Bonus casa ed Ecobonus 2026: incentivi per tettoie, pergole e schermature solari

Dalle tettoie alle schermature solari: tutte le detrazioni fiscali disponibili nel 2026, requisiti tecnici, aliquote e adempimenti.

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Bonus casa ed Ecobonus 2026: incentivi per tettoie, pergole e schermature solari

Nel sistema delle agevolazioni fiscali per l’edilizia, anche gli interventi apparentemente minori come tettoie, pergole o tende da sole hanno un ruolo rilevante e possono dare diritto alle detrazioni fiscali.

Non si tratta di opere accessorie ma di elementi che incidono sia sulla funzionalità degli spazi sia sulle prestazioni energetiche degli edifici.

Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate e i dati sulle riqualificazioni confermano una tendenza precisa: il legislatore continua a incentivare interventi diffusi e a basso impatto economico, purché inseriti in un quadro di miglioramento generale dell’immobile.

Ecco il quadro delle detrazioni per il 2026, come richiederle e requisiti.

Bonus tettoie, pergole e strutture pertinenziali: le regole per il 2026

Gli interventi su tettoie, pensiline, pergole e strutture analoghe possono rientrare tra quelli agevolabili con il bonus Ristrutturazioni, a condizione che siano realizzati in aree pertinenziali dell’immobile e si inseriscano in un intervento di manutenzione straordinaria, previa verifica del titolo edilizio necessario.

Bonus tettoie, pergole e strutture pertinenziali: le regole per il 2026

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 30/E del 2020 e la risposta a interpello n. 488 del 2021, ha chiarito che anche l’installazione ex novo di strutture come i carport, ovvero le pensiline destinate al ricovero di autoveicoli può beneficiare della detrazione, purché si tratti di opere stabilmente infisse e non di elementi precari.

La stessa impostazione si applica alla sostituzione di strutture esistenti, come casette per attrezzi o pergole, quando l’intervento comporta un rinnovamento sostanziale e non una semplice manutenzione ordinaria. Il discrimine resta, quindi, la natura dell’opera e la sua incidenza sul valore e sulla funzionalità dell’immobile.

Aliquote e soggetti beneficiari

Il quadro delle detrazioni per il 2026 è caratterizzato dalla differenza di aliquota tra l’abitazione principale e le altre tipologie di immobili.

Nel caso del bonus Ristrutturazioni, l’aliquota per la prima casa è pari al 50% sul tetto massimo di 96.000 euro, per le altre abitazione, invece, scende al 36% (secondo il quadro normativo attualmente previsto).

Il beneficio fiscale spetta al proprietario dell’immobile, al titolare di un diritto reale di godimento e, in determinate condizioni, anche ai familiari conviventi purché abbiano effettivamente sostenuto la spesa.

Una particolarità riguarda i soggetti diversi, come inquilini o comodatari, per i quali resta possibile accedere alla detrazione, purché vi sia il consenso del proprietario e venga rispettata la corretta intestazione delle spese.

Adempimenti e tracciabilità: il ruolo del bonifico parlante

L’accesso alle detrazioni fiscali è subordinato al rispetto di precisi adempimenti formali. Tra questi, il più rilevante è l’utilizzo del cosiddetto “bonifico parlante”, che deve contenere il riferimento normativo dell’agevolazione, il codice fiscale del beneficiario e i dati del soggetto che esegue i lavori.

La tracciabilità dei pagamenti è un elemento centrale nel sistema dei controlli fiscali, così come la corretta conservazione della documentazione.

Fatture, ricevute e titoli abilitativi devono essere mantenuti per eventuali verifiche, secondo quanto ribadito anche dalla prassi più recente dell’Amministrazione finanziaria.

In assenza di questi requisiti, il rischio è la perdita integrale del beneficio, indipendentemente dalla natura dell’intervento.

Schermature solari ed Ecobonus: requisiti tecnici e limiti

Un capitolo a parte riguarda le schermature solari, che rientrano nell’ambito dell’Ecobonus quando rispettano specifici requisiti tecnici. In questo caso, la detrazione è collegata non tanto all’intervento edilizio in sé, quanto al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

Le tende da sole e le schermature devono essere installate a protezione di superfici vetrate e risultare stabilmente ancorate all’edificio. Non sono quindi ammesse soluzioni temporanee o facilmente amovibili. Un parametro tecnico fondamentale è il fattore solare totale, che deve rientrare nei limiti previsti dalla normativa di settore ed essere certificato dal produttore.

Schermature solari, tende da sole ed Ecobonus: requisiti tecnici e limiti

Tali tende, inoltre, devono essere schermature solari “dinamiche”, applicate stabilmente all’involucro edilizio (esterne o integrate), possedere la marcatura CE ed essere conformi alla norma EN 13561 e devono garantire un fattore di trasmissione solare totale inferiore o uguale a 0,35.

Anche l’orientamento dell’edificio assume rilievo secondo i criteri tecnici previsti dalla normativa. Le agevolazioni sulle schermature solari (ad esempio tende da sole, veneziane, tende a rullo, tende a bracci ) si applicano per esposizioni comprese tra est e ovest, con esclusione delle superfici rivolte a nord.

Questo vincolo riflette la logica energetica dell’intervento, legata alla riduzione del carico termico estivo. Al contrario, le chiusure oscuranti (persiane, avvolgibili, tapparelle) sono detraibili a prescindere dall’orientamento. Su questo punto particolarmente tecnico, è bene richiedere la consulenza di un esperto.

Chiusure oscuranti e tapparelle

Le chiusure oscuranti, come persiane e tapparelle, seguono una disciplina in parte diversa. Se l’intervento rientra nell’Ecobonus, persiane e tapparelle richiedono comunque la comunicazione ENEA; invece se fanno parte del Bonus Casa (ristrutturazioni), allora non sempre è richiesta.

A differenza delle schermature solari, per queste installazioni non rileva l’orientamento dell’edificio, e l’intervento può essere ricondotto sia all’Ecobonus sia, in alternativa, al bonus casa. Questa flessibilità rende le chiusure oscuranti uno degli strumenti più utilizzati per interventi di riqualificazione leggera.

Impatto su consumi e valore immobiliare

Al di là dell’aspetto fiscale, gli interventi su schermature e strutture pertinenziali incidono in modo diretto sulle prestazioni dell’immobile. Studi tecnici hanno evidenziato come la riduzione del fabbisogno energetico estivo possa tradursi in un risparmio significativo sui consumi, soprattutto per quanto riguarda l’uso della climatizzazione.

In un mercato in cui gran parte del patrimonio edilizio si colloca ancora nelle classi energetiche meno efficienti, anche interventi mirati e relativamente contenuti possono contribuire ad aumentare il valore dell’immobile. Il collegamento tra efficienza energetica e valore di mercato è ormai un elemento strutturale, non più marginale.

Pergole e tettoie: quando sono detraibili e quando no

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la qualificazione edilizia delle pergole e delle tettoie, che incide direttamente sulla possibilità di accedere alle detrazioni fiscali. Non sempre queste strutture sono agevolabili: la loro detraibilità dipende dalla natura dell’intervento e dal titolo edilizio necessario.

Pergole e tettoie: quando sono detraibili e quando no

Le pergole rientrano nell’ambito dell’edilizia libera quando si tratta di strutture leggere, facilmente amovibili e prive di chiusure stabili o trasformazioni significative dello spazio esterno. In altre situazioni, invece, si qualificano come interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia (se comportano una modifica stabile dell’assetto dell’immobile o l’installazione di elementi strutturali permanenti).

Si precisa che pergole o tettoie non sono detraibiliquando si tratta di strutture meramente decorative o leggere, non riconducibili a un intervento edilizio fiscalmente rilevante. Il discrimine principale resta quindi la qualificazione urbanistico-edilizia dell’opera, che deve essere verificata caso per caso anche in relazione alla normativa locale e al titolo abilitativo richiesto.

FAQ: Incentivi per tettoie, pergole e schermature solari

Le tettoie e le pergole rientrano nel bonus Ristrutturazioni?

Sì, a condizione che si tratti di interventi edilizi reali e non di strutture temporanee, e che siano realizzati in area pertinenziale dell’immobile.

Qual è la differenza tra Bonus casa ed Ecobonus per tende da sole?

Il Bonus casa o bonus Ristrutturazione riguarda interventi edilizi di manutenzione straordinaria, mentre l’Ecobonus è legato al miglioramento energetico. Le schermature solari rientrano nell’Ecobonus solo se rispettano specifici requisiti tecnici.

Chi può beneficiare delle detrazioni fiscali?

Possono accedere alle agevolazioni i proprietari, i titolari di diritti reali e, in alcuni casi, anche inquilini o comodatari, purché sostengano la spesa e abbiano il consenso del proprietario.

È obbligatorio il bonifico parlante?

Il bonifico parlante è un requisito essenziale per accedere alle detrazioni, perché consente la tracciabilità dei pagamenti e l’identificazione dei soggetti coinvolti.

Le schermature solari sono sempre agevolabili?

No, solo se rispettano i requisiti tecnici previsti dalla normativa, tra cui il fattore solare e l’installazione su superfici esposte in determinate direzioni.

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