Arricchire il tessuto urbano della capitale con 3 milioni di alberi, uno per ogni cittadino. È l’idea alla base della proposta progettuale dello studio di architettura B + B, nata con lo scopo di dare un volto nuovo alla città. a cura di Tommaso Tautonico Rendering via Tuscolana dopo la piantumazione degli alberi Indice degli argomenti: Un nuovo tipo di mobilità urbana con più verde I benefici per la città “Rome Reforested, l’albero come cura per il paesaggio urbano” è il progetto proposto dallo studio di architettura B + B per ringiovanire la città di Roma. L’idea è di arricchire il tessuto urbano della Capitale con un progetto a lungo termine che prevede la piantumazione di 3 milioni di alberi, un albero per ogni abitante. Considerata la culla della cultura contemporanea, Roma ha svolto per secoli il ruolo di centro della civiltà, con la sua storia e il suo fascino riconosciuto da milioni di visitatori. Allo stesso tempo è anche un luogo in cui quasi 3 milioni di persone vivono, lavorano e vogliono trascorrere una vita serena. In un recente rapporto dell’Istituto Wuppertal, Roma ha ottenuto scarsi risultati in termini di sicurezza stradale, gestione della mobilità e mobilità attiva. Ha anche ottenuto punteggi inferiori alla media nella qualità dell’aria e nei trasporti pubblici. La nostra capitale, fra le 13 europee, è all’ultimo posto per la sostenibilità dei trasporti. Il rapporto ha commentato in particolare la necessità di creare migliori infrastrutture per la mobilità lenta, potenziando l’utilizzo della bicicletta. Via Tuscolana, oggi. In alto come potrebbe diventare La forestazione urbana nelle città metropolitane è un progetto sostenuto anche dal Governo: recentemente la Conferenza Unificata ha approvato il Decreto attuativo della legge Clima che mette a disposizione 30 milioni di euro per la realizzazione di foreste urbano. Un esempio interessante è quello di Milano che nel 2019 ha lanciato nel 2019 Forestami, progetto che si è posto l’obiettivo di piantare tre milioni di nuovi alberi entro il 2030. Un nuovo tipo di mobilità urbana con più verde Alla luce di questi dati la proposta dello studio B + B incoraggia un nuovo tipo di mobilità urbana, basata su modelli più sostenibili e che spinga, in parallelo, verso un graduale sviluppo del verde in città. Il progetto “Rome Reforested – l’albero come cura per le strade urbane” intende arricchire la città con 3 milioni di alberi piantati lungo le strade nei prossimi decenni, uno per ogni abitante, un bel passo avanti considerando che al momento Roma ha un albero ogni 10 abitanti. Il progetto consiste nel piantare gradualmente alberi lungo i profili stradali, ma per farlo andrebbero ridotti al minimo altri spazi, come i parcheggi o altre aree di sosta, ai quali si sostituirebbero aree verdi. In questo modo verranno introdotti nuovi spazi più ampi e confortevoli per i pedoni e la città apparirà più vivace e ringiovanita. Rendering Porta San Giovanni dopo la piantumazione degli alberi Negli anni ’70 e ’80 il processo di introduzione degli alberi in città era principalmente uno sforzo artistico, oggi l’introduzione di alberi in città può essere supportata scientificamente. B + B ha applicato questo approccio a Roma affermando: “Dal punto di vista scientifico, qualsiasi aspetto negativo dell’urbanizzazione può essere contrastato con l’integrazione strategica degli alberi”. I benefici per la città L’ aumento del numero di alberi apporterà importanti benefici: aiuterà a ridurre l’effetto isola di calore, a trattenere l’acqua di ruscellamento nelle strade in caso di eventi straordinari di inondazione, migliorerà la salute e il benessere dei cittadini offrendo loro più spazi aperti collegati da una nuova rete verde. “Comprendiamo quanto sia sensibile questo cambiamento in una città come Roma, dove il trasporto motorizzato individuale è parte dell’identità delle persone” dichiarano gli architetti. Porta San Giovanni, oggi Per far toccare con mano l’effetto del cambiamento, i progettisti hanno sviluppato dei mock-up in grado di dimostrare come può cambiare il volto della città, “Per sperimentare veramente l’effetto del cambiamento imminente prima che avvenga” dichiarano. Il progetto prevede di iniziare a piantare alberi lungo le vie consolari, fondamentali collegamenti tra il centro città e le zone limitrofe. Piantare alberi su queste arterie apporterà benefici diretti poiché sono le vie più trafficate dalle automobili e significherà migliorare la qualità dell’aria, ridurre le isole di calore urbane e mitigare gli eventi di inondazione. img by bplusb.nl Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
11/02/2026 Emergenza casa in Italia: quando il costo dell’abitare mette in difficoltà famiglie e territori A cura di: Stefania Manfrin Affitti in aumento, famiglie in difficoltà e territori meno attrattivi: l’analisi Nomisma sull’abitare e l'emergenza casa ...
09/02/2026 Alluvioni e mercato immobiliare: cosa emerge dall’analisi dei prezzi delle case in Lombardia A cura di: Stefania Manfrin Uno studio del Politecnico di Milano analizza oltre un milione di annunci e misura l’impatto delle ...
05/02/2026 Rete Irene: Direttiva Case Green (EPBD), scadenze, obiettivi e cosa cambia davvero per famiglie e filiera A cura di: Stefania Manfrin Scadenze 2026, stop incentivi alle caldaie fossili dal 2025, piani nazionali e “false credenze”: guida chiara ...
19/01/2026 Data Center: le iniziative di regione Lombardia A cura di: Pietro Mezzi A fine 2024 in Lombardia erano attivi 67 data center sui 168 funzionanti in Italia, quasi ...
02/01/2026 Certificazioni nelle gare pubbliche, quali sono le più importanti nel settore delle costruzioni A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle Certificazioni, obbligatorie e volontarie, per ottenere più punti negli appalti pubblici in ...
18/12/2025 GEWISS Energy: tecnologie integrate per impianti più sicuri, digitali e sostenibili A cura di: Raffaella Capritti Ecosistema GEWISS Energy: sicurezza, efficienza e digitale per impianti evoluti in ogni contesto applicativo. Ne parlo ...
16/12/2025 Trend edilizia 2026: l’evoluzione digitale entra nei processi operativi Nel 2026 l’edilizia entra nell’era dell'operatività digitale: IA, dati e processi strutturati per efficienza e conformità.
16/10/2025 Dotazioni energetiche delle famiglie 2024: sempre più impianti autonomi e aumenta il comfort domestico ISTAT: riscaldamento quasi universale in Italia, boom di impianti autonomi e crescita costante delle pompe di ...
30/09/2025 Infortuni nei cantieri, il Rapporto Inail 2025 Il Rapporto Inail 2025 conferma le cadute dall’alto come causa principale di infortuni nei cantieri. FINCO: ...
25/09/2025 Corte dei Conti: criticità nella delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto La Corte dei Conti evidenzia criticità nella delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto e chiede chiarimenti ...