Efficienza energetica: come New York e gli USA combattono per il Clima

Lo Stato di New York investe 2 miliardi in efficienza energetica, la California ha dato il via a un Piano ad hoc, a Washington il colosso BP chiede taglio di emissioni

Efficienza energetica: come New York e gli USA combattono per il Clima

Indice degli argomenti:

L’efficienza energetica è una cosa seria negli USA.Malgrado il Presidente Trump non perda occasione per ridimensionare la questione Clima, diversi Stati si stanno muovendo con iniziative dedicate per dare il loro contributo nella lotta ai cambiamenti climatici sotto forma di iniziative per il risparmio energetico e per la decarbonizzazione.

Efficienza energetica negli USA: New York investe altri 2 miliardi

Pochi giorni fa il governatore Andrew Cuomo ha annunciato ulteriori 2 miliardi di dollari in iniziative di efficientamento energetico.

La New York State Public Service Commission ha approvato una serie di misure per il risparmio energetico e anche per l’introduzione massiccia delle pompe di calore elettriche per ridurre drasticamente il consumo di energia a New York. “I nuovi obiettivi porteranno quasi 2 miliardi di dollari di investimenti per aiutare a trasformare il modo in cui i residenti e le imprese di New York riscaldano e raffrescano le loro case e gli uffici”, ha spiegato in una nota lo Stato newyorkese, sottolineando che l’intenzione è di puntare su edifici e quartieri più energeticamente efficienti e più salubri.

Efficienza energetica negli USA: New York investe altri 2 miliardi

Insieme alla New York State Energy Research and Development Authority (NYserda), alla New York Power Authority (NYpa), e ad altri attori, l’amministrazione statale locale sta ora investendo oltre 6,8 miliardi di dollari per l’efficienza energetica e per il “calore pulito” dal 2020 al 2025. Questo storico stanziamento sostiene la strategia Green New Deal di New York e l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra in tutto lo stato dell’85% entro il 2050 oltre a raggiungere il traguardo emissioni zero.

Oltre a tagliare sprechi ed emissioni, le iniziative che saranno messe in atto dovrebbero anche essere una leva occupazionale importante, stimolando la crescita di posti di lavoro nel comparto dell’energy efficiency in tutto lo Stato, facendone il più grande segmento dell’economia dell’energia pulita di New York. Nel 2018, oltre 123.000 newyorkesi erano occupati nel settore dell’efficienza energetica.

L’amministrazione sottolinea che: “Con questo nuovo investimento, si prevede che la crescita dell’occupazione e le opportunità economiche nel settore dell’efficienza energetica subiranno un’ulteriore accelerazione nei prossimi cinque anni, rendendo lo Stato di New York un mercato leader per la tecnologia edilizia sostenibile”.

Efficienza energetica negli USA: il Piano della California

Da una costa all’altra, gli obiettivi di efficienza energetica non mancano certo.

La California Energy Commission, ovvero l’agenzia statale per la politica energetica primaria e la pianificazione energetica, punta alla decarbonizzazione e alla elettrificazione degli edifici: per questo ha da poco approvato sei richieste per ordinanze locali sull’energia che “superano i requisiti in tutto lo stato degli Standard di efficienza energetica degli edifici del 2019”, fa sapere la stessa agenzia.

Efficienza energetica negli USA: il Piano della California

Questi standard vengono aggiornati ogni tre anni dalla California Energy Commission e vanno a migliorare gli obiettivi fissati in precedenza riguardo alle nuove costruzioni e alle ristrutturazioni di edifici residenziali e non. Gli edifici consentiti a partire dal 1° gennaio 2020 devono essere conformi agli Standard 2019.

La stessa CEC ha anche approvato lo scorso novembre il “California Energy Efficiency Action Plan”, che si occupa di efficienza energetica in edilizia, nei settori industriale e agricolo, e delle barriere per le comunità a basso reddito e svantaggiate.

Efficienza energetica negli USA: a Washington lo sponsor è la BP

Quanto accade a Washington è singolare. BP, uno dei colossi mondiali del petrolio, è il principale sponsor dell’efficienza energetica in nome di una conversione ambientale necessaria. Lo rivela il Seattle Time, segnalando che di recente la compagnia ha lanciato una campagna di comunicazione per promuovere l’idea di “mettere una taglia” all’inquinamento da CO2 nello Stato di Washington.

Efficienza energetica negli USA: a Washington lo sponsor è la BP

Per questo ha inviato una dichiarazione ai legislatori chiedendo l’approvazione del Senato di una legge per porre un limite complessivo alle emissioni di anidride carbonica dello Stato.Questo sarebbe stato abbassato nel tempo e – attraverso la vendita di quote di emissioni – avrebbe raccolto fondi per investire nel risparmio energetico e in altri progetti.

Efficienza energetica negli USA: in Nevada e in Missouri le utility in primo piano

In Nevada e in Missouri i più recenti e importanti interventi in tema di efficientamento energetico le fanno segnare le utility. La Public Utilities Commission of Nevada ha approvato il piano di investimenti di 55 milioni di dollari per i programmi dedicati di NV Energy, la più grande utility elettrica dello Stato. I piani approvati dalla Commissione corrispondono a un obiettivo di risparmio energetico pari all’1,25% del totale delle vendite di energia della utility. Se NV Energy raggiungerà questo obiettivo nel 2020, le case e le aziende servite dall’azienda eviteranno di sprecare quasi 358 milioni di kilowattora elettrici nel 2020.

In Missouri, l’analoga commissione del servizio pubblico (Missouri Public Service Commission) ha approvato la richiesta di Ameren Missouri – che serve circa 1,28 milioni di clienti elettrici nello Stato, un quinto circa del totale residenti nello Stato – di adeguare l’Energy Efficiency Investment Charge, ovvero la tassa che incoraggia le società di servizi pubblici a implementare programmi di efficienza energetica e della relativa domanda che appare sulla bolletta mensile dei propri clienti elettrici. Per un tipico cliente residenziale che utilizza 1.000 chilowattora di elettricità al mese, l’utility diminuirà di circa 63 centesimi al mese, da 4,58 a 3,95 dollari. L’adeguamento dovrebbe avere effetto dal mese di febbraio.

 

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