Seconda casa in campagna

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All’interno di un residence anni sessanta, nel cuore della Brianza, a 40 km a nord di Milano, è stata realizzata una nuova costruzione in cemento armato gradevolmente lineare, di appena più di 200mq. Destinata a seconda casa per un regista e sua sorella con famiglia di tre bambini, dotata di piscina, è situata su un lotto di terreno di 4 mila metri quadri scandito dalla presenza di alberi ad alto fusto: betulle, cedri, magnolie e pini. Il rispetto delle esigenze e degli stili di vita dei due nuclei abitativi e il desiderio di un profondo contatto con la natura hanno portato a ideare una configurazione della residenza a un solo livello a forma di stella segnata da un ampio spazio centrale comune. Da esso si dipartono camere, cucina e ingresso. Completa l’edificio una copertura a due falde dolcemente inclinate dalle pendenze irregolari che determinano le sagome degli infissi e delle aperture vetrate. Le grandi vetrate nell’area comune permettono un intenso e diretto dialogo con il verde circostante. Loggiati di protezione delineano le aperture delle camere, della cucina e dell’ingresso.
Due differenti tipi di aperture: grandi vetrate apribili a filo facciata nello spazio comune, loggiato di protezione per le camere, cucina e ingresso. Una copertura a due falde modella la forma planimetrica disegnando prospetti dalle pendenze irregolari. Una membrana composta da una resina di colore bianco riveste e impermeabilizza la struttura in cemento, permettendo di eliminare gronde e pluviali, che necessiterebbero di continue manutenzioni.

La scelta dei progettisti
“L’idea di fondo del progetto è stata quella di realizzare una costruzione residenziale monopiano immersa integralmente nel verde e progettata sulla base di pochi elementi costruttivi” spiegano gli architetti Andrea Liverani e Enrico Molteni. Tutte le aperture della casa di campagna sono state progettate in maniera ‘estrema’ al fine di agevolare al massimo il rapporto dei residenti con la natura. Conseguentemente i componenti finestrati, le grandi vetrate, le porte e le porte finestre sono stati realizzati in maniera ‘estrema’ per luci, dimensioni e pesi “eliminando traversi e montanti laddove era possibile”.
Inoltre, l’inclinazione delle falde di copertura ha imposto in molti casi il ricorso a vetrate e porte finestre a sagoma trapezoidale. Infine, l’eliminazione delle tradizionali grondaie, grazie all’impiego di una speciale guaina impermeabilizzante sulla copertura, ha portato a progettare e realizzare un falso telaio che fungesse da grondaia per le numerose aperture della zona centrale dell’abitazione collocate all’esterno del filo murario. “In tutto e per tutto la costruzione è stata un’opera speciale, assolutamente non standard. Anche le ampie vetrate, le porte e le porte finestre sono state costruite ad hoc con un impegno non indifferente per le portate e per le dimensioni richieste. In questo frangente si è rivelato essenziale l’impiego dei profili in acciaio a taglio termico Ebe 65 di Secco Sistemi che ci hanno permesso di realizzare in tutta tranquillità, maestosi elementi fissi e apribili dalle linee molto snelle all’interno di un progetto altamente personalizzato”.

In questo intervento i serramenti sono stati realizzati con i profili Secco Sistemi Ebe 65 a taglio termico in acciaio zincato e verniciato color grigio RAL 7030