Tolleranze costruttive dopo il Salva Casa: dove finiscono gli scostamenti e iniziano gli abusi? 26/02/2026
ICMQ, l’organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni, e ANDIL, l’Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi, hanno messo a punto un vademecum per la certificazione del controllo di produzione in fabbrica (FPC) ai fini della marcatura CE, per gli elementi interposti di laterizio per solai a travetti e blocchi. L’obiettivo è quello di individuare i criteri per una gestione efficace del controllo di produzione. “Il riconoscimento normativo e la regolamentazione a livello europeo del solaio in laterizio a travetti e blocchi – afferma Luigi Di Carlantonio, Presidente di ANDIL – è un traguardo importante per un sistema costruttivo da tempo indiscusso protagonista nel nostro Paese in termini di affidabilità e prestazione strutturale. La collaborazione di ICMQ con ANDIL, fin dalla costituzione dell’Istituto, contribuirà in modo significativo ad esaltare e valorizzare questo importante risultato”. “Questo manuale rappresenta uno strumento indispensabile per le imprese del settore. È infatti fondamentale per le aziende disporre di linee guida e supporti informativi che forniscano indicazioni chiare sulla corretta applicazione delle norme – dichiara Lorenzo Orsenigo, direttore di ICMQ -. Per questo motivo ICMQ fin dalla sua costituzione ha deciso di ampliare i propri servizi e andare al di là della semplice certificazione. In questo contesto, è scaturita la collaborazione con l’Associazione di categoria che ci permette di proseguire con successo sulla via dell’innalzamento della qualità degli operatori della filiera delle costruzioni”. Nel dettaglio, la guida illustra i requisiti da rispettare per le verifiche sui prodotti e sui processi, nonché la frequenza delle prove e le caratteristiche che ricadono nell’ambito della marcatura CE. Particolare attenzione è rivolta alle criticità che si possono verificare in caso di affidamento in outsourcing di attività che influiscono sulla qualità del prodotto: un esempio fra tutti, l’esecuzione di prove e controlli da parte di laboratori esterni. Vengono infine esaminate alcune importanti disposizioni da mettere in atto fino al momento in cui non si sarà provveduto ad apporre la marcatura CE. Si tratta delle prescrizioni derivanti dalla Circolare 617/09 relativa alle Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/2008), che hanno lo scopo di aiutare i produttori ad identificare i parametri da dichiarare ai fini dell’ottenimento della certificazione. La pubblicazione è disponibile gratuitamente per gli associati ANDIL e i produttori certificati con ICMQ, che possono richiederla a icmq@icmq.org, o andil@laterizio.it La norma di legge La recente pubblicazione della norma UNI EN 15037-3 “Prodotti prefabbricati di calcestruzzo – Solai a travetti e blocchi – Parte 3: Blocchi in laterizio” (Gazzetta Ufficiale Europea C246/30 del 24 agosto 2011) ha sancito le date di entrata in vigore della marcatura CE dei blocchi da solaio in laterizio. La sua applicazione sarà di tipo volontario fino al 30 novembre 2012, per poi divenire obbligatoria, definendo il panorama delle regole per la conformità del sistema solaio in laterocemento a travetti e blocchi. L’attestazione È previsto un sistema di attestazione 2+, che comporta per il produttore l’effettuazione delle prove iniziali di tipo (ITT), l’implementazione di un controllo di produzione in fabbrica (FPC) e la predisposizione di un piano dei controlli periodici sulle caratteristiche dichiarate. Si rende necessario l’intervento dell’organismo notificato per la certificazione dell’FPC e la sua sorveglianza periodica. L’iter di certificazione è del tutto analogo a quello già sperimentato dai produttori in occasione della marcatura CE dei blocchi in laterizio per murature secondo la norma UNI EN 771-1. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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