Padiglione Kuwait

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Il padiglione del Kuwait, progettato da Italo Rota, collocato tra quello della Germania e quello degli Stati Uniti, è una struttura stretta e lunga che si affaccia sul decumano con il profilo delle vele tipiche delle imbarcazioni Dhow, ancora in uso per i commerci nel golfo arabico, a cui succede uno spazio dedicato al legame con l’acqua.
Attraversato l’ingresso il Padiglione prosegue con tre aree tematiche che raccontano il territorio e il clima, l’innovazione e la cultura, concludendosi con lo spazio dedicato alla presentazione dei prodotti tipici del Kuwait.

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L’ingresso è formato da una successione di vele che ricordano le imbarcazioni tradizionali con cui i kuwaitiani ancora oggi commerciano nel golfo arabico. Dopo la zona di accoglienza l’acqua diventa la protagonista.
L’acqua è la materia prima del Kuwait e qui ho voluto rappresentare un momento dell’anno in cui, dopo che ha piovuto, sboccia nel deserto una distesa di fiori.

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La prima sala del Padiglione è costituita da una fattoria per l’allevamento dei gamberi, la principale fonte di nutrizione della popolazione, superata la quale si trova un modello che descrive il territorio e il clima del Kuwait. Solo i bambini possono entrare dentro il plastico e conoscere le tradizioni di questo Paese.
Dopo l’allevamento di gamberi, si passa in una coltura idroponica, un altro simbolo importante del Kuwait.

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Concept
L’acqua, l’agricoltura e l’energia sono le più grandi sfide che il Kuwait affronta per garantire una migliore qualità della vita in un’ottica di sostenibilità.
L’acqua potabile, in un Paese situato nel punto di congiunzione tra la Penisola Arabica e il continente asiatico dalle condizioni geografico-ambientali caratterizzate da aridità di suolo e clima, è una risorsa vitale. Il Kuwait nel 1953 ha costruito il primo impianto al mondo di desalinizzazione a tecnologia Msf (multi-stage flash) e oggi ha sette impianti che producono 1,85 miliardi di litri d’acqua al giorno. L’impianto di Sulaibiyah tratta invece le acque reflue, depurandone 600.000 metri cubi al giorno.
L’agricoltura si sviluppa principalmente in tre regioni, concentrandosi sulle colture di palme e patate. Inoltre, attraverso la promozione di campagne scolastiche e altre iniziative di diversa natura, il Kuwait è fortemente impegnato nel campo dell’educazione alimentare.
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L’energia, la terza sfida, vede il Paese impegnato nella ricerca di sostituti naturali al petrolio (energia solare ed eolica).
La partecipazione a Expo Milano 2015 offre l’occasione di far conoscere ai visitatori, nel padiglione che occupa un lotto di 2790 metri quadri, sia i grandi progetti realizzati in questi tre settori sia i risultati raggiunti grazie ai contributi umanitari e alla cooperazione internazionale su trasporti, agricoltura, acqua, irrigazione, telecomunicazione, educazione, salute.