielo e culmina con una fiamma eterna – rappresenta la cultura curda.

Al bivio tra Anfal e la Liberty Lines è collocato un cortile a cielo aperto concepito come uno spazio tranquillo e meditativo, cuore del museo. Tutto intorno spazi comuni, posti a sedere, bar e aree da picnic dove le persone possono ristorarsi.

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Cortile a cielo aperto, cuore del museo