È Bakrishna Doshi il Premio Pritzker per l’architettura 2018

La storia e le architetture più belle del primo Premio Pritzker indiano della storia

a cura di Fabiana Valentini

Il Premio Pritzker  2018 è stato conferito all’indiano Bakrishna Doshi

Il Premio Pritzker ogni anno premia un architetto il cui lavoro ha dato un contributo significativo per l’umanità e per l’ambiente. Quest’anno il prestigioso premio è stato conferito all’indiano Bakrishna Doshi, il primo nella storia del Pritzker a essere insignito di questo riconoscimento.

Doshi è noto soprattutto per il suo lavoro nel campo dell’architettura residenziale per il ceto sociale più disagiato.

In questo approfondimento scopriremo di più sulla vita e sulle opere di uno degli architetti più influenti del nostro secolo.

L’allievo di Le Corbusier

Pune (India), 1927. Balkrishna Vithaldas Doshi, figlio di un industriale del settore mobili, si forma alla Sir J.J. School of Architecture di Bombay. La carriera del giovane Doshi lo porta a collaborare nel periodo tra il1951 e il 1957 con uno dei maestri dell’architettura: Le Corbusier.

Un maestro d’eccezione per il giovane Balkrishna Doshi: Le Corbusier.
Un maestro d’eccezione per il giovane Balkrishna Doshi: Le Corbusier.

Durante il periodo di lavoro presso l’architetto francese Balkrishna Doshi si è occupato della progettazione di Villa Shodhan e della Villa Sarabhai, ma anche della realizzazione del Museo Sanskar Kendra e del Palazzo dei filatori. Il periodo di lavoro per Le Corbusier si conclude dopo quattro anni, al termine dei quali l’architetto indiano decide di tornare nella sua madrepatria. Ed è proprio al trasferimento ad Ahmedabad che Doshi incontra un altro grande nome dell’architettura: Louis Khan che lo coinvolge tra l’altro nel progetto dell’Indian Insitute of Management. Il sodalizio con Khan culmina nella scuola di architettura fondata nel 1966 da Doshi, in cui l’architetto americano è docente.

Balkrishna Doshi durante gli anni 50 ha fondato il suo studio di architettura: Vastushlipsa con cui ha realizzato più di 100 progetti. Doshi è sempre stato attento alle radici e alla comunità indiana: il suo lavoro si distingue per la progettazione di architetture low cost dedicate ai cittadini più poveri.

Doshi è stato sempre attivo sul fronte didattico: oltre alla sua scuola ha diretto anche la School of Plannin e il Centre for Environmental Planning and Technology in the Fine Arts di Chicago nel 1972.

Un’architettura personale

I miei lavori sono un’estensione della mia vita, della mia filosofia e dei miei sogni. Devo questo prestigioso premio al mio guru, Le Corbusier” questa toccante dichiarazione di Doshi  segna la sua accettazione dell’importante Premio Pritzker per l’architettura.

La giuria descrive così il suo lavoro: “Influenzato dalle lezioni degli architetti occidentali che l’hanno preceduto – si legge nelle motivazioni del Pritzker – ha forgiato la sua visione artistica con una profonda riverenza per la vita, la cultura orientale e la forza della natura per creare un’architettura personale, intrecciata con immagini, suoni e ricordi del suo passato”. L’architettura di Doshi è delicata, richiama le la storia e la cultura indiana e creando un dialogo con essa.

Come ricordato dalla giuria del premio le opere e l’impegno didattico di Balkrishna Doshi hanno lasciato un segno importante nella comunità. Nessuna moda, ma autenticità: Doshi è sempre stato un punto di riferimento per gli architetti del presente, così come i suoi lavori che non hanno ceduto al fascino delle tendenze rimanendo consapevoli del contesto culturale e del territorio.

L’Amdavad Ni Gufa è una galleria d’arte sotterranea progettata da Doshi ad Ahmedabad
L’Amdavad Ni Gufa è una galleria d’arte sotterranea progettata da Doshi ad Ahmedabad

Tra i suoi lavori più famosi non possiamo non citare l’Amdavad Ni Gufa del 1995. Questo progetto sperimentale è una galleria d’arte sotterranea che accoglie il lavoro dell’artista Maqbool Fida Husain: colonne irregolari coperte da tessere di mosaico caratterizzano questa particolare architettura ipogea.

Villaggio Aranya Low Cost Housing di Doshi
Doshi è sempre stato attivo sul fronte dell’architettura con valore sociale: tra i progetti più interessanti vediamo il villaggio Aranya Low Cost Housing.

L’Aranya Low Cost Housing è uno dei progetti di architettura sostenibile di Doshi. Questo complesso residenziale ospita 80.000 persone di ceto basso e medio e 6.500 residenze a prezzi accessibili: la struttura a strati sovrapposti è pensata per incoraggiare le interazioni tra gli abitanti rendendole fluide grazie agli spazi semi-pubblici. Il progetto di social housing vale all’architetto il premio Aga Khan Award fot Architecture nel 1995.

Sangath è la sede dello studio di Balkrishna Doshi, un edificio simbolo del suo stile
Sangath è la sede dello studio di Balkrishna Doshi, un edificio simbolo del suo stile

Tra le splendide architetture ideate da Balkrishna Doshi non si può non citare la sede di Sangath volto a ospitare il suo studio professionale ad Ahmedabad. Il concept s’ispira alla connessione tra l’uomo e la natura: Sangath si sviluppa in parte sotto terra, mentre nella parte superiore è caratterizzato da una serie di tetti con volte a botte rivestite di tessere in ceramica. Lo studio di Doshi è un microcosmo, un luogo d’incontro culturale: circondato da un giardino, Sangath presenta un anfiteatro all’aperto dedicato a letture e incontri.