Armani Ginza Tower

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Pareti a nastro continuo, realizzate tramite calandratura, traforatura al laser e verniciatura in nero lucido di lastre in acciaio.
La grafica con cui vengono ritagliate è ricavata da una elaborazione originale del noto simbolo “Emporio Armani” che, grazie alla retroilluminazione della parete “compare” con maggiore o minore densità su tutte le pareti del negozio.
Con la piegatura del nastro continuo si sono ottenute delle speciali anse in cui viene esposta la merce, sia che si tratti di capi piegati o appesi che di accessori o intimo. Naturalmente ogni categoria merceologica ha un proprio tipo di espositore appositamente studiato e generalmente realizzato in plexiglass opaco “color latte” o trasparente. I pavimenti verranno realizzati in un marmo ricomposto appositamente realizzato dalla Stone Italiana, con piastrelle fugate in nero 1 mm per ottenere un miglior effetto di continuità.
I soffitti saranno realizzati una tecnica simile a quella utilizzata per le pareti ma senza calandratura e con un differente taglio laser, senza i simboli “emporio armani”, semplicemente con delle linee rette di lunghezza variabile.
L’ascensore panoramico che collega il piano B2 con il piano del ristorante (10F) ai piani “EA” è racchiuso in una scatola in vetro extrachiaro satinato a fasce su disegno personalizzato (il disegno delle fasce ricorda i piani dei mobili) ed è contornato, al piano B2 da delle mensole in legno verniciato nero lucido e al piano B1 da delle appenderie realizzate con lo stesso materiale delle pareti a nastro continuo.

Giorgio Armani
I negozi sono stati sviluppati offrendo al pubblico dei “salottini” in cui vengono esposte le varie categorie merceologiche.
I “salottini” sono delimitati da un tappeto, un’appenderia e un pannello divisorio realizzato tramite l’interposizione di una rete metallica color platino in due strati di vetro extrachiaro.
I pavimenti e i soffitti sono caratterizzati da un colore nero scuro e sono costituiti rispettivamente da piastrelle di marmo ricostituito “Stone italiana” nel colore nero Armani e da lastre in acciaio verniciato nero lucido per i soffitti.
Le pareti, lavate di luce, sono rivestite da un vetro satinato “Omnidecor” retrosmaltato nel colore RAL 1013. Gli espositori a parete sono realizzati in plexiglass trasparente e il disegno ricorda una foresta di bamboo, con le foglie utilizzate come sostegni/espositori.
Ogni mobile è realizzato in legno con finitura a vernice ral 1013 e parti in metallo dorato a finitura spazzolata, acciaio, plexiglass trasparente e satinato e vetro extrachiaro per le teche.
Ogni partizione del negozio è realizzata utilizzando un sistema vedo/non vedo accoppiando vari strati di vetro, satinato e/o extrachiaro, ad uno strato di rete metallica color platino che in alcuni punti è tagliata con una scansione particolare in modo da ricordare una parete di bamboo.

Ristorante
Il ristorante al piano 10F riprende in parte i motivi dei negozi GA e in parte i motivi dei negozi EA, arricchendoli e aggiungendo nuovi dettagli e materiali.
Le partizioni verticali sono realizzate con lo stesso sistema dei setti separatori nei negozi GA: una rete metallica color platino frapposta a due strati di vetro extrachiaro.
Il soffitto e il pavimento, di colore nero come nei negozi GA, ne presentano le stesse caratteristiche, sia costruttive che di immagine.
I tavoli, realizzati in legno verniciato nero e arricchiti da un incavo con una foglia d’oro sotto il piano, sono circondati da una serie di “portali” realizzati con delle lastre di acciaio con finitura oro spazzolato, sono concepiti come dei paravento traforati con un particolare disegno “a foglia di bambolo”.
L’illuminazione è completata dei proiettori che disegnano sui pavimenti lo stesso motivo dei portali.

Privé
Pareti a nastro continuo in acciaio calandrato e retroilluminato con disegno a foglioline (lo stesso dei portali del ristorante), bancone e retro bancone in vetroresina nera, pavimento nero come al piano ristorante.
Il privé si compone sostanzialmente di due zone: una interna, realizzata nello stesso stile e con soluzioni simili a quelle del ristorante ed una esterna, uno speciale dehors pavimentato in teak che racchiude un piccolo giardino con vasi di bamboo e luci a raso d’erba. L’interno è divisibile in due parti: una, di accesso, è la sala principale, separabile con un pannello scorrevole forato con disegno a foglioline da una piccola sala privata.

Scala 2B 4F
La scala 2b 4f è realizzata con una struttura in acciaio a sostegno degli scalini realizzati in marmo ricomposto stone italiana colore “nero Armani”.
La struttura in acciaio, così come il corrimano ed il parapetto ha colori e finiture differenti a seconda dei piani: dal 2B all’1F (EA) è bianca e prosegue con un coating color oro, così come il corrimano, realizzato con un’anima di acciaio e un corpo in Plexi trasparente, è nero nei piani GA e color oro nei piani EA.
Anche il parapetto, realizzato in pannelli di acciaio calandrati e traforati cambia finitura a seconda dei piani che attraversa: nero ai piani EA e color oro spazzolato ai piani GA.

Scala 10 – 11F
La scala che collega il piano ristorante al privé è realizzata anch’essa con una struttura in acciaio color oro, mentre gli scalini, realizzati in vetro extrachiaro a tre strati, vengono retroilluminati creando l’effetto di fasce luminose sui bordi.
Il parapetto è realizzato con un vetro extrachiaro, mentre il corrimano è stato progettato su un concept identico a quello della scala 2B 4F: anima in acciaio con rivestimento in plexiglass trasparente.

Facciata
Nella parte bassa sono stati realizzati dei veri e propri bamboo in metallo rivestito con un coating color oro che vengono retroilluminati grazie all’applicazione di una serie di elementi LED.
A detti bamboo sono associate delle foglie, rivestite con uno strato di plexiglass traslucido color bianco latte, illuminate dei LED contenuti all’interno.
Ai piani più alti, dal quarto all’undicesimo, la facciata non presenta più elementi esterni: il disegno bamboo prosegue grazie all’impiego di un particolare tipo di tendaggio e le foglie led sono inserite dietro ai vetri.

L’estetica e l’immagine
E’ sempre difficile cristallizzare l’immagine di una persona, soprattutto se si tratta di Giorgio Armani, uno degli uomini più conosciuti del mondo.
Non è un caso se Andy Warhol lo ha raffigurato fra le icone del nostro secolo.
Nel flagship di Tokyo, oltre alla sua creatività di stilista bisognava far emergere il suo mood, ricreare l’atmosfera dell’atelier del celebre creatore italiano, oltre alla sua estetica, alla sua immagine.
Come riuscire a tradurre questi elementi in architettura? Come combinare l’idea del lusso ad una sobria eleganza, l’idea di attualità con la permanenza di uno stile…lo stile Armani?
E’ proprio a Tokyo che per la prima volta la totalità della sua produzione è contenuta nello stesso edifico.
Tokyo, una città in continuo movimento.
Gli edifici e le loro luci pulsano alla stessa velocità del traffico che li circonda, creando nei flussi continui di immagini luminose, la manifestazione di un’anima metropolitana.
Il fascino delle grandi metropoli orientali è proprio la rapidità, la velocità, nel cambiamento continuo.
Sono città che pulsano come organismi viventi, che si modificano in continuazione adattandosi ai bisogni dei nuovi abitanti. Siamo all’opposto delle nostre città europee, buie, segrete, soffocate dalla storia.
Come tradurre l’idea dei suoi abiti impalpabili, la delicatezza e la cura dei suoi ricami, la sensualità del contatto tra corpo e tessuto?
La sua immagine e la continua ricerca sulla materia, insieme all’uso di colori delicati, trasparenti, luminosi, sono stati gli elementi da cui è iniziata la nostra riflessione.
Le nostre proposte sono state molteplici, abbiamo sperimentato nuove textures, modellato, scolpito, svuotato, dematerializzato spazi usando la luce, l’evanescenza di una sensazione intima che però nasce dall’esterno.
Abbiamo cercato di svelare, attraverso una serie di schermi, leggeri come veli e preziosi come seta il mondo Armani.
Alla sofisticata immagine della Giorgio Armani, piena di trasparenze e di intimità, si contrappone l’immediatezza e la contemporaneità degli spazi dedicati all’Emporio, caratterizzati da spazi più dilatati, in cui tagli di luce bianca fendono e si riflettono nell’ambiente.
Ma l’elemento più importante che abbiamo voluto che accompagnasse durante il percorso interno degli spazi è la sorpresa.
Cercare di suscitare emozioni dovrebbe essere il compito dell’architetto, proprio come quello di uno stilista. Lavorare con uno stilista per noi è un compito inusuale, in genere è l’edificio, l’architettura esterna che vince sul contenuto.
Nel progetto di Ginza abbiamo fatto il contrario: l’esterno è una torre di vetro, completamente inserita nello skyline di Ginza, la sua superficie vetrata riflette e rimanda le immagini del cielo e degli edifici circostanti, pieni di luci e di colori diversi durante il giorno e la notte.
La sua
permeabilità è attenuata da una cascata di foglie luminose che scendono delicatamente lungo le facciate e a seconda dell’ora o della stagione cambia intensità e colore.
E’ stato come lavorare al microscopio, passare in rassegna ogni più piccolo dettaglio, e cercare di trovare la soluzione.
A differenza degli altri progetti in cui, il committente si incontra raramente, Giorgio Armani è molto presente, sempre pronto a intervenire ad ogni minima variazione di concetto.
La sua curiosità e collaborazione durante il processo creativo lo rendono un committente ideale…
Doriana Fuksas