Piscine: natura e tecnologia

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Interrate, fuori terra, a skimmer a sfioro, per parchi e giardini oppure per i terrazzi di attici luminosi: come altri elementi di architettura, anche la piscina deve armonizzare con il contesto che la ospita. Lo specchio d’acqua che trasforma gli esterni in piacevoli oasi ha una tecnologia nascosta precisa e sofisticata che permette ai modelli più avanzati la flessibilità e l’adattamento a diversi contesti. Ma è necessario valutare tipologie, tecnologie e imprescindibili accessori per la manutenzione

Piscine: natura e tecnologia

Indice degli argomenti:

In un progetto residenziale che voglia dirsi coerente la piscina deve essere percepita come una componente inscindibile dell’architettura a cui appartiene, una struttura perfettamente integrata e in armonia con il contesto che la ospita, anche se si tratta di una piscina esterna. Perché questo specchio d’acqua artificiale non è solo uno strumento di benessere di cui usufruire in determinati periodi dell’anno, ma è parte integrante del paesaggio su cui l’edificio affaccia, è per questo che merita un’attenzione particolare e un’approfondita riflessione su quali forme, materiali, tecnologie adottare.

Villa Osti a Ferrara con piscina, progetto Studio Apostoli
Villa Osti, progetto Studio Apostoli, credits Luca Casonato

Una riflessione come quella che per esempio ha preceduto il progetto dell’edificio NZEB Villa Osti a Ferrara firmato dall’architetto Alberto Apostoli: per questa architettura contemporanea costituita da solidi geometrici sfalsati tra di loro in un originale gioco di pieni e vuoti, Studio Apostoli ha pensato a una piscina anch’essa geometrica e squadrata con tecnologia e sfioro e scala interna che diventa un tutt’uno con la casa grazie al rivestimento del bordo il gres effetto legno che richiama il parquet degli interni, nonché la finitura della terrazza e della facciata dell’ingresso principale.

Villa Osti a Ferrara con piscina, progetto Studio Apostoli
Villa Osti, progetto Studio Apostoli, credits Luca Casonato

Analoga riflessione ha accompagnato altri lavori dell’architetto, come l’elegante piscina realizzata all’interno di un edificio a Manhattan, uno dei palazzi più prestigiosi di New York. Complice anche l’utilizzo di lastre di Lapitec nella nuance Bianco Polare, il disegno è una chiara esaltazione delle linee geometriche pure.

Piscina in un condominio di New York, progetto Studio Apostoli
Piscina in un condominio di New York, progetto Studio Apostoli

Lo stesso materiale che lo Studio ha scelto per un altro emblematico omaggio al razionalismo  una piscina a sfioro realizzata per una villa in Veneto.

Piscina a sfioro per una casa in Veneto, progetto Studio Apostoli
Piscina a sfioro per una casa in Veneto, progetto Studio Apostoli

Tipologie

Prima di realizzare una piscina è necessario valutare la tipologia e fare un’analisi accurata del terreno che dovrà ospitarla, se siamo in uno spazio piano si può optare per un modello interrato, se invece la superficie è in pendenza allora può aiutarci un modello seminterrato; infine vi sono le piscine fuori terra, hanno il vantaggio di avere procedure più snelle e veloci per l’installazione, sia a livello burocratico (permessi comunali) che tecnico.

Piscine Castiglione - Piscina Bordo Sfioro ECO
Piscine Castiglione propone la piscina Bordo Sfioro ECO – Interrata con bordo a sfioro con fondo costante (profondità 120 cm) disponibile in tre modelli: 3x7m, 4x11m e 6x14m. Le dimensioni contenute consentono di avere una piscina con queste caratteristiche con un costo minore. Le tecnologia Myrtha prevede di realizzare la struttura attraverso pannelli modulari in acciaio inox laminati in pvc, a caldo, direttamente in fabbrica. La struttura risulta resistente e flessibile e permette di comprimere i tempi di realizzazione.

Per le tecnologie, le più comuni sono quelle a skimmer e a sfioro. Le prime funzionano attraverso il dispositivo deputato al filtraggio, lo skimmer, appunto, che aspira l’acqua e la invia al sistema di filtraggio, una volta ripulita l’acqua viene rimandata in vasca attraverso l’apposita bocchetta. La tecnologia a sfioro è più efficace sul piano igienico e più elegante da un punto di vista estetico, ma ha un prezzo superiore rispetto alle piscine a skimmer.

Piscine Solaris – Linea Oasix
Piscine Solaris presenta Linea Oasix: piscine prefabbricate che si ispirano ad ambienti naturali grazie alle forme organiche, alla profondità progressiva, al solarium e alla spiaggia immersa e al rivestimento in sabbia e resine di basso spessore (solo 2 mm)

Uno skimmer speciale

Generalmente nelle piscine a skimmer il foro per l’impianto di filtrazione dell’acqua (skimmer) si trova a circa 15 cm dal bordo della piscina ed è immerso nell’acqua la cui superficie si trova a circa 10 cm dal bordo. Per migliorare l’estetica di queste piscine alcune aziende hanno progettato modelli che funzionano con “skimmer sfioratori”, ovvero con impianti che riducono questo scarto a circa 10/7 cm, portando più in alto e più vicino al bordo il foro dello skimmer e quindi anche il pelo dell’acqua. Tra queste c’è l’azienda Acqua SPA.

Piscina a skimmer classico con rivestimento colore sabbia
Piscina a skimmer classico con rivestimento colore sabbia – img by Acqua SPA
Struttura Piscina a skimmer
Piscina a skimmer – Img by Acqua SPA 1) Pompa di filtrazione con prefiltro; 2) Filtro con valvola a 6 vie; 3) Skimmer; 4) Pozzetto di fondo; 5) Bocchetta di immissione; 6) Nuoto controcorrente con turbopompa; 7) Presa spazzola aspirafango; 8) Pompa di calore per riscaldamento; 9) Scambiatore di calore per riscaldamento; 10) Regolatore di livello; 11) Elettrolizzatore a sale; 12) Collettore di aspirazione; 13) Collettore di mandata; 14) Scarico in pressione in fognatura nera; 15) Cascata cervicale con pompa dedicata 16) Scala uscita da vasca; 17) Trampolino; 18) Acqua bubble con soffiante aria; 19) Troppo pieno con scarico in pendenza in fognatura bianca; 20) Circuito primario acqua calda riscaldamento; 21) Bypass scambiatore di calore; 22) Bypass pompa di calore; 23) Bypass elettrolisi del sale

Montaggio

Per realizzare una piscina a sfioro interrata è necessario predisporre il sito attraverso una escavatrice e rivestirlo con uno strato di calcestruzzo che sarà dotato degli appositi fori per le bocchette; contemporaneamente si dovrà costituire l’area dei locali tecnici per il processo di filtrazione.

All’interno del vano in calcestruzzo vengono montati i pannelli in acciaio che vanno a costituire la vasca. La struttura della vasca è sottoposta a questo punto a tinteggiatura e trattamenti appositi che evitano la formazione della ruggine. Infine viene sistemato il liner, lo strato in pvc. Alcune piscine possono essere rivestite con materiale ceramico (gres). Se non vi sono problematiche di rilievo è possibile realizzare la piscina in meno di un mese, dallo scavo all’opera completa e funzionante.

Manutenzione

Il corretto funzionamento della piscina deriva principalmente da un’adeguata manutenzione. L’impianto di filtrazione deve restare attivo durante tutto l’anno, anche quando la piscina non viene utilizzata ed è opportuno utilizzare una copertura per proteggerla dagli agenti esterni (rami, foglie…) e mettere in sicurezza l’area (soprattutto se si hanno bambini o animali). Quando arriva il momento della riapertura estiva è importante, in primis, verificare la qualità dell’acqua, analizzandone i parametri chimici e, con l’apporto di strumenti professionali, correggere i valori per portarli ai livelli di balneabilità.

Manutenzione piscina e copertura in inverno

A fine stagione ci sono alcune operazioni da svolgere a partire dal mese di ottobre, quando la temperatura dell’acqua sarà più bassa. Si procede a pulire accuratamente l’acqua con un robot, successivamente si avanza con il trattamento con il cloro, in quantità superiore rispetto a quello utilizzato durante la normale manutenzione stagionale (il livello deve essere tra 1,5 e 2 ppm al momento della chiusura). A questo punto si analizza il pH che deve essere compreso tra 7.2 e 7.4 e si passa alla pulizia del filtro (se non siamo troppo pratici di filtri sarà utile chiamare i servizio clienti dell’impresa) e infine si sistema la copertura.

L’acqua

Nel caso in cui si debba ricorrere ad acqua di falde, ruscelli e pozzi, è opportuno analizzarla preventivamente e stabilire eventuali trattamenti da effettuare per preservare l’integrità del pvc.

I parametri da valutare sono: pH (Potenziale di Idrogeno), i suoi valori variano tra 0 e 14, con 7 neutro, da 0 a 7 acida e da 7 a 14 alcalina; cloro, con valore ottimale tra 0,9 ppm e 1,20 ppm, che dovrà essere uniforme in tutta la vasca e con potenziale redox (quantità di cloro disciolto nell’acqua) inferiore ai 670 millivolts; alcalinità (quantità di sali disciolti), il suo valore ottimale è compreso tra 80 e 120 ppm; durezza (concentrazione di biocarbonati di calcio e magnesio in acqua), il suo valore ottimale è compreso tra 15 e 25 °F gradi francesi; sali totali disciolti con valore ottimale compreso tra 200 e 500 mg/lit.  

Se non trattata in maniera adeguata l’acqua di una piscina si trasforma in pericoloso “terreno di coltura” per batteri e virus ecco perché è importante analizzarla e, se opportuno, modificarne i valori con gli appositi prodotti. Alcuni costruttori offrono in dotazione con l’acquisto un kit di analisi.

Gli impianti

È opportuno verificare che il materiale filtrante (posto all’interno del filtro), sia della tipologia e nella quantità adeguate; che la pompa funzioni correttamente, che non vi siano fuoriuscite di acqua e che le condizioni generali del locale tecnico siano buone.

Per i fari è sufficiente verificare che funzionino correttamente ed eventualmente si possono sostituire con delle lampade a LED di ultima generazione, che hanno una durata pressoché illimitata.

Infine, è d’obbligo provvedere alla pulizia delle superfici interne della piscina (pareti e pavimentazione), utilizzando prodotti ed attrezzature professionali. La maggior parte dello sporco si concentra sulla superficie dell’acqua, è consigliato per questo lasciare le valvole degli skimmer aperte, mentre quella della presa di fondo aperta solo per 1/4, così l’acqua si rinnova costantemente.

Tipologie di filtri

Filtro a sabbia: è costituito da un involucro in plastica ad alta resistenza ed anticorrosivo, in un unico blocco. Dispone di un sistema interno di distribuzione autopulente a flusso continuo, sulla parte superiore che assicura la distribuzione omogenea dell’acqua sulla superficie del letto filtrante. Spinta dalla pompa, l’acqua sporca passa dalla valvola multivie ed entra nel filtro tramite il ripartitore superiore, dopodiché attraversando la sabbia dall’alto verso deposita le impurità che contiene, esce filtrata dal collettore e ritorna nella piscina ripassando dalla valvola multivie.

Filtro a diatomee: è il filtro che assicura la più grande “finezza” di filtrazione (da 3 a 5 microns) e quindi la migliore qualità dell’acqua. Si tratta di elementi filtranti autopulenti in plastica o acciaio inossidabile che agiscono grazie ad una polvere minerale molto fine (simile ad una farina bianca), ottenuta dalla frantumazione di una roccia composta di alghe fossilizzate (diatomite).

Filtro a cartuccia: come il precedente non necessita di nessun collegamento fognario e la sua qualità di filtrazione è molto vicina al filtro a diatomee (tra 10 e 20 microns). È di facile manutenzione e la cartuccia diventa difficile da pulire solo se la si lascia incrostata troppo a lungo, soprattutto quando il pH dell’acqua è molto alto.

Coperture per piscine

Vi sono molteplici tipologie di coperture per piscine. Chi vuole prolungare il periodo di utilizzo può scegliere una copertura telescopica, è necessario però uno spazio aggiuntivo per l’installazione, dato il volume della struttura.

Acqua SPA – Coperture: Avvolgitore motorizzato con alimentazione solare in piscina.
Avvolgitore motorizzato con alimentazione solare in piscina di Acqua SPA.

Le coperture isotermiche, invece, più leggere, su rullo o a tapparella, aiutano a mantenere la temperatura dell’acqua, riducono la dispersione termica e mantengono pulita la superficie. Sono le più utilizzate. Inoltre garantiscono sicurezza se si hanno bambini o animali. Si utilizzano anche durante la stagione, quando la piscina è in funzione.

Infine vi sono le coperture invernali, installate solo nei mesi in cui la piscina non viene utilizzata, queste spesso non sono dotate di motore. I materiali sono l’acciaio inox e il pvc. I costi variano molto: le più economiche sono le invernali non motorizzate che se la piscina ha dimensioni contenute – non superano i 1000 euro; le più costose sono invece le telescopiche e tra le due tipologie un range molto vasto di prezzi per le coperture motorizzate che si possono utilizzare anche durante la stagione estiva, il prezzo varia in base alle dimensioni e ai materiali.

Le coperture isotermiche influiscono notevolmente sui costi energetici perché contenendo la dispersione prolungano anche l’efficacia dei prodotti chimici e stabilizzano i valori di pH, Cloro o salinità in acqua mantenendo il valore di acido ipocloroso al giusto livello più a lungo. Sulle piscine interne, la presenza di una copertura isotermica riduce il processo di deumidificazione.

Intervista ad Alberto Apostoli* sui criteri di scelta della piscina

Come si dovrebbe scegliere il modello di piscina più idoneo alla propria abitazione e al contesto geografico, ci sono criteri specifici per esempio in base allo stile di architettura in cui sarà inserita o alla tipologia di spazio esterno?

I fattori da prendere in considerazione sono molteplici, ma col fine comune di dare origine a un’architettura che ottimizzi il più possibile l’inserimento in un determinato contesto geografico. Occorre ad esempio analizzare l’orientamento dell’abitazione, in modo tale da posizionare la piscina al meglio rispetto al movimento del sole, e definire la forma della vasca anche in base alla presenza verde circostante o eventuali ingombri. Poi la domanda importante da porsi è: qual è lo scopo di questa piscina? È ludica, sportiva, per relax e dunque con idromassaggio, una soluzione mista? Questo definisce anche se realizzarla a sfioro, con skimmer, e poi anche l’ingresso nella vasca, con trampolini, pedane, gradini, ecc. Non ultimo, è importante non fermarsi mai solo alla progettazione della piscina, ma ragionare su un sistema più ampio, che prevede anche il posizionamento di tutte le altre aree di pertinenza come i terrazzamenti, plateatici (spazio idoneo all’impianto n.d.r.), docce, aree relax e sdraio. E poi c’è il capitolo pavimentazione. Insomma, è impossibile credere che ci sia una soluzione universale che vada bene per tutto; la piscina è sempre diversa e unica per ogni singolo progetto.

Lei da che cosa parte quando un committente le chiede di realizzare un’abitazione con piscina?

L’analisi del lotto è certamente la parte più importante, per definire orientamento, coni visivi e ciò che in generale è relativo all’aspetto di integrazione tra l’architettura e il contesto ambientale circostante. Questo è un punto fondamentale; i progetti più interessanti sono puntualmente quelli che sfruttano la conformazione del terreno per ottimizzare al massimo le potenzialità dello spazio e le qualità della piscina La vasca deve dialogare con l’architettura principale, sembrare quasi naturalmente inserita nel contesto, senza forzature. In fondo, non c’è nulla di più bello di ciò che richiama la natura e la rispetta.

*founder e titolare di Studio Apostoli


25/08/2021

Piscine: modalità costruttive e record

Interrata, fuori terra, termale, olimpionica: le piscine sono strutture che, soprattutto d’estate, offrono la possibilità di fare sport, divertirsi e sconfiggere un po’ il caldo. Il mercato offre ormai moltissime possibilità, ma bisogna ricordare che una piscina è una vera e propria struttura e potrebbe richiedere, quindi, anche precise autorizzazioni. Ecco le tipologie di piscine, i relativi costi, le procedure burocratiche da sostenere e alcune piscine da record nel mondo.

la redazionePiscine: modalità costruttive e le più belle nel mondoIndice degli argomenti:

Nel periodo che precede l’estate, ogni anno, si registra una crescita di richieste di preventivi e di lavori inerenti il “mondo delle piscine”. Il numero delle piscine cresce in Italia di anno in anno e secondo i dati di Assopiscine ormai più del 5% degli italiani ha aggiunto una piscina alla propria casa. A queste, chiaramente si aggiungono tutte le piscine pubbliche distribuite nelle varie regioni. Come si costruisce una piscina interrataAnche se questi dati non prendono in considerazione le piscine fuori terra – probabilmente le più diffuse – permettono comunque all’Italia di posizionarsi al 4° posto in Europa per numero di piscine. A seconda della tipologia di piscina si soddisfano diverse esigenze, alcune sono chiaramente ideate per un target di lusso, mentre altre soddisfano chi cerca un ottimo rapporto qualità/prezzo .

Le richieste per costruire una piscina riguardano diverse tipologie, da quelle interrate a quelle fuori terra, grazie ad un mercato che si è organizzato per offrire soluzioni adatte ad ogni esigenza, sia in termini economici, che di spazio.

Tipi di piscine in base a strutture e materiali

Per catalogare le piscine si possono usare principalmente 2 criteri, ovvero il posizionamento della struttura rispetto al terreno e i materiali utilizzati. Per quanto riguarda il primo criterio, si possono individuare quattro tipologie di piscine: interrata, seminterrata, fuori terra e, novità degli ultimi anni, “sospesa”.

Per ognuna di queste piscine cambiano i costi, la manutenzione e i tempi di realizzazione.Le tipologie di piscineLe piscine fuori terra sono indubbiamente le più economiche, possono essere installate in qualsiasi luogo, purché piano, e sono disponibili in commercio diversi modelli.

Le piscine seminterrate, invece, rappresentano un compromesso: si possono installare su qualsiasi tipo di terreno e, pur assomigliando alle piscine interrate, costano meno in quanto richiedono meno lavori. Sono necessari comunque degli scavi e i permessi del Comune.

Le piscine interrate sono più solide e durano molto più a lungo nel tempo, ma proprio per questo motivo e per gli scavi e i permessi necessari alla loro costruzione, hanno un costo più elevato.

Infine, spesso inserite in contesti di lusso, ci sono le cosiddette piscine “sospese”, ovvero vasche inserite su terrazzi, balconi ed elementi a sbalzo, che sembrano quasi far fluttuare l’acqua nel vuoto.Piscina interrata

Come si costruisce una piscina: modalità e materiali

Come anticipato, un secondo criterio con cui distinguere le piscine è proprio il materiale e la tecnologia che vengono utilizzati per la realizzazione. Anche in relazione al tipo di struttura che si vuole realizzare, è possibile scegliere tra diversi materiali come cemento, vetroresina, metallo, pannelli prefabbricati.In che materiali si costruisce una piscina

Le strutture in cemento 

Le strutture in cemento richiedono molta precisione nella fase di realizzazione e hanno un costo maggiore rispetto ad altre strutture. È necessario realizzare un fondo, una soletta in calcestruzzo di circa 15-20 centimetri e delle pareti perimetrali anch’esse in calcestruzzo.

Tutta la struttura viene, poi, ricoperta con un’apposita lamiera, sulla quale si installa uno strato di finitura, che può essere realizzato in diversi materiali come il PVC, le piastrelle in ceramica, il mosaico o la resina.

Piscine prefabbricate in pannelli d’acciaio

Le piscine prefabbricate in pannelli d’acciaio sono più economiche, perché richiedono manodopera meno specializzata e i tempi di realizzazione sono più veloci. Si deve comunque realizzare una soletta in calcestruzzo, sulla quale, però, si posa la piscina prefabbricata. Per il rivestimento è indicata la membrana armata in PVC. 

Un’alternativa è quella di utilizzare dei blocchi in polistirolo, in cui effettuare il getto di cemento. Questa soluzione offre costi più contenuti e buone prestazioni isolanti, va posta attenzione nel momento in cui si riempie la vasca per evitare di imbarcare i pannelli.

 Piscine in vetroresina

Ancora più rapide da costruire sono le piscine in vetroresina, semplicemente da posare all’interno dello scavo, ma richiedono di trasportare in loco la struttura, generalmente di dimensioni considerevoli.

Cosa bisogna sapere prima di costruire una piscina

La prima cosa da decidere quando si vuole costruire una piscina è dove posizionarla, ragionando sull’irraggiamento del sole, sulla tipologia di terreno, sulla privacy e sull’uso che se ne vuole fare. È importante, soprattutto per certi tipi di strutture, rivolgersi ad esperti del settore, che possono essere d’aiuto dalla progettazione alla gestione della manodopera.Cosa bisogna sapere prima di costruire una piscina: costi e permessiUn’altra cosa da valutare quando si sceglie una piscina è il budget a disposizione, che può variare anche molto da una tipologia ad un’altra. Ad esempio, a seconda dei materiali, della forma e delle dimensioni il costo di una piscina interrata può variare, ma il budget va dai 15.000-20.000 euro in su. Una piscina interrata, infatti, può avere diverse forme, quelle regolari (rettangolari o ovali) riducono i costi di costruzione.

Dopo la scelta del terreno, che deve essere piano ed esposto al sole, si procede con la realizzazione dello scavo, sulla base del progetto della piscina. Lo scavo sarà più amplio di quest’ultima in modo da poter realizzare il sottofondo e le strutture perimetrali.Piscina interrata in cementoOltre alla costruzione della piscina sono da prendere in considerazione gli impianti necessari alla sua manutenzione. Per la pulizia dell’acqua si installa un impianto di filtrazione, basato su un sistema di ricircolo, che preleva l’acqua dalla piscina, la pulisce in un filtro e la reimmette nella vasca.

Permessi di costruzione per la realizzazione di una piscina

E’ importante sapere se serve un permesso per la costruzione della piscina che si vuole installare e come lo si deve richiedere. Anche in questo caso il discorso cambia a seconda della tipologia di piscina: per quella fuori terra non serve richiedere alcuna autorizzazione, mentre per le altre è consigliabile verificare con l’Ufficio Tecnico del Comune di riferimento, perché le piscine non rientrano nel campo dell’edilizia libera.

Generalmente, è necessario ottenere un permesso di costruire o una DIA. Altri possibili aspetti burocratici da risolvere riguardano eventuali vincoli paesaggistici o del piano regolatore e il rispetto del Codice Ambientale, relativamente alla gestione delle terre da scavo e allo smaltimento delle acque della piscina (che contengono sostanze chimiche).

Una volta fatte tutte le considerazioni del caso, quindi, si può decidere quale piscina realizzare, definendo la tipologia, il materiale e le dimensioni.

Piscine da record: le più grandi e profonde del mondo

Rooftop, fronte oceano, sui balconi, l’evoluzione tecnologica ha permesso di realizzare piscine straordinarie e che meriterebbero davvero una visita, o meglio, un bagno.

La piscina più grande del mondo ad Algorrobo, Cile
La piscina più grande del mondo ad Algorrobo, Cile

Tra le piscine più grandi del mondo c’è quella realizzata presso un hotel in Cile ad Algorrobo, realizzata sulla spiaggia in 5 anni, lunga 1 km, profonda fino a 30 metri e con una superficie di 77 mila metri quadri, che le è valsa la presenza nel Guinness Book of World Records 2006.

Il record per la piscina più profonda del mondo fattualmente appartiene alla DeepSpot a Mszczonow, vicino a Varsavia, che raggiunge i 45 metri di profondità ed è utilizzata sia per l’addestramento dei sub che come attrazione turistica, grazie alle ricostruzioni di grotte sottomarine, rovine Maya e della riproduzione del relitto di una nave sul fondo. L’impianto ha una capacità totale di 8000 mᶟ, pari a 27 piscine olimpioniche, pareti resistenti alla pressione di 50 tonnellate.

DeepSpot a Mszczonow, La piscina più profonda del mondo
La piscina DeepSpot

Ma il record della Polonia sarà presto superato da Blue Abyss, una piscina profonda 50 metri costruita  in Inghilterra, un progetto da 150 milioni di sterline che diventerà il principale centro di ricerca al mondo, test e formazione in ambienti estremi, al servizio dell’energia offshore, della marina, della difesa e dei settori spaziali. La piscina contiene oltre 42.000 metri cubi d’acqua, ovvero l’equivalente di 17 piscine olimpioniche.

Render Blue Abyss
Render Blue Abyss

Blue Abyss è stato progettato dall’architetto britannico Robin Partington. Si prevede che l’apertura sarà nel 2023.

Questo primato fino a qualche tempo fa era italiano, grazie alla Y-40 a Montegrotte Terme, profonda circa 42 metri che contiene 4.300 metri cubi d’acqua ed utilizzata per gli allenamenti di sommozzatori e apneisti per gli allenamenti. Unico al mondo anche il tunnel trasparente immerso nella piscina, lungo 13 metri.

Sia per la DeepSpot che per la Y-40 il sistema di filtrazione dell’acqua è stato affidato a Culligan che in Polonia ha installato un impianto particolarmente performante, con una capacità di filtrazione a 1 micron, che garantisce massima sicurezza, acqua limpida e pura. I sistemi Hydro-Cleer utilizzati, grazie agli speciali filtri a diatomea, dotati di “elementi filtranti autopulenti”, rimuovono infatti torbidità e qualsiasi elemento inquinante.

Piscina Y-40, Montegrotto-Terme
Piscina Y-40

Esistono poi piscine straordinarie, che regalano esperienze uniche, come la Marina Bay Sands di Singapore, che permette di fare un “bagno tra le nuvole” ammirando lo skyline della città a 150 metri d’altezza.

Infinity Pool al Marina Bay Sands di Singapore
Infinity Pool al Marina Bay Sands di Singapore

Al Golden Nugget di Las Vegas si può nuotare in fianco all’acquario degli squali, mentre il Begawan Giri Hotel a Bali assicura il totale relax grazie ad una bellissima infinity pool immersa nella natura. A breve, ci sarà anche un nuovo record europeo, con la piscina a sbalzo più grande del continente. A Murcia, in Spagna, verrà realizzata una piscina lunga 42 metri, sospesa nel vuoto a 30 metri di altezza.

Piscine sospese nel vuoto

Sky Pool

Lo scorso maggio è stata inaugurata una piscina che ha dell’incredibile: la Sky Pool di Londra è una struttura sospesa a 35 metri di altezza e posta tra due edifici. Se le infinity pool non sono abbastanza per i nuotatori più esigenti, con l’avveniristica Sky Pool potranno provare l’ebbrezza di fare una nuotata guardando il resto della città. 

La Sky Pool di Londra, sospesa a 35 metri di altezza
La Sky Pool di Londra, sospesa a 35 metri di altezza. img by www.embassygardens.com

Un progetto davvero unico nel suo genere: a svilupparlo è stato il team dello studio Arup Associates, in partneship con lo studio di ingegneria Eckersley O’Callaghan e con il designer di acquari Reynolds.

Sky Pool collega i due edifici dell’Embassy Gardens Legacy: i residenti della struttura avranno il privilegio di trascorrere una rilassante giornata nuotando in questa piscina con il fondo trasparente, un punto di vista privilegiato per osservare la città. Nello sky deck troviamo inoltre un’area wellness e un bar, per un’esperienza di lusso a cinque stelle.

The Joule

Anche al The Joule Hotel la vista è incredibile. Ci troviamo a Dallas, precisamente in un caratteristico art hotel anni ’20 situato nel cuore della metropoli texana. Tra un cocktail e l’altro gli ospiti possono nuotare nella piscina sospesa a 10 piani di altezza, godendosi il panorama della città di Dallas.

La piscina del The Joule Hotel a Dallas
La piscina del The Joule Hotel a Dallas. Img by https://www.thejouledallas.com/

Market Square Tower e Holiday Inn Pudong

Il Texas non smette di stupire: avete mai desiderato nuotare sospesi tra terra e cielo? Alla Market Square Tower è possibile: il grattacielo ospita una piscina sospesa al 40° piano dell’edificio. Realizzata in vetro, la piscina ha un fondo trasparente da cui è possibile osservare i tetti di Houston.

La piscina sospesa della Market Square Tower in Texas
La piscina sospesa della Market Square Tower in Texas Img by https://www.marketsquaretower.com/

Ovviamente si tratta di un edificio residenziale di alto livello: il costo medio per un appartamento va dai 1.800 dollari fino ai 18.000 dollari e la proprietà mette a disposizione dei residenti una sala giochi, sauna, campo da basket, teatro e questa magnifica sky pool.

Un tuffo nel lusso al Titanic Mardan Palace Hotel

Esperienze più che esclusive se si tratta del Mardan Palace Hotel, uno degli hotel cinque stelle più lussuosi della Turchia e il primo nel Paese ad essere stato insignito di questo riconoscimento. Un’oasi situata ad Antalya, a poca distanza dall’aeroporto della città.

La piscina del Titanic Mardan Palace Hotel
La piscina del Titanic Mardan Palace Hotel Img by Titanic.com

La parola  chiave è sfarzo: la struttura vanta oltre 546 camere, 8 ristoranti, una spa di oltre 7.500 mq con piscine termali e centro fitness, una spiaggia privata di sabbia bianchissima e un kids club da fare invidia ad un moderno parco giochi.

Fiore all’occhiello di questa struttura cinque stelle è la piscina all’aperto, una delle più grandi d’Europa. 9.700 metri quadrati per una struttura incredibile: la piscina del Mardan Palace Hotel è circondata da canali ed è attraversata da un ponte. Una “Venezia” situata ad Antalya in cui soggiornare circondati dal lusso.

In armonia con la natura: Bondi Icebergs Club e Amangiri Resort

Bondi Beach (Australia) è una delle spiagge più amate dagli appassionati di surf. Un luogo così alla moda non poteva non accogliere un club degno di nota come il Bondi Icebergs e la sua piscina bordo oceano. Uno scenario naturale di grande bellezza: le onde che s’infrangono sulla piscina vi faranno vivere forti emozioni.

Bondi Icebergs e la sua piscina bordo oceano
Bondi Icebergs e la sua piscina bordo oceano. Img by Kristina D.C. Hoeppner

Dall’oceano al caldissimo deserto dello Utah. L’Amangiri è un resort di lusso immerso tra le rocce dei canyon, situato nei pressi del Parco Nazionale Grand Staircase-Escalante. Una struttura progettata per integrarsi in modo armonico con il paesaggio: l’obiettivo della proprietà era proprio quello di creare un resort che s’inserisse nell’ambiente naturale diventando un tutt’uno con esso.

La piscina del resort Amangiri
La piscina del resort Amangiri Img by hideawayreport.com

Un’oasi lussuosa lontana dal caos della città: i 34 alloggi dell’Amangiri Resort, dotati di ogni comfort, si fondono con la roccia e la sabbia rossa. La piscina è da lasciare senza fiato: incastonata tra le pietre e circondata dal silenzio del deserto, è un luogo idilliaco in cui abbandonarsi nella contemplazione della natura.

Le acque rosse del Library Resort in Thailandia

Lo splendido resort The Library è una meta ambita per il turismo in Thailandia: una struttura da mille e una notte pronta ad accogliere e coccolare gli ospiti nel massimo del comfort. La vera particolarità di questo hotel risiede nella piscina “rossa” che ha fatto il giro del mondo.

Le acque rosse del Library Resort in Thailandia
Le acque rosse del Library Resort in Thailandia Img by thelibrarysamui.com

Niente più fondo azzurro: gli ospiti del The Library Resort possono rilassarsi e nuotare nelle acque rosse della caratteristica piscina dell’hotel. Il suo segreto? La piscina presenta un rivestimento rosso, giallo e arancione che le conferisce questa particolare colorazione.

La piscina progettata dall’archistar

Una piscina in riva all’Atlantico porta la firma del noto architetto Alvaro Siza. Il Premio Pritzker ha realizzato nel 1966 una caratteristica piscina di acqua salata incastonata nella roccia nella località di Leça da Palmeira (Porto). La Piscina de Marés de Leça da Palmeira si integra perfettamente nella natura circostante regalando ai visitatori una vista impagabile sull’Oceano Atlantico.

La piscina di Leça da Palmeira firmata Alvaro Siza
La piscina di Leça da Palmeira firmata Alvaro Siza. Img by leca-palmeira.com

L’Oceano può essere insidioso, per questo motivo la Camera Municipal di Matosinhos ha commissionato la realizzazione di una struttura pubblica in cui i bagnanti potessero trascorrere una piacevole giornata senza rischi.

Archistar di fama internazionale, Bjarke Ingels ha realizzato nel 2018 un ambizioso progetto ad Aarhus (Danimarca). Il team dello studio BIG si è occupato della realizzazione di una piscina nel porto della città in grado di contenere fino a 650 persone.

La piscina nel porto della città di Aarhus
La piscina nel porto della città di Aarhus. Progetto BIG

Lo stabilimento più alla moda della Danimarca è realizzato da un talento come Ingels: la piattaforma sul porto è una delle strutture marine più grandi realizzati dal team di BIG. L’architetto aveva già realizzato un complesso simile a Copenaghen, ma lo stabilimento di Aarhus ha superato in ampiezza il progetto precedente.

Il complesso di Aarhus comprende una piscina per bambini, una piscina circolare profonda perfetta per le immersioni, una grande piscina olimpionica lunga 50 metri e due saune. La struttura si staglia sul mare: le piscine sono circondate da una piattaforma di legno in cui rilassarsi e prendere il sole. L’isola galleggiante di BIG rientra in un progetto architettonico per il rinnovamento di Aarhus: qui si trova la biblioteca pubblica Dokk1 e sono state messe in programma le aperture di hotel ristoranti e di un teatro.


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