Un grattacielo orizzontale, con l’oro sulla pelle

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La nuove strutture direzionali di fieramilano a Rho, progettate dallo studio 5+1AA Alfonso Femìa Gianluca Peluffo con Jean-Baptiste Pietri Architectes, s’inseriscono in un contesto d’insieme, quello dell’area del Nord-Ovest milanese, destinato a fungere da stimolo allo sviluppo ed al mutamento architettonico di una parte importante della città lombarda.
La posizione, prossima all’ingresso di fieramilano e ben visibile ai viaggiatori che percorrono la tangenziale ovest, assicura al progetto un ruolo da protagonista nell’architettura contemporanea della città ed in particolare in questa zona del capoluogo lombardo che è ormai considerata il “parco delle architetture” di fieramilano.
Due corpi di fabbrica di 13 piani fuori terra, più uno interrato, per un’altezza superiore ai 50 metri, si stendono con andamento preminentemente orizzontale lungo il lato sud-est elevandosi verso l’alto con il corpo verticale a nord-ovest.
La concezione, in parte elegantemente classica dell’edificio, si articola poi seguendo indirizzi del tutto inaspettati: dal basamento, rialzato rispetto al piano della strada, al giardino verticale che incornicia il quadro delle nuove strutture.
La proposta duplice di unione e divisione di due edifici, che corrono lungo linee che talora si toccano e talaltra si allontanano, rispecchia pienamente l’obiettivo razionale che si pone alla base dell’opera, ovvero creare un’unica location per alcune delle società del Gruppo Fiera Milano, prima dislocate in sedi differenti.
Parte degli spazi sarà affittata a terzi.

L’edificio si trova in prossimità del capolinea della linea 1 della metropolitana e della stazione ferroviaria, comodo dunque alle principali vie di comunicazione per l’accesso alla zona fieristica.
Appare come un edificio in movimento continuo, questo grazie alle scelte sia architettoniche che realizzative: le linee pulite ed armoniche della struttura si combinano sapientemente con una scelta materica ardita ed esclusiva.
Nobile l’utilizzato dei marmi per gli spazi comuni, classico ed elegante la diversa cromia dei marmi dal nero al bianco scelti per le scale interne, sfarzoso e carico di valori simbolici l’oro della pelle esterna dell’edificio che si alterna al bianco e al nero delle torri delle nuove strutture alberghiere presenti sul lato meridionale del complesso fieristico.
Oro, come se le nuove strutture direzionali fossero un gioiello, che sfuma fino a svelare la purezza della luce incontaminata riflessa nei vetri delle facciate, anima ed essenza dell’edificio.
Le scelte progettuali hanno indubbiamente tenuto conto del comfort visivo, con una ottimizzazione del livello di illuminazione, come pure di quello acustico, con ottime finiture interne ed esterne, dai materiali delle partizioni interne opache e vetrate ai serramenti esterni.
L’approccio fortemente integrato del progetto permette infatti a questo edificio il raggiungimento della classe energetica A.

Le facciate Stahlbau Pichler
Ingegnerizzate e messe in opera da Stahlbau Pichler le facciate incarnano il volto della nuova Milano: luminoso, splendente e trasformista.
Le facciate dei nuovi uffici di fieramilano sembrano voler restituire all’osservatore le sfumature del sole, riempiendole però prima delle proprie sinuosità; organizzate su tre lati in vetrate trasparenti lavorate fumè, si completano di frangisole esterni costituiti da pannellature dalle tinte dorate-ambrate.
Le facciate ventilate in fibro-cemento indossano rivestimenti color oro e le facciate a doppia pelle si accompagnano a brise soleil nelle sfumature del bronzo.
Le strutture frangisole, rarefacendosi nel loro percorso verso nord, esaltano la facciata ovest, totalmente rivestita da lastre dorate, grazie ad una attenuazione delicata delle stesse brise soleil.
Entrando nel dettaglio distinguiamo le tre tipologie di facciate che vanno a comporre i 12.000 mq complessivi.
La prima tipologia di facciata, che copre una superficie totale di circa 3.500 mq, è quella che trova collocazione nella parte frontale sinistra dell’edificio ed è realizzata con cellule in alluminio a sviluppo verticale, secondo il sistema costruttivo della doppia pelle.
La pelle interna svolge una funzione di isolamento termico ed acustico ed è dotata di elementi vetrati nella colorazione Hels –grey.
La pelle esterna è più leggera e svolge la funzione di frangisole. Quest’ultima è dotata di elementi vetrati nella colorazione gold, accessibili esternamente per mezzo di una passerella di servizio interposta tra le due pelli.
Tutti gli elementi strutturali in alluminio ed acciaio sono stati realizzati in piena armonia cromatica, mantenendo sempre la colorazione gold, vero e proprio tratto caratterizzante del volto di questo edificio.
Il sistema energetico delle facciate a doppia pelle rappresenta una soluzione davvero interessante per il miglioramento delle prestazioni termiche ed architettoniche dell’involucro.
La seconda tipologia di facciata, che si sviluppa nella parte frontale destra dell’edificio, è realizzata con cellule in alluminio, questa volta a sviluppo orizzontale e a pelle singola.
Qui la pelle interna svolge la funzione di isolamento termico ed acustico e di nuovo, per coerenza cromatica, è dotata di elementi vetrati nella colorazione gold.
L’oro è l’assoluto protagonista di questo edificio: anche la speciale rete metallica posta quale interposizione tra due elementi vetrati, pure essi in colorazione gold, nei due campi di facciata dove le cellule sono dotate di un frangisole esterno, si colora dei riflessi del prezioso metallo.
Tutti gli elementi strutturali in alluminio ed acciaio sono stati previsti, anche in questo caso, nella colorazione oro, per una superficie complessiva di circa 2.500 mq. Nella parte posteriore dell’edificio è stata realizzata una facciata coibentata e ventilata cieca a rivestimento del tamponamento murario.
Qui il rivestimento esterno è costituito da pannelli in fibrocemento sempre con colorazione gold, appositamente sviluppati da Swisspearl per questo specifico progetto.All’interno di tale facciata sono inseriti numerosi serramenti vetrati, di diverse dimensioni, in colorazione gold.
Tra questi spicca un taglio di luce, un serramento realizzato secondo la tecnica a montanti e traversi che “taglia” verticalmente ed in modo irregolare il tamponamento cieco della facciata.La superficie complessiva in questo caso è si circa 6.000 mq.
Merita di essere brevemente analizzata anche la facciata in vetrocemento realizzata nel volume “aperto” dell’edificio, che comprende i piani 5° e 6° ed ha una superficie di circa 180 mq.
Le formelle in vetro costituenti la facciata in vetrocemento, le quali presentano notevoli dimensioni, sono state realizzate appositamente per questo progetto da Seves e presentano una cuspide da cui deriva un piacevole e ben visibile movimento della superficie esterna di facciata.
L’impegno profuso in questo intervento è stato notevole anche in considerazione del fatto che due sistemi di cellule sono stati sviluppatiappositamente per la specifica realizzazione, partendo dall’input progettuale del disegno architettonico.  

Le strutture Stahlbau Pichler
Affidate a Stahlbau Pichler le strutture in acciaio mostrano una straordinaria capacità di giocare con la luce creando effetti ottici impensati: i confini dell’edificio sembrano scomporsi e sgranarsi assorbendo i raggi del sole ed “evaporando” nel cielo.
Capacità ingegneristiche e precisione progettuale sono il sostegno di questa opera che si mostra pregna di lirismo creativo. Questo grattacielo orizzontale è stato realizzato con colonne pendolari (semplicemente compresse) di sezione ad “H” e con travi in semplice appoggio, realizzate con profili composti da lamiere ad ali differenziate.Lastre alveolari precompresse di altezza 30 cm e getto collaborante in calcestruzzo di spessore 5 cm sono state utilizzate nella composizione dei solai. Queste lastre prefabbricate sono incassate tra le travi in acciaio ad ali differenziate con appoggio sull’ala inferiore più larga.
In questo modo si è realizzato un sistema “slim floor” con un pacchetto di solaio risultante di spessore minimo compatibilmente a luci e carichi di progetto.
Questa configurazione permette di alloggiare infatti i pannelli di solaio direttamente sulla flangia inferiore della trave, concretizzando così un solaio ottimale per resistenza ed ingombro ridotto.Nello specifico il pacchetto strutturale è di 35 cm con maglia tipica di 6,25 m (trave) per 10,70 m (solaio). La stabilità globale nei confronti dei fenomeni con azione orizzontale, quali vento e sismi, è garantita dai nuclei scale-ascensori in calcestruzzo ai quali queste azioni sono trasferite dai solai infinitamente rigidi. Decisamente interessante dal punto di vista strutturale è la realizzazione dell’elisuperficie in copertura.
Essa presenta una pianta circolare con un diametro di circa 25 m ed è fortemente aggettante nel vuoto sul lato della costruzione che guarda verso i padiglioni espositivi di fieramilano.
Scelte così forti dal punto di vista estetico poggiano dunque su  basi tecnologiche volte a promuovere la sostenibilità ambientale ed il risparmio energetico. Qualità architettonica di elevato profilo che si incastra con il sistema insediativo presente, senza infrangere equilibri ambientali ed anzi ricercando il contenimento del consumo, rientrando in classe A attraverso l’utilizzo di tecnologie eco-compatibili.
Linguaggi architettonici contemporanei sposano innovazione e tecnologia.

Stahlbau Pichler, un partner in grado di operare in tempi record
I tempi per la realizzazione e la messa in opera di strutture e facciate di questo edificio sono state davvero da “record”.In particolare i tempi con i quali sono state costruite e posate le cellule delle facciate della parte frontale sinistra e della parte frontale destra dell’edificio e i tempi per il montaggio delle facciate della parte posteriore sono stati dimezzati rispetto alle normali tempistiche: traducendo in cifre parliamo di 3 mesi (da metà gennaio a metà aprile) per 12.000 mq di involucro edilizio.
Inoltre attività come l’estrusione di appositi profili in alluminio, le prove di laboratorio, lo sviluppo progettuale e la certificazione delle prestazioni termiche e meccaniche di facciata, che richiedono normalmente dai 6 agli 8 mesi, sono stati invece realizzato in poco più di 3 mesi.

SCHEDA TECNICA
Localizzazione: Rho (MI)
Anno di Realizzazione: inizio lavori febbraio 2009 – fine lavori luglio 2010 (il montaggio di strutture metalliche e solai alveolari è stato avviato in data 08/06/2009 e si è concluso in data 19/11/2009)
Proprietario: Fondazione Fiera Milano
Contracting company: Sviluppo Sistema Fiera
General Contractor: Italiana Costruzioni SpA
Progetto Architettonico: 5+1 AA  Alfonso Femìa Gianluca Peluffo
Progetto Strutturale: I Quadro Ingegneria – Ing. Stefano Migliaro Ing. Luca Romano
Realizzazione struttura: Stahlbau Pichler srl (giugno 2009 – dicembre 2009) – Ing. Christian Rigliaco
Realizzazione facciate: dicembre 2009 – giugno 2010 – Ing. Gianfranco Piccolin
Sistema costruttivo facciate: – montanti e traversi- cellule a doppia pelle- facciate ventilateVetri: a camera singola, con colorazioni anche grigie e bronzo.
Superfici vetrate: 15.000 mq di superfici di facciata totali
Acciaio utilizzato: 1200 ton
Superficie area: 21.000 mq
Destinazione d’uso: uffici
Acciaio Utilizzato:ca. 1.200 tonnellate, la superficie totale dei piani ca. 22.000 mq