L’involucro edilizio come sistema integrato: isolamento, tenuta all’aria, luce naturale e durabilità 08/04/2026
Con Ceramic Futures: from poetry to science fiction si è cercato per la prima volta, di creare una correlazione tra i social network e il processo creativo. E appunto questa iniziativa, promossa da Confindustria Ceramica e organizzata da Edi.Cer. in collaborazione con IdLab, è giunta stamattina alla tappa conclusiva con la presentazione dei risultati nell’ambito di Cersaie 2013. “Viene data così ai giovani l’opportunità – ha spiegato il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli – di immaginare sviluppi e scenari della ceramica in un progetto internazionale”. A partire da un brief messo a punto da Elio Caccavale, progettista e docente di Product Design Glasgow School of Art, e Stefano Mirti, progettista e partner di IdLab, i quattro gruppi di progettisti hanno lavorato per due mesi in maniera interattiva e collaborativa, sfruttando una piattaforma web dedicata (www.ceramicfutures.com) e le modalità di comunicazione di Facebook, Twitter, Instagram, rendendo il processo aperto e visibile all’esterno. Un lavoro che stabilisce un corto circuito tra la pratica analogica e quella digitale, dove a emergere sono i progetti più cliccati, apprezzati (con i “like”), condivisi o commentati, come previsto dalla logiche social. Ne escono suggestioni davvero varie e sorprendenti. C’è chi ha portato alle estreme conseguenze il riciclo della ceramica, riconducendola al rapporto con la natura ispirandosi ad esempio ai colori della spiaggia e dei coralli (Yulya Besplemenova del Politecnico di Milano), e chi ha sviluppato l’idea di un piatto gettato a terra per la rabbia e andato in frantumi (Chiara Cicchiani del Politecnico). Dalla scuola d’arte di Glasgow arrivano piastrelle ispirate alle forme di vita naturali adattate a crescere in ambienti dominati dall’uomo, come l’erba sui marciapiedi (Kaitlyn DeBiasse) e forme ceramiche variamente modellate come fossero protesi in relazione con il corpo umano. Dallo IED arrivano proposte come quella di Mattia Bonavolontà, che ha ribaltato il concetto di ceramica come materiale asettico e mai intaccato dal tempo, facendo crescere muschi e piante all’interno delle mattonelle, creando tasche tridimensionali dove l’età del materiale è trasmessa dalla crescita della pianta. L’ispirazione alla natura e l’abbinamento di materiali è invece alla base del progetto di Paola Sprovieri, che ha lavorato con la ceramica e il tufo tipico delle costruzioni della Grecia. Prototipi che si possono vedere proprio a Cersaie, nell’esposizione allestita alla Galleria dell’Architettura. “Si tratta di esperimenti, così li hanno definiti gli studenti stessi”, ha sottolineato Matteo Poli di Abitare Magazine moderando l’incontro. “Una serie di tentativi che più che a una conclusione hanno portato a una serie di domande sulle potenzialità della ceramica”. Potenzialità esplorate attraverso la collaborazione tra scuole lontane, con attitudini e didattiche diverse, ha fatto notare Elio Caccavale, “per sviluppare modi alternativi di insegnare. Mentre le dinamiche social quali lo spirito giocoso e i commenti, anche forti e personali, hanno portato i ragazzi a reagire, in una continua sfida”. Il risultato rispecchia l’evoluzione del design, sempre più pluralista, frutto del lavoro di più persone che mettono insieme le loro idee. Allo stesso tempo il social network, ha affermato Stefano Mirti, “si dimostra quello che è, nulla di più di uno strumento”. Ma c’è di più secondo Alberto Iacovoni, Direttore Scientifico IED Roma: “La dimensione social e l’apprezzamento attraverso i ‘like’ ha forse incanalato la produzione verso una modalità competitiva”. Aspetti nuovi ancora tutti da esplorare, così come, ha ricordato Irene Bell, Responsabile laboratorio ceramiche Glasgow School of Art – “la novità dell’esposizione del processo creativo al pubblico esterno” o il dialogo “tra quattro modalità formative differenti, vissute quasi come quattro diverse finestre aperte sul mondo”, secondo Laura Negrini, Direttore IED Design Roma. La conclusione, ha proseguito Marco Lampugnani, docente all’Accademia Abadir, “è che la produzione di conoscenza come bene comune produce esiti molto interessanti”. Esiti stimolati anche dalla visita al distretto ceramico di Sassuolo. “Un momento fondamentale del progetto – ha detto Lucia Giuliano, Direttrice dell’Accademia Abadir – che ha permesso agli studenti di vedere da vicino la produzione e l’evoluzione della tecnica. Il fatto di scoprire nella ceramica un materiale che ‘si stampa’ ha avuto conseguenze nel processo creativo, in gran parte concentrato sul concetto di texture e sulle sensazioni tattili”. Un legame tra fisico e digitale che ha dato vita a un immaginario inedito. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
14/04/2026 Light + Building 2026: edifici intelligenti, energy management e lighting evoluto guidano la transizione A cura di: Chiara Bellocchio Light + Building 2026, dalla progettazione alla gestione: energia, controllo e luce al centro dell’innovazione degli ...
02/04/2026 REbuild 2026 a Riva del Garda: con Housing Remix la casa torna al centro dell'agenda europea A cura di: Raffaella Capritti REbuild 2026 a Riva del Garda il 12-13 maggio affronta la crisi abitativa europea con Housing ...
01/04/2026 A Vicenza torna YED, l’evento per la filiera del serramento YED 2026 torna dal 16 al 18 aprile a Vicenza: comparto serramento, innovazione, formazione e networking ...
31/03/2026 RESTAURO 2026: a Ferrara tre giorni per ripensare tutela, competenze e innovazione A cura di: Laura Murgia Dal 12 al 14 maggio 2026 torna RESTAURO a Ferrara Expo sul tema "Innovare per conservare". ...
23/03/2026 FENSTERBAU FRONTALE 2026, a Norimberga innovazione, sostenibilità e networking internazionale A cura di: Laura Murgia Dal 24 al 27 marzo 2026 Norimberga ospiterà FENSTERBAU FRONTALE, manifestazione di riferimento per il comparto ...
13/03/2026 KEY – The Energy Transition Expo: diamo i numeri dell’edizione 2026 A cura di: Fabiana Valentini L'edizione 2026 di KEY – The Energy Transition Expo ci conferma che la transizione energetica è ...
12/03/2026 SAIE 2026, il settore delle costruzioni tiene e si prepara al dopo PNRR SAIE 2026 in programma a Bologna (7/10/10) accende i riflettori su un comparto che cresce: investimenti, ...
05/03/2026 Builders Roadshow 2026 a Milano: la riqualificazione al centro della tappa italiana A cura di: Laura Murgia Milano è stata scelta come una delle tappe del Builders Roadshow 2026 – Italia, ospitato il ...
16/02/2026 Myplant & Garden 2026: il paesaggio come infrastruttura viva tra Olimpiadi, rigenerazione urbana e innovazione progettuale A cura di: Raffaella Capritti Myplant & Garden 2026 torna a Milano con 60.000 mq di esposizione. Focus su edilizia green, ...
13/02/2026 VIII edizione del Premio Tesi di Laurea ADSI sui beni culturali privati vincolati L’Associazione Dimore Storiche Italiane lancia l’VIII edizione del Premio dedicato alle tesi sui beni culturali privati ...