Duomo di Montichiari

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Il Duomo, dedicato a S. Maria Assunta in Piazza Santa Maria a Montichiari (Bs), fu costruito nel settembre del 1729 in sostituzione alla preesistente S. Maria Maggiore risalente al 1400.
Il Duomo fu ultimato in due tempi, rispettivamente nel 1743 e nel 1765; la copertura in rame della cupola venne rifatta nel 1962, a causa di una violenta tromba d’aria che vi aveva arrecato gravi danni. L’interno, ad unica navata, è dominato dalla luce proveniente dalla cupola e dai finestroni del transetto. Vi si trovano sette altari.

L’intervento di consolidamento del Duomo di Montichiari (Bs) si è reso necessario in seguito a numerosi e visibili danneggiamenti e lesioni causati principalmente da dissesti antecedenti il terremoto del 2004, che ha interessato la zona del bresciano, e amplificati poi dall’evento sismico stesso.
Numerose fessure sono state riscontrate nelle murature perimetrali in pietra e laterizio, nelle murature della navata principale, in facciata e in corrispondenza delle arcate delle cappelle laterali.
Le opere di consolidamento sono state realizzate mediante sigillature con leganti a base di calce idrata da eseguirsi all’intradosso e all’estradosso delle arcate, mediante tiranti in acciaio zincato e piastre con tirafondi e mediante ancoraggi con tecnologia Bossong.
L’intervento di consolidamento, attraverso la tecnologia Bossong, rappresenta un esempio particolarmente significativo per le trattazione delle problematiche che interessano il campo degli ancoraggi iniettati nelle murature storiche in quanto sono stati messi in opera ancoraggi orizzontali iniettati di lunghezza elevata (fino a 21,00m) composti da più bulbi di malta e con tasche di iniezione ricavate all’interno della muratura da consolidare.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO:
· ancoraggi orizzontali passanti iniettati con doppio bulbo di malta per il consolidamento della muratura perimetrale – lunghezza totale 7,80m – inseriti nello spessore della muratura, con manicotto di giunzione, iniezioni effettuate da entrambe le estremità dell’ancoraggio e successivo posizionamento di piastre di ancoraggio incassate;
ANCORAGGI mod. GBOS 20-60 P costituiti da barra tipo GBOS 20/304 in acciaio inossidabile AISI 304 con filettatura continua su tutta la lunghezza, complete di calza per il controllo dell’iniezione della malta, appositi tubicini di iniezione, connessioni (manicotti di giunzione) in acciaio inossidabile AISI 316 (A4) e malta Presstec specifica per iniezioni con calza
· ancoraggi orizzontali ciechi iniettati con più bulbi di malta per il consolidamento della muratura navata principale – lunghezza totale 21,00m – inseriti nello spessore della muratura, con manicotti di giunzione, iniezioni effettuate dalla testa dell’ancoraggio e attraverso tasche ricavate nella muratura e successivo posizionamento di piastre di ancoraggio incassate ad una sola estremità;
ANCORAGGI mod. GBOS 24-70 P costituiti da barra tipo GBOS 24/304 in acciaio inossidabile AISI 304 con filettatura continua su tutta la lunghezza, complete di calza per il controllo dell’iniezione della malta, appositi tubicini di iniezione, connessioni (manicotti di giunzione) in acciaio inossidabile AISI 316 (A4) e malta Presstec specifica per iniezioni con calza
ACCESSORI > piastre di ancoraggio di estremità mod. BS-PLATE in acciaio inossidabile AISI 304 inclusi dado e controdado
· perforazioni orizzontali realizzate con carotatrici con sonda diamantata con funzionamento a sola rotazione – lunghezza da 7,80 a 21,00m.