Degrado degli edifici: infiltrazioni d’acqua, cause, danni e soluzioni per la sicurezza strutturale 03/04/2026
BolognaFiere ha deciso di dedicare tutto il programma di Saie 2012 alla realizzazione di un grande Forum nei giorni di manifestazione, per aprire una discussione sui grandi temi della Ricostruzione che, a partire dall’emergenza sismica, riguardi la ristrutturazione del patrimonio edilizio italiano esistente e le nuove modalità di costruire. Il Forum è stato convocato attraverso un manifesto promosso da BolognaFiere assieme alla Regione Emilia Romagna e alla rete regionale di ricerca costituita con Aster, dalle università della Regione per il settore delle costruzioni e dal Comune dell’Aquila e dalla Regione Abruzzo. All’appello di BolognaFiere hanno subito aderito tutti i protagonisti nazionali dell’edilizia: Ance, Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, i Consigli Nazionali degli Ingegneri degli Architetti e dei Geometri, la Rete Laboratori universitari di Ingegneria Sismica (Consorzio ReLuis), la Piattaforma tecnologica Italiana delle Costruzioni promossa dal Ministero della Ricerca, l’Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni del Cnr, l’Enea il Polo d’Innovazione dell’Edilizia Sostenibile della Regione Abruzzo, la Fondazione ClimAbita, tutte le associazioni produttive nazionali oltre che regionali e Bolognesi del settore delle costruzioni (Legacoop, Confcooperative, Confartigianato). Un manifesto dal titolo “Ricostruiamo l’Italia” che lancia un appello impegnativo e importante di tutti i sottoscrittori: Il terremoto recente in Emilia Romagna e quello dell’Aquila nel 2009 – dichiara il Manifesto – e le numerose calamità naturali che hanno colpito nel tempo altri territori italiani, rendono indispensabile una svolta radicale nella cultura nella progettualità e nelle politiche per il settore dell’edilizia, e impongono una riflessione rigorosa sulla gestione delle fasi della ricostruzione per trasformare l’emergenza nella capacità di proporre nuovi modelli e processi innovativi della filiera delle costruzioni. Il manifesto quindi indica come temi del forum di ottobre che saranno organizzati in due grandi sessioni, una dedicata alle linee di progettazione e alle tecnologie, l’altra alle normative e alle certificazioni, le nuove modalità del progettare riferite sia agli edifici produttivi che a quelli abitativi e pubblici; il recupero, il restauro e la riqualificazione dei centri storici e del patrimonio architettonico; le regole di una nuova certificazione ambientale, energetica e per la sicurezza sismica. Al Saie accanto al Forum saranno organizzate mostre dedicate alle nuove tecnologie per la sicurezza sismica e la ricostruzione e cicli di informazione, formazione e dimostrazione delle nuove tecniche di costruire per gli operatori, a cura di tutti gli enti di ricerca e le realtà promotrici del forum. Una mostra speciale dedicata al Made in Italy nella progettazione architettonica. Accanto al Forum per Saie 2012 si terrà la prima edizione di Green Habitat iniziativa promossa e coordinata per Saie da Norbert Lantschner, anch’essa dedicato ai temi non solo dell’efficienza energetica e della qualità ma anche alle tematiche del costruire in sicurezza. La prossima edizione di Saie – spiega Duccio Campagnoli, presidente di Bolognafiere che la organizza – segna il passaggio da semplice fiera dell’edilizia a forum per la messa in pratica delle migliori esperienze del Costruire per diffondere in Italia una cultura per la Ricostruzione che non sia solo emergenza, ma programmazione coerente degli edifici in cui andremo a vivere e ad abitare dopo la fine dell’emergenza. Bolognafiere aveva già pensato ad una nuova edizione di Saie intitolata “Ricostruiamo l’Italia”, per la convinzione che l’edilizia ha bisogno non più solo di esporsi, ma innanzitutto di ripensarsi e rinnovarsi. Ora dopo i drammatici eventi in Emilia Romagna, come all’Aquila e in altre parti d’Italia, niente dovrà essere come prima nella progettazione, una sfida che il settore delle Costruzioni deve saper cogliere davvero e con un impegno reale, e non con momenti occasionali e di facciata. Per questo abbiamo voluto che dal Saie 2012 partisse l’appello per modificare radicalmente il modo di costruire – conclude il presidente Campagnoli – e siamo contenti che a questo appello abbiano aderito tutti i protagonisti del settore delle Costruzioni italiane che saranno a Bologna per un impegno concreto che non si esaurisca con il Forum, ma avvii un percorso di innovazione del costruire italiano. Sicurezza, sostenibilità, sviluppo, salute quest’anno fanno rima con SAIE. Questo grazie al Forum “Ricostruiamo l’Italia” e alla felice idea di dedicare l’edizione 2012 del Salone al dopo-terremoto e alla necessaria svolta culturale e politica che si impone in termini di qualità dei processi costruttivi. Con queste parole il presidente Vasco Errani ha espresso il sostegno della Regione Emilia Romagna alla realizzazione del Forum di ottobre Il Salone internazionale dell’edilizia si propone in questo modo di assolvere ad un ruolo innovativo e di stimolo verso l’insieme di interlocutori privati e pubblici impegnati in questo ambito e questa è una scelta qualificante per Bologna fiere, che la Regione Emilia-Romagna ha apprezzato e alla quale ha concorso fin dal primo momento. Lo abbiamo fatto perché crediamo nella possibilità che il nostro Paese si doti di nuove politiche industriali, creando nuovo sviluppo e nuovo lavoro. E perché siamo consapevoli che nei nostri territori colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio ci attende un lavoro impegnativo e di lungo respiro: vogliamo affrontarlo con un ampio concorso di forze e di idee per farne una esperienza di democrazia, di partecipazione e di nuova qualità sociale, per noi e per l’Italia, conclude il Presidente Errani. 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