Nell’ultimo anno il 37% delle famiglie italiane ha scelto di investire nella casa e di ristrutturare o migliorare la propria abitazione, sia essa prima casa o secondaria. Il 27% di queste erano affittuarie. Lavori di riqualificazione sono stati avviati in tutto lo Stivale: 37% nel Nord Ovest, 36% nel Nord Est, 40% al Centro e 33% al Sud. E hanno coinvolto sia i condomini (54%) sia le case singole (39%, mentre una percentuale più ridotta (8%) ha riguardato parti comuni condominiali. La spinta a riqualificare è stata data prevalentemente dalla volontà di migliorare l’efficienza energetica: 6 italiani su 10 erano insoddisfatti rispetto ai propri consumi. Guardando alle altre esigenze che hanno portato a effettuare interventi, ci sono la necessità di verde e l’irrigazione (49%), la conservazione e la manutenzione generale dell’edificio (48%), la necessità a rinnovare i rivestimenti (44%). Sono i dati resi pubblici da Nomisma con la ricerca “Bonus fiscali e riqualificazione edilizia- La propensione delle famiglie italiane al rinnovamento e alla ristrutturazione della casa”, presentati all’ultima assemblea nazionale di Angaisa- Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno. I bonus fiscali hanno trainato il mercato La metà delle famiglie hanno beneficiato delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione. In particolare, il 40% ha beneficiato dei bonus per la riqualificazione energetica, il 37% di quelli per ristrutturazioni edilizie, il 21% ha chiesto il Superbonus 110% mentre il 12% il bonus facciate. Gli interventi compiuti sono stati per il 64% dei casi di natura strutturale (di questi, il 49% per il miglioramento termico dell’edificio e il 30% per le strutture opache di facciata o balconi). Il 62% ha riguardato interventi relativi a sanitari e rubinetteria; il 61% ha migliorato l’efficientamento energetico, sostituendo impianti di climatizzazione invernale (40%), estiva (32%) e installando pannelli solari (22%). Gli incentivi hanno spinto molte famiglie a investire nella casa: il 51% del campione ha dichiarato che senza di essi non avrebbe iniziato i lavori. Chi non si è attivato per migliorare la propria abitazione, invece, è stato frenato dalla non necessità di intervento nel periodo considerato (34%) e dall’eccessivo costo degli interventi (24%). Le prospettive 2023 Alla luce dei nuovi decreti che ridurranno significativamente gli incentivi, per il 2023 ci si aspetta un calo di mercato. Solo l’11% degli italiani, secondo la ricerca Nomisma, effettuerà interventi sulla propria abitazione, mentre il 38% è indeciso. Se non dovessero più esserci incentivi, il 57% di coloro che pensano di investire nella casa con ricorso ai bonus non si attiverebbe. Per quanto riguarda il Superbonus, che con il Decreto-legge 18 novembre 2022 n. 176 si ridurrà dal 110 al 90%, calerà il numero di famiglie che, con la nuova aliquota, ne faranno ricorso: secondo Nomisma nel 2023 saranno 2,4 milioni, i dati mostrano un calo del 12% rispetto all’anno in corso e non per mancanza di interesse. Si segnala dunque una riduzione di circa un terzo delle famiglie interessate rispetto alle previsioni di 3.613.000 fatte considerando l’aliquota al 110%. Marco Marcatili, Responsabile Sviluppo di Nomisma sottolinea che l’interesse delle famiglie continuerà ad esserci: “Per recuperare parte delle famiglie rinunciatarie occorre garantire una copertura economica della quota di incentivo mancante, attraverso ad esempio prodotti finanziari dedicati o attraverso sistemi di remunerazione dell’investimento in modalità ESCO, vale a dire attingendo ai benefici economici garantiti dai risparmi in bolletta. Ritengo che i tempi siano maturi per questo tipo di prodotto che potrà fornire una maggiore stabilità e incentivare una domanda reale. E’ però necessario rendere pienamente operativo il meccanismo dello sconto in fattura”. Anche l’inflazione e l’aumento del costo del denaro giocano un ruolo importante in queste rinunce. Una parziale inversione di tendenza è quindi attesa dagli operatori del settore. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
12/03/2026 Infrazione UE su EPBD 4: l'Italia non presenta il Piano Nazionale di Ristrutturazione Edilizia EPBD 4: l'Italia non ha presentato il Piano di Ristrutturazione Edilizia, scatta l'infrazione UE per il ...
10/03/2026 Case green e valore immobiliare: il "green gap" nei condomìni A cura di: Stefania Manfrin EPBD e green gap: case efficienti valgono di più. In Italia la partita si gioca soprattutto ...
11/02/2026 Emergenza casa in Italia: quando il costo dell’abitare mette in difficoltà famiglie e territori A cura di: Stefania Manfrin Affitti in aumento, famiglie in difficoltà e territori meno attrattivi: l’analisi Nomisma sull’abitare e l'emergenza casa ...
09/02/2026 Alluvioni e mercato immobiliare: cosa emerge dall’analisi dei prezzi delle case in Lombardia A cura di: Stefania Manfrin Uno studio del Politecnico di Milano analizza oltre un milione di annunci e misura l’impatto delle ...
05/02/2026 Rete Irene: Direttiva Case Green (EPBD), scadenze, obiettivi e cosa cambia davvero per famiglie e filiera A cura di: Stefania Manfrin Scadenze 2026, stop incentivi alle caldaie fossili dal 2025, piani nazionali e “false credenze”: guida chiara ...
19/01/2026 Data Center: le iniziative di regione Lombardia A cura di: Pietro Mezzi A fine 2024 in Lombardia erano attivi 67 data center sui 168 funzionanti in Italia, quasi ...
02/01/2026 Certificazioni nelle gare pubbliche, quali sono le più importanti nel settore delle costruzioni A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle Certificazioni, obbligatorie e volontarie, per ottenere più punti negli appalti pubblici in ...
18/12/2025 GEWISS Energy: tecnologie integrate per impianti più sicuri, digitali e sostenibili A cura di: Raffaella Capritti Ecosistema GEWISS Energy: sicurezza, efficienza e digitale per impianti evoluti in ogni contesto applicativo. Ne parlo ...
16/12/2025 Trend edilizia 2026: l’evoluzione digitale entra nei processi operativi Nel 2026 l’edilizia entra nell’era dell'operatività digitale: IA, dati e processi strutturati per efficienza e conformità.
16/10/2025 Dotazioni energetiche delle famiglie 2024: sempre più impianti autonomi e aumenta il comfort domestico ISTAT: riscaldamento quasi universale in Italia, boom di impianti autonomi e crescita costante delle pompe di ...