ERP a Milano, un modello di rigenerazione energetica e sociale su 22 edifici residenziali

La riqualificazione del Lotto 3 nei quartieri Coppin e Bagarotti a Milano mostra come un intervento sull’ERP possa unire qualità energetica, comfort abitativo e valore sociale, grazie a scelte tecnologiche integrate su involucro, serramenti e impianti e a risultati misurabili in termini di risparmio ed emissioni evitate.

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ERP a Milano, un modello di rigenerazione energetica e sociale su 22 edifici residenziali
Individuazione dei fabbricati all’interno del quartiere 

Nel panorama della riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico, il progetto di rigenerazione del Lotto 3 nei quartieri Coppin (Tipologia 1A, 1B, 1C) e Bagarotti (tipologia 1B, 2B, 3B) a Milano rappresenta un caso di studio di particolare interesse per dimensione, complessità e risultati conseguiti. Si tratta di un intervento che ha interessato 22 edifici di Edilizia Residenziale Pubblica, realizzati tra il 1961 e il 1963, portandoli da condizioni di forte inefficienza energetica a livelli prestazionali in linea con gli standard più avanzati oggi richiesti per il costruito esistente.

La riqualificazione degli immobili ERP è urgente e richiede di rispondere contemporaneamente a più sfide: riduzione dei consumi e delle emissioni, miglioramento del comfort abitativo, durabilità degli interventi e tenuta del tessuto sociale. In questo contesto, l’esperienza del Lotto 3 mostra come un approccio integrato possa trasformare un intervento incentivato in una vera operazione di rigenerazione urbana, capace di incidere sulla qualità dell’abitare trasformando l’intero quartiere. 

Involucro, serramenti e impianti: una strategia integrata per le prestazioni

Il cuore tecnico dell’intervento risiede nella riqualificazione dell’involucro edilizio, affrontata con soluzioni differenziate in funzione delle caratteristiche architettoniche e dell’esposizione degli edifici. Le facciate, in precedenza segnate da degrado e dispersioni termiche elevate, sono state interessate da sistemi di isolamento a cappotto in EPS e lana di roccia, affiancati in alcuni casi da facciate ventilate in ceramica fotocatalitica.

Riqualificazione quartiere Coppin a Milano: Grandi lastre ceramiche del rivestimento esterno
Grandi lastre ceramiche del rivestimento esterno

La scelta dei materiali ha consentito di migliorare in modo significativo le prestazioni termiche, riducendo al contempo le esigenze manutentive e restituendo un’immagine più contemporanea e ordinata ai complessi residenziali.

Individuazione delle tipologie 1A, 2A, 3A all’interno del quartiere Coppin
Individuazione delle tipologie 1A, 2A, 3A all’interno del quartiere Coppin

Particolare attenzione è stata riservata al trattamento dei ponti termici, storicamente diffusi in edifici di questa epoca costruttiva. Balconi, ballatoi e porticati sono stati oggetto di interventi mirati, con benefici diretti sulla continuità dell’isolamento e sul comfort interno degli alloggi. In parallelo, la sostituzione integrale dei serramenti ha rappresentato un passaggio determinante per il raggiungimento delle prestazioni attese. Le nuove finestre in PVC basso emissive, con valori di trasmittanza intorno a 1,0 W/m²K, hanno ridotto in modo sensibile le dispersioni e migliorato l’isolamento acustico, un aspetto particolarmente rilevante in un contesto urbano come quello milanese.

Riqualificazione quartiere Coppin a Milano
La tipologia 1A è una torre di 9 piani con 4 alloggi per piano. Nel quartiere ci sono 3 fabbricati di questa tipologia

Sul fronte impiantistico, la riqualificazione ha interessato tutte le centrali termiche, sostituendo i sistemi obsoleti con soluzioni ibride che combinano pompe di calore e caldaie a condensazione.

Riqualificazione quartiere Coppin a Milano
La tipologia 2A è un edificio di 5 piani con 7 alloggi per piano. Nel quartiere ci sono 5 fabbricati di questa tipologia

Questa configurazione consente di ottimizzare l’efficienza stagionale e di adattare il funzionamento degli impianti alle diverse condizioni climatiche. L’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, a servizio delle centrali, contribuisce ulteriormente alla riduzione dei consumi di energia primaria non rinnovabile.

Riqualificazione quartiere Coppin a Milano
La tipologia 3A è un edificio di 5 piani con 7 alloggi per piano. Nel quartiere ci sono 3 fabbricati di questa tipologia

A completamento del quadro tecnologico, l’introduzione di sistemi di building automation di base, come valvole termostatiche e ripartitori di consumo, ha permesso una gestione più consapevole dell’energia anche da parte degli inquilini. 

Serramenti ad alte prestazioni: isolamento, durabilità e sostenibilità nel tempo

Un ruolo determinante nel miglioramento delle prestazioni complessive degli edifici è stato svolto dai serramenti, concepiti come parte integrante della strategia sull’involucro e non come semplice elemento di completamento. Gli infissi installati nel quartiere Coppin sono realizzati con profili estrusi in PVC del sistema Salamander, forniti e posati da CANEVA S.r.l., e progettati per rispondere ai più recenti standard europei in materia di isolamento termico, comfort acustico e sostenibilità ambientale.

Dal punto di vista prestazionale, le nuove finestre garantiscono valori di trasmittanza termica Uw pari o inferiori a 1,00 W/m²K, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle dispersioni e al contenimento dei fabbisogni energetici sia in regime invernale sia estivo. A questo si affianca un isolamento acustico certificato pari a 36 dB, un aspetto tutt’altro che secondario in un contesto urbano come quello milanese, dove la qualità sonora degli ambienti interni incide direttamente sul benessere abitativo.

Le finestre adottate sono a un’anta con apertura a ribalta, in dimensioni standardizzate di 1,23 per 1,48 metri, e sono dotate di doppio vetro isolante montato su telaio fisso in PVC rigido. Le soluzioni prevedono la possibilità di diverse finiture superficiali, dalla verniciatura alle pellicole in PVC o PMMA, fino al rivestimento esterno in alluminio, consentendo un corretto dialogo tra prestazioni tecniche ed esigenze estetiche delle facciate riqualificate.

Un ulteriore elemento di qualità è rappresentato dalla durabilità del sistema finestra, valutata secondo una logica di ciclo di vita. La vita utile stimata raggiunge i 40 anni per il telaio in PVC, circa 30 anni per vetro e ferramenta e 20 anni per le guarnizioni, con sostituzioni programmate che consentono di mantenere nel tempo le prestazioni originarie dell’infisso. 

Sul piano ambientale, i serramenti sono coperti da Environmental Product Declaration associativa, rilasciata da QKE, GKFP ed EPPA, e conforme alla Product Category Rules europea per finestre e porte. La dichiarazione ambientale fa riferimento a una produzione su scala europea che coinvolge 27 siti produttivi in 9 Paesi e copre circa l’80% della produzione di profili in PVC del settore, rafforzando la solidità e la trasparenza dei dati ambientali. La completa riciclabilità dei componenti e l’attenzione alle fasi di produzione, imballaggio e trasporto rendono il sistema finestra coerente con i Criteri Ambientali Minimi e con una visione di edilizia pubblica orientata alla qualità e alla sostenibilità di lungo periodo. 

Risultati energetici, benefici economici e valore sociale

I risultati conseguiti confermano l’efficacia delle soluzioni progettuali scelte: gli edifici del Lotto 3 sono passati dalle classi energetiche F e G a una classe C generalizzata, con alcuni fabbricati che hanno raggiunto la classe A. Il risparmio stimato supera 1,5 milioni di kWh all’anno di energia primaria non rinnovabile, con una riduzione delle emissioni pari a circa 700 tonnellate di CO₂ ogni anno. Sul piano economico, questo si traduce in una diminuzione complessiva della spesa energetica per gli inquilini stimata intorno ai 350 mila euro annui, un dato particolarmente significativo per nuclei familiari spesso caratterizzati da fragilità economica.

Individuazione delle tipologie 1B 2B, 3B all’interno del quartiere Bagarotti
Individuazione delle tipologie 1B 2B, 3B all’interno del quartiere Bagarotti

Accanto ai numeri, il progetto ha prodotto effetti rilevanti sul piano sociale. Le 566 unità abitative sono rimaste sempre occupate durante l’esecuzione dei lavori, evitando trasferimenti temporanei e preservando la continuità delle relazioni di quartiere. La gestione del cantiere, coordinata da MM Spa, ha previsto un dialogo costante con i residenti, attraverso incontri informativi e momenti di confronto che hanno contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e la percezione positiva dell’intervento.

Tipologia 1B quartiere Bagarotti a Milano, pianta tipo e fotografie del fabbricato
Tipologia 1B, pianta tipo e fotografie del fabbricato

«Questo progetto dimostra come un intervento di riqualificazione possa migliorare non solo le prestazioni degli edifici, ma anche la qualità della vita delle persone che li abitano», è stato sottolineato nel corso delle fasi di avanzamento dei lavori, evidenziando il valore di un approccio che integra aspetti tecnici e sociali.

Tipologia 2B quartiere Bagarotti a Milano, pianta tipo e fotografie del fabbricato
Tipologia 2B, pianta tipo e fotografie del fabbricato

Con un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, interamente sostenuto grazie al Superbonus 110%, il Lotto 3 di Coppin e Bagarotti si configura come un modello replicabile per la rigenerazione del patrimonio ERP. In linea con gli obiettivi di neutralità climatica che Milano si è posta per il 2030, l’intervento mostra come la riqualificazione energetica, se affrontata con una visione sistemica, possa diventare un motore di trasformazione urbana, capace di coniugare efficienza, qualità architettonica e inclusione. 

Tipologia 2B quartiere Bagarotti a Milano, pianta tipo e fotografie del fabbricato
Tipologia 2B, pianta tipo e fotografie del fabbricato

 

Credits progetto

  • Progettazione: Arch. Luca Bernardoni (Archilinea)
  • Direzione Lavori: Arch. Paolo Perrotta (CSA Studio)
  • Coordinamento Sicurezza: Ing. Giovanni Tenti (Ingegneri Riuniti Spa)
  • Verifica PE: Ing. Filippo Veronese (Conteco Check srl)
  • Asseverazioni tecniche: Arch. Lucia Mosconi, Arch. Raffaele Cristiano (Archilinea)
  • Asseverazione fiscale: Dott. Michele Nobolo (Studio Nobolo Associati S.t.p.)
  • Collaudo: Ing. Giuseppe Giunta (GBRG Engineering srl)
  • Sistema Serramenti: SALAMANDER

 

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