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I materiali compositi: innovazione strutturale e libertà progettuale nell’architettura contemporanea 12/01/2026
A cura di: Raffaella Capritti Indice degli argomenti: I vantaggi dell’edilizia off-site Il cantiere di Corte Franca Gli edifici sono responsabili del 40% delle emissioni e la loro riqualificazione è tra i fondamenti del processo ambizioso del Green New Deal per la transizione energetica e la neutralità climatica in Europa. Ricordiamo inoltre la strategia Renovation Wave che prevede la possibile riqualificazione di 35 milioni di edifici entro il 2030, stimolando fino a 160.000 nuovi posti di lavoro verdi nel settore delle costruzioni. In Italia, se vogliamo rispettare i target previsti, dobbiamo accelerare la decarbonizzazione degli immobili e pianificare rigorosi interventi annuali in tutte le città. Anche se 9 città italiane hanno deciso di anticipare gli obiettivi di decarbonizzazione diventando Smart Cities a impatto zero entro il 2030, siamo molto lontani dal rispettare la traiettoria. “Nonostante i molti incentivi, spiega Edoardo Zanchini direttore dell’ufficio speciale per il clima del Comune di Roma, manca una politica che individui il numero di interventi annui da realizzare nelle regioni e nelle città. Bisogna scegliere alcuni cantieri dell’innovazione, che siano di esempio, a partire dai condomini e dalle scuole, dove raggiungere ambizione e innovazione. Le soluzioni devono essere poi facilmente replicabili”. Il progetto Energiesprong – rappresentato in Italia da Edera – segna un importante passo in questa direzione. Applicato da tempo con successo in alcuni paesi soprattutto del Nord Europa, a partire dall’Olanda dove è nato, è finalmente stato presentato anche in Italia, a Corte Franca (BS), il primo cantiere che vede la collaborazione di alcune fra le più importanti aziende del settore edilizio, quali Wood Beton, Rockwool, Innova e Caparol, che condividono il comune obiettivo di innovare e spingere per la riqualificazione e industrializzazione del mercato edilizio, abbattendo i fabbisogni energetici e migliorando la qualità degli edifici. Si tratta di un importante percorso di innovazione coordinato da Edera (società no profit nata per accelerare la rigenerazione e la decarbonizzazione dell’ambiente costruito su larga scala), cui hanno aderito 22 imprese impegnate nella realizzazione di prodotti industrializzati. Un processo di industrializzazione dell’edilizia particolarmente interessante nel nostro paese caratterizzato da un patrimonio edilizio molto obsoleto ed energivoro, moltissimi condomini costruiti nel secondo dopoguerra, una burocrazia farraginosa e con la necessità di pensare a uno scenario di riqualificazione, anche sismico, post Superbonus 110%. Un cambiamento significativo, ma necessario, del processo edilizio che va pensato su più dimensioni: ambientale, energetico, antisismico e di riqualificazione del patrimonio immobiliare. Per capire che si deve guardare oltre il superbonus, Marco Marcatili di Nomisma ci dice che “con il superbonus sono stati inseriti 35 miliardi, ma si arriverà a 50. Guardando la produttività abbiamo riqualificato 150.000 edifici su 12 milioni, ovvero lo 0,5% del patrimonio. Alla produttività attuale impiegheremmo 120 anni continuando a finanziare quelle risorse”. In poche parole manca un 95,5% di parco immobiliare da riqualificare e si devono trovare soluzioni efficienti e sostenibili. I vantaggi dell’edilizia off-site Si tratta di un progetto in qualche modo rivoluzionario che ha l’obiettivo di avviare una riqualificazione profonda net 0 energy degli edifici grazie a sistemi di edilizia prefabbricata off site. Le facciate vengono realizzate in fabbrica con pannelli che possono essere composti da vari materiali a seconda delle necessità, e le operazioni in cantiere sono rapite e per nulla invasive. Ciò comporta molti vantaggi sia per l’ambiente che per il comfort degli abitanti, che durante i lavori possono continuare a vivere nel proprio appartamento. Va poi sottolineata la sicurezza degli operatori in cantiere, la velocità e la qualità degli interventi e l’aspetto della circolarità: tutto ciò che sta fuori terra può essere disassemblato e non si producono scarti in cantiere. Infine, a livello di costi, fare retrofit off site su larga scala è assolutamente competitivo con i sistemi tradizionali, i costi dei lavori si ripagano grazie ai risparmi sulle bollette energetiche e sulle manutenzioni. Thomas Miorin Fondatore e Amministratore Delegato dell’impresa sociale EDERA, sottolinea che “l’obiettivo è rendere possibile la riqualificazione massiva del patrimonio abitativo con tempi e costi contenuti, contrastando la povertà energetica e il cambiamento climatico. Selezioniamo i prossimi interventi a partire dalle periferie urbane”. Il cantiere di Corte Franca Il condominio residenziale di Corte Franca formato da 5 unità immobiliari e realizzato negli anni 70 è il primo progetto concluso a seguito dell’ingresso di Wood Beton nel programma Energiesprong ed è stato scelto per le problematiche che presentava, che si incontrano in diverse tipologie di edifici: pessime prestazioni energetiche, una struttura non antisismica, riscaldamento e acqua garantiti con caldaie murali a gas metano, basso comfort abitativo, dispersioni termiche ed energetiche e bollette elevate. Un edificio che necessitava, spiega Giovannoi Spatti Direttore tecnico Wood Beton, dei 3 tipi di adeguamento che la tecnologia Energiesprong permette di realizzare: energetico, sismico e impiantistico. Il processo ha previsto precisi passaggi, dall’analisi documentale ai rilievi in 3D, seguiti dalla progettazione BIM e dal preassemblaggio dei componenti, per concludersi con i lavori in cantiere. Il progetto ha previsto la realizzazione di nuove facciate e copertura con pannelli prefabbricati con struttura in legno, con una nuova fondazione perimetrale esterna. Marco Dal Mas, CTO di Edera/ Energiesprong Italia era presente in cantiere e ci ha mostrato praticamente in diretta quanto sia rapida e del tutto sicura per gli operatori l’installazione dei pannelli prefabbricati. Sia per il tetto che per i balconi i lavori hanno previsto la demolizione e sostituzione con soluzioni preassemblate. Nel tetto sono stati integrati l’impianto termico, quello fotovoltaico e l’accumulo. A livello impiantistico si è optato per un impianto full electric con pompe di calore. I nuovi impianti sono posizionati nel sottotetto e la distribuzione di calore e acqua calda sanitaria sfrutta i cavedi verticali che si trovano nello spessore delle nuove facciate, ispezionabili dall’esterno per le manutenzioni durante il ciclo di vita del fabbricato. Wood Beton ha integrato la messa in sicurezza sismica e la prestazione energetica, con soluzioni off-site e tempi record. I 18 pannelli prefabbricati che rivestono le facciate dell’edificio sono stati installati al ritmo di uno all’ora, con un tempo di installazione complessivo inferiore ad una settimana di lavoro. Giovanni Spatti, ha spiegato che è stato utilizzato il sistema costruttivo industrializzato ed integrato per l’adeguamento sismico, energetico e impiantistico di edifici residenziali Rhinoceros Wall®, “che in tempi brevi ci ha permesso di mettere in sicurezza sismica l’intera palazzina e, al tempo stesso, di riqualificarla energeticamente ed impiantisticamente”. Rockwool ha collaborato con Wood Beton nella ricerca dei materiali più adatti e performanti a livello di isolamento acustico e sicurezza antincendio, con attenzione alla circolarità: i pochissimi scarti prodotti in fabbrica vengono infatti raccolti e riavviati nel ciclo produttivo. L’azienda ha fornito i pannelli Frontrock Max Plus per l’isolamento termico e acustico delle pareti prefabbricate, realizzate in legno e acciaio. Caparol, ha fornito i materiali per le finiture delle facciate e il cappotto in lana di roccia con finitura silossanica, prodotto che non richiede manutenzione. Lorenzo Tedeschi di Caparol sottolinea che “Si lavora in condizioni ottimali nello stabilimento curando molto anche l’estetica oltre che le prestazioni strutturali, garantendo in questo modo durabilità e bellezza”. Sono INNOVA i nuovi terminali ad aria che che sostituiscono i radiatori e garantiscono il raffrescamento e il riscaldamento e che possono essere facilmente gestiti da remoto grazie all’APP dedicata. Grazie alle soluzioni adottate le emissioni cumulate al 2050 saranno ridotte di oltre il 75% rispetto a stato pre-intervento. Attualmente le imprese aderenti a Energiesprong stanno lavorando su 7 nuovi progetti, testando soluzioni innovative su diverse tipologie costruttive tra cui torri, scuole e periferie urbane. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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