Il nuovo aggiornamento dell’Autorità per energia acqua e rifiuti sul secondo trimestre 2022. Ma la spesa per le famiglie rimane sostenuta ad alti livelli rispetto al 2020, +83% per l’elettricità e +71% per il gas a cura di Tommaso Tetro Ci sono voluti 18 mesi per vedere un primo segnale di rallentamento, comunque inatteso dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, nella corsa alle stelle dei prezzi di luce e gas. L’Arera, l’Autorità dei servizi pubblici di energia acqua e rifiuti, con l’aggiornamento delle tariffe per il secondo trimestre 2022 annuncia il primo calo del 10% per le bollette. Anche se continua a farsi sentire la galoppata dei costi, segnando una netta differenza rispetto all’anno precedente. Prezzi in discesa dopo 6 trimestri L’Authority offre anche un quadro del contesto. E comunica che, ”nonostante nuovi record al rialzo dei prezzi all’ingrosso registrati dopo l’invasione russa dell’Ucraina, i dati sugli andamenti dei prezzi”, i prezzi con contratto di tutela scendono per la prima volta “dopo 6 trimestri”, che arrivano a 7 prendendo in considerazione il gas. Da aprile a giugno, la famiglia tipo – con un contratto in tutela – pagherà il 10,2% in meno per la luce e il 10% in meno per il gas. Aumenti oltre 70% rispetto a un anno fa Per Arera, nonostante questo calo dei prezzi, “resta ancora marcata la differenza di spesa rispetto all’anno precedente”. Durante l’anno – compreso tra il primo luglio 2021 e il 30 giugno 2022 – “in termini di effetti finali” il nucleo tipo spenderà circa 948 euro per l’elettricità, l’83% in più rispetto al periodo primo luglio 2020 e 30 giugno 2021. Mentre considerando lo stesso periodo, la spesa per le bollette del gas sarà di circa 1.652 euro, con un aumento del 71%. Misure straordinarie Per il presidente di Arera Stefano Besseghini il Paese si trova “in una situazione oggettivamente straordinaria, con un conflitto in atto e una volatilità mai registrata in precedenza sui mercati energetici”. Tutte ragioni per cui “l’Autorità ha deciso di adottare misure straordinarie a favore dei consumatori, sia per il tutelato che per il libero mercato”. Niente oneri generali e cresce bonus Queste misure si traducono nell’annullamento degli oneri generali di sistema in bolletta per i prossimi tre mesi, ”grazie a quanto previsto dal decreto” ad hoc con cui il Governo – oltre a confermare la riduzione Iva sul gas al 5% per il trimestre – ha stanziato le risorse necessarie all’intervento, consentendo di alleggerire la bolletta per quasi 30 milioni di utenze domestiche e oltre 6 milioni di imprese. Inoltre si è potuto potenziare il bonus sociale per le famiglie in difficoltà, grazie all’innalzamento del livello limite Isee per l’accesso (passato da 8.265 euro a 12mila euro, 20mila euro per le famiglie con più di 3 figli). In questo modo i nuclei beneficiari dei bonus sono diventate oltre 3 milioni per quello elettrico, e oltre 2 milioni per quello del gas. Petrolio e gas si placano Sembra che il frangente abbia portato a placarsi l’impennata dei prezzi di petrolio e gas, dopo che nelle scorse settimane il Brent aveva toccato i 132 dollari al barile e il prezzo spot del gas aveva raggiunto i 232 euro per Megawattora. Ora infatti stanno tornando a scendere, con il greggio Usa che viaggia intorno ai 105 dollari al barile, e il gas sotto i 120 euro. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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