Nuova sede NOW di Oliver Wyman

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Oliver Wyman sposta la sua sede di lavoro in via Broletto a Milano e chiama il nuovo edificio con una parola densa di significati: NOW. L’intento del nuovo progetto è di incoraggiare tutti i dipendenti ad abitudini e buone pratiche legate alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. A sostegno di questo cambiamento, la distribuzione dei nuovi spazi, i materiali innovativi, ma soprattutto una formazione rivolta alla flessibilità e alla condivisione.

a cura di Silvia Giacometti

Oliver Wyman sposta la sua sede di lavoro in via Broletto a Milano

Indice degli argomenti:

Oggi più che mai c’è bisogno di cambiare le nostre abitudini lavorative e trasformarle in attività flessibili, facendosi aiutare dal potere della tecnologia, e cercando di creare spazi e aree di comfort ideali e generatrici di benessere e di ispirazione per tutte le persone.

Basandosi proprio su questa filosofia, la società globale di consulenza Oliver Wyman, che conta 60 uffici in 29 Paesi, ha deciso di spostare la sua sede di lavoro da Piazza San Babila a un piccolo complesso edilizio, in via Broletto, sempre in centro a Milano.

Oliver Wyman sposta la sua sede di lavoro in via Broletto a Milano

Il nuovo complesso chiamato NOW, formato da due edifici di epoche differenti, anni 60 e fine 800 e progettato da Quattroassociati, ha nuove facciate continue in alluminio e vetro atte a garantire la massima luminosità agli ambienti di lavoro.

Nella definizione delle nuove facciate è stata posta attenzione alla rilettura della facciata storica vincolata e restaurata nelle sue caratteristiche iconiche, pur nella contemporaneità dei materiali e delle soluzioni tecniche utilizzate.

Ingresso NOW nuova sede di Oliver Wyman a Milano

Il cortile esistente è stato riqualificato come giardino e reso visibile e accessibile dalla via Broletto. Questi aspetti della riqualificazione architettonica hanno rappresentato elementi importanti per la progettazione compiuta da DEGW, brand del Gruppo Lombardini22 dedicato al workplace.

La flessibilità come scelta innovatrice

La nuova costruzione ha dato vita ad ambienti di lavoro fluido, che massimizzano il potenziale delle persone, consentendo la scelta tra una varietà di spazi chiusi e aperti, entrambi in grado di rispondere alle necessità di confidenzialità e privacy, così come a quelle di collaborazione e lavoro in team.

NOW nuova sede Oliver Wymana Milano, caratterizzata da spazi flessibili

In totale gli occupati sono più di 125 persone distribuite su due piani dedicati agli uffici (il 2° livello con la terrazza affacciata sulla corte-giardino e parte del terzo piano).

Il fulcro del progetto è l’innovativo modello di lavoro scelto con e per Oliver Wyman: il desk sharing. Tra i punti forza del desk sharing c’è la maggiore flessibilità per dipendenti e collaboratori di scegliere la loro postazione.

NOW di Oliver Wyman, le postazioni di lavoro

In quest’ottica le scrivanie non sono assegnate a una persona sola, piene di carte e di oggetti personali. Vi sono diverse tipologie, per garantire la possibilità di scegliere quella che meglio si adatta alle esigenze della giornata: si può lavorare su scrivanie standard rettangolari o tavoli tondi, piani alti o bassi.

La condivisione incoraggia la collaborazione abbattendo le barriere. Inoltre, senza uno spazio di lavoro dedicato ai singoli, i dipendenti hanno la libertà di muoversi, promuovendo nuove relazioni e la cultura del lavoro di squadra.

Nuova sede NOW di Oliver Wyman, una delle sale riunioni

Grande attenzione, quindi, è riservata all’iniziativa personale che viene valorizzata e incentivata grazie a un processo di people management costantevolto alla motivazione di ogni singola risorsa umana. Per questo i nuovi uffici Oliver Wyman dispongono di un ampio menu di aree collaborative e aree lavoro, integrate con il verde per favorire il benessere e il comfort di chi vi lavora, e di 11 sale riunioni diversificate per dimensione e modalità di utilizzo a seconda delle tipologie.

Il benessere acustico

Oltre all’aspetto organizzativo degli spazi, tutti gli ambienti sono stati dotati di domotica volta a garantire grande attenzione al comfort, utilizzando innovativi materiali a soffitto, e una nuova moquette a forma di rombo realizzata ad hoc con colori e forme aziendali per le pavimentazioni.

Nuova sede NOW di Oliver Wyman, la moquette a forma di rombo per l'isolamento acustico

Il benessere dei dipendenti è garantito anche da una particolare attenzione all’acustica curata da Atmos, la business unit di Lombardini22 dedicata al business physics.

Nuova sede Oliver Wyman a Milano, moquette e pareti vetrate per l'isolamento acustico

All’analisi dell’esistente è seguita la posa di setti acustici a soffitto e pareti vetrate con alta performance con doppio vetro (spesse 12 cm)Anche sul soffitto della cucina i moduli di legno adottano una placcatura acustica Celenit di colore nero, pannelli isolanti termici e acustici in fibre di legno di abete mineralizzate e legate con cemento Portland.

Le persone al centro degli spazi

DEGW insieme a FUD ha compiuto una profonda operazione di change management. Insieme hanno infatti preparato le persone ai nuovi spazi di lavoro, attraverso differenti passaggi: come prima tappa si sono individuati i change agents, ovvero delle vere e proprie linee guida di progetto e di promozione, persone che si sono candidate per diventare il punto di riferimento dei colleghi e rispondere a domande e raccogliere i feedback, contribuendo alla transizione e al cambiamento.

Nuova sede Oliver Wyman a Milano, le persone al centro del progetto

L’attività si è concretizzata con due incontri con i change agents e una successiva visita in cantiere con tutti i dipendenti dell’azienda. I workshop svolti dal team di DEGW con i change agents sono stati dedicati allo sviluppo condiviso di due luoghi fondanti il nuovo ufficio: la reception e le aree meeting.

“Durante il cambiamento di sedi e spazi, il change management è un percorso decisivo. Perché le persone non sono resistenti al cambiamento, ma sono resistenti a essere cambiate. Le persone, attive fin dalle prime fasi a diversi livelli di profondità, per trasformare la paura del cambiamento in entusiasmo, vengono coinvolte attraverso workshop e attivitàper iniziare a far loro vivere i nuovi spazi prima ancora di entrarvi fisicamente, e spiegare loro come approcciarli. Viene costruita con loro la modalità di utilizzo degli spazi, una sorta di linee guida non calate dall’alto quindi, ma condivise, in base alle loro esigenze e aspettative”. Alessandro Adamo, direttore DEGW e partner Lombardini22

L’origine del nome

Anche il naming interno del nuovo ufficio è nato attraverso un processo partecipativo, in particolare da un workshop guidato da FUD, brand del Gruppo Lombardini22 dedicato alla comunicazione e al branding.
Durante il laboratorio sono stati identificati i concetti forti che meglio rappresentano il brand ed è stata stilata una lista di parole chiave.

Nuova sede Oliver Wyman a Milano, le persone al centro del progetto

Attraverso una mappa mentale che ha esplorato concetti nuovi facendo associazioni libere di idee, sono stati individuati immaginari nuovi e coerenti con l’azienda e i suoi valori. Da questa analisi sono germogliate alcune proposte di naming per la nuova sede. Tra cui è stata scelta NOW, una parola semplice e immediata, che racchiude un mondo e si presta a diversi significati: New Oliver Wyman, o Noi di Oliver Wyman.

Durante il processo di cambiamento, in parallelo ai workshop e alla visita guidata in cantiere, sono state inviate ai dipendenti alcune newsletter di aggiornamento e si è condotta una campagna di informazione e di coinvolgimento attraverso sticker dislocati in punti strategici della vecchia sede prima del trasloco per incoraggiare le persone a implementare nuove abitudini nella loro routine quotidiana.

Abitudini e buone pratiche legate alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. Coerentemente con l’obiettivo comunicativo, gli sticker sono stati realizzati con materiali sostenibili a impatto zero. In questo modo l’iniziativa di cambiamento per la sostenibilità è iniziata dagli sticker stessi: il mezzo corrisponde al messaggio.
In conclusione, durante il primo giorno in via Broletto è stato distribuito a tutti i dipendenti un welcome book: vademecum con indicazioni pratiche e messaggio di benvenuto nella nuova sede