Centro per anziani e servizi sociali Jose Villarreal

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Il progetto di seguito presentato, è uno dei 5 vincitori del Premio di Architettura Sostenibile 2008 della Fassa Bortolo.
La scelta inusuale di nominare ben 5 progetti vincitori nella sezione “opere realizzate” è dovuta innanzitutto all’alto livello delle opere realizzate ed al fatto che non vi era tra questi un singolo progetto che emergeva rispetto agli altri ma una serie di eccellenti soluzioni capaci di riassumere l’effettiva complessità e diversità con cui l’approccio al tema sostenibilità può manifestarsi. Pertanto, la giuria ha deciso di premiare più opere che enfatizzano, nel loro complesso, la diversità dei temi di progetto e che presentano, in ciascun caso, la risoluzione più idonea, a dimostrazione di come ogni specificità necessiti di soluzioni peculiari. La scelta è stata fatta indipendentemente dall’origine degli autori ma è interessante notare dal risultato che provengono da cinque diversi paesi europei.

L’opera
Nel progettare questo edificio, ci si è apertamente impegnati a soddisfare l’esigenza generale di creare energia pulita in città, nella certezza che tale nuova necessità, ben lungi dall’ostacolare il risultato architettonico, costituisse in realtà un arricchimento del progetto stesso; dall’l’installazione dei dispositivi volti a produrre energia pulita, abbiamo ottenuto alcuni elementi di composizione interessanti.
Il progetto riguarda la costruzione di un edificio pubblico di proprietà della giunta comunale di Madrid, il cui obiettivo consiste nell’assumersi la responsabilità come amministrazione di fornire un esempio positivo con la progettazione dei propri edifici. In questo progetto, l’installazione di lastre fotovoltaiche nella facciata è stata scelta per illustrare le opportunità architettoniche offerte da tale tecnologia, sia in città sia negli edifici più rappresentativi.
Di conseguenza, l’edificio pubblico persegue i propri fini sociali in più modi:
– servizio pubblico per i cittadini tramite la funzione che svolge;
– solidarietà nella produzione di energia elettrica gratuita non inquinante, la quale viene immessa
nella rete pubblica per coprire i consumi della città, dal momento che ne verrà prodotta in quantità
maggiore rispetto al fabbisogno dell’edificio;
– aspetto simbolico dell’edificio pubblico la cui immagine, ben lungi dall’esserne danneggiata, è rafforzata dall’uso delle lastre quale elemento architettonico;
– costruzione della città secondo parametri qualitativi accettabili da un punto di vista architettonico;
– esempio funzionale per gli edifici privati, che incoraggia l’installazione di questo sistema ovvero di sistemi simili.
L’edificio a cui si fa riferimento, commissionato dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune, svolgerà le diverse funzioni di seguito riportate:
– centro servizi sociali dedicato all’assistenza e al servizio per i cittadini, la cui concezione prevede sostanzialmente uffici nonché sale d’attesa e sale riunioni;
– centro diurno per persone anziane con disabilità fisiche o affette da morbo di Alzheimer, appositamente progettato con molte sale dove potersi sedere e spazi dove poter camminare.
L’edificio si trova sul confine del centro storico di Madrid, all’interno di un quartiere recentemente ristrutturato e di una zona a traffico limitato.
Il lotto sul quale si sta costruendo ha forma trapezoidale e confina con lotti residenziali su tre lati.
La sua facciata è una sorta di linea interrotta che si affaccia su uno spazio pubblico e su una piazza.
La necessità di separare le due funzioni principali, ossia i servizi sociali e il centro anziani, come pure la complessità geometrica del lotto hanno fatto in modo che venissero ideati due volumi indipendenti correlati in termini di spazio ma di diversa tipologia, ciascuno adeguato ai programmi e agli utenti cui sarà destinato.
In questo modo si è riusciti anche a ricavare un’eccellente superficie per la facciata, il che si traduce nella possibilità di ottimizzare aperture, luce e ventilazione.
Il volume destinato ai servizi sociali è costituito da un edificio elevato adatto all’assetto urbano, costruito a ridosso dell’edificio residenziale confinante, con il quale condivide un muro divisorio per l’intera altezza.
Gli uffici e gli altri spazi sono distribuiti attorno a un’apertura centrale illuminata dal vano dell’ascensore in vetro, che polarizza la pianta quadrata della torre.
Il volume destinato agli anziani, invece, deve evitare spostamenti in verticale; di conseguenza, è costituito da soli quattro piani ed è situato sul lato del lotto dove non è necessario nascondere muri divisori.
Si sviluppa in forma circolare, con il nucleo per le comunicazioni al centro del piano e una composizione lineare il cui scopo è consentire agli anziani di individuare il percorso nel modo più semplice.
Nell’ottica di realizzare una costruzione sostenibile, si è pensato ad assicurare la massima illuminazione naturale nonché un perfetto controllo dell’irraggiamento solare; per questo, tutte le sale, comprese le aree di camminamento, sono provviste di aperture sulla facciata.
Nell’edificio più elevato le aperture sono state progettate sotto la soletta superiore ma sopra i soffitti degli uffici per condurre la luce obliquamente all’interno e aumentare così l’illuminazione dell’atrio.
Lo spazio dedicato agli anziani, che deve essere più caldo, è esposto a sud ed è aperto attraverso un muro divisorio dove i pannelli solari possono avere anche una funzione di schermatura.

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Per ulteriori informazioni sul Premio di Architettura Fassa Bortolo
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