M9

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M9 nasce da un’idea e grazie alla volontà della Fondazione di Venezia.
La Fondazione di Venezia è un ente privato, senza finalità di lucro, volto al miglioramento della qualità di vita e alla promozione sociale e culturale della collettività veneziana.
La sensibilità per tali tematiche è ben testimoniata dai tanti progetti sostenuti e sviluppati in oltre quindici anni di intensa attività. Particolare attenzione è dedicata ai contesti e agli scenari in cui vivranno le generazioni future.
Nella creazione di M9, la Fondazione di Venezia è accompagnata dalle istituzioni del territorio. In particolare da Comune, Regione, Soprintendenze locali e Università, con le quali è in continuo dialogo.

LA FILOSOFIA DI M9
M9 è un’ambiziosa, coraggiosa e impegnativa operazione di rigenerazione urbana, imperniata sulla realizzazione di un polo culturale capace di divenire un punto di riferimento per la città e l’area metropolitana al centro della quale Mestre insiste.
Sarà un centro in cui qualità architettonica, servizi innovativi e nuovi spazi collettivi coroneranno un’istituzione culturale di nuova concezione, capace di offrire un palinsesto culturale ricco, vario e attento alle istanze di pubblici differenti.
M9 recupera e valorizza un importante edificio storico, da oltre un secolo inaccessibile al pubblico, per offrire un centro vivo, a disposizione della cittadinanza.
La ristrutturazione dell’area preserva dal degrado e permette di rilanciare attività commerciali e ricreative. Il coinvolgimento di architetti di fama internazionale, noti per la progettazione museale e per la sensibilità nei confronti del contesto e delle preesistenze, garantisce un segno architettonico importante, attento all’impatto ambientale, alla sostenibilità energetica, alle esigenze di ogni tipo di pubblico, nonché la rivalutazione dell’aspetto e della percezione dell’area.
M9 sarà un polo culturale di nuova concezione, con un museo, spazi espositivi, una mediateca-archivio, aree per le attività didattiche e servizi al pubblico.
M9 nasce per far conoscere il passato, comprendere il presente e avere fiducia nel futuro: sarà un luogo in cui rappresentare, studiare e interrogarsi sulla modernità e la contemporaneità.

M9 rappresenta un passo importante per l’affermazione dell’identità culturale della terraferma veneziana e allo stesso tempo si propone come un esperimento ambizioso di elaborazione di un nuovo standard museale, applicato ad un tema difficile e importante qual è quello del raccontare la storia del Novecento.

MUSEO DEL ‘900 VENEZIA-MESTRE
M9 avrà un importante Museo del ‘900 di respiro internazionale, di nuova generazione, innovativo e ad alto contenuto tecnologico, dedicato alle grandi trasformazioni demografiche e sociali, economiche, urbanistiche, ambientali e culturali del XX secolo.

Perché il Novecento
Perché è stato un secolo di grandi trasformazioni e di mutamenti – talvolta incompiuti e contraddittori – di entità mai conosciuta prima nella storia dell’umanità. Ma accanto ai grandi avvenimenti (lo sbarco dell’uomo sulla Luna, l’invenzione della radio e della televisione, la rivoluzione informatica, l’atomica), ci sono state anti-epopee fatte di piccoli gesti e voci corali, scarti quasi inavvertibili e movimenti collettivi. Milioni di volti e oggetti anonimi sono stati protagonisti di vicende che noi – immersi in un iperpresente che confonde il passato prossimo con il trapassato remoto – tendiamo a dimenticare o ignorare del tutto.
Fortunatamente le più recenti esperienze museali dimostrano che è possibile narrare i cambiamenti avvenuti nel XX secolo tutelando il pluralismo delle interpretazioni e fornendo strumenti a garanzia della libertà di analisi, misurano l’entità e le direzioni dei mutamenti e aiutando i propri interlocutori a maturare una personale opinione.

Perché a Mestre
Perché con la terraferma veneziana e il resto del Veneto è un luogo paradigmatico, un laboratorio in cui – nel bene e nel male – la modernità e la postmodernità si sono manifestate con un ritmo, un’intensità e una frenesia altrove assenti. In poche altre zone d’Europa, infatti, i fenomeni che hanno caratterizzato il Novecento (l’urbanizzazione, l’industrializzazione e la deindustrializzazione, le transizioni demografiche e i cambiamenti sociali) sono maturati con la stessa forza e la stesa violenza, le stesse speranze e le stesse paure, le stesse gioie e gli stessi dolori.
Pochi altri luoghi incarnano in modo così pregnante le vittorie e le sconfitte, le conquiste e le perdite, le virtù e i vizi del XX secolo, vantando una simile affinità tra un tema museale e il territorio che ne ospita la sede.

I cinque assi tematici
L’esposizione permanente del Museo del ‘900 affronterà 5 assi tematici: storia economica (lavoro, economia e stili di vita), storia sociale (individui, gruppi e società), storia della cultura (istruzione, cultura e tempo libero), storia (architettura, urbanistica e infrastrutture), storia dell’ambiente (ambiente, paesaggio e territorio).
Sarà costruita editando i beni culturali prodotti nel ‘900: materiali cartografici, a stampa, materiali fotografici, sonori, audiovisivi, che verranno integrati da oggetti, originali o riproduzioni (plastici, macchinari, strumenti scientifici, oggetti d’uso quotidiano, ricostruzioni animate e in 3D), per realizzare ricostruzioni immersive di spazi e ambienti, installazioni interattive e olfattive, sonore e sensoriali, video di ogni tipo.
Queste modalità allestitive potenzieranno le dimensioni evocative, narrative ed emotive delle ricostruzioni, con una spiccata attenzione a tutti i sensi: non solo la vista ma anche il tatto, l’olfatto, l’udito, il gusto, sollecitati in percorsi di visita strutturati in percorsi non lineari.
La centralità dei contenuti in formato digitale (immagini fisse e in movimento, ricostruzioni 3D, suoni e voci, ecc.) consentirà di aggiornare e modificare periodicamente gli exhibits dell’esposizione permanente, che potranno essere integrati dai visitatori attraverso strumenti web 2.0. Il museo sarà quindi in continua trasformazione, grazie alle relazioni di scambio con ogni visitatore, fisico e virtuale.
L’obiettivo è offrire un approccio alla conoscenza pluralistico, multidisciplinare, multisensoriale e interattivo, che stimoli nel fruitore capacità critiche, curiosità e desiderio di apprendimento.

ESPOSIZIONI TEMPORANEE
Lo spazio polifunzionale dedicato alle esposizioni temporanee sarà una finestra sul futuro, capace di interpretare il presente e proiettare nel domani, con mostre di fotografia, grafica, design, architettura, media, moda, pubblicità, percorsi dedicati ai bambini, servizi didattici e formativi, dedicati ai temi della contemporaneità e ai settori emergenti dell’economia, della creatività e della conoscenza.

MEDIATECA
La Mediateca prevede un archivio del ‘900 in cui sarà possibile consultare filmati, registrazioni audiovisive, materiali radiofonici, archivi fotografici e testuali in formato elettronico.

AUDITORIUM
L’Auditorium sarà a disposizione per incontri, convegni, conferenze e presentazioni.

SERVIZI AL PUBBLICO
Sono previsti moderni servizi al pubblico e spazi commerciali di tipo culturale, più un mall, con una piazza coperta per attività ricercate e di qualità.

M9 nascerà in un’area di 9.000 metri quadrati situata tra via Poerio, via Brenta vecchia e via Pascoli, che comprende un ex convento benedettino del XVI secolo – convertito a seguito delle leggi napoleoniche del 1806 in caserma e poi in distretto militare (l’ex Caserma Matter) -, la vecchia sede del locale Comando dei Carabinieri (l’ex Caserma Pascoli) e un immobile sede di uffici e attività commerciali.

Risale al 2005 l’idea di un museo che a Mestre racconti le grandi trasformazioni che hanno caratterizzato il ‘900.
Tra il 2007 e il 2008 questa intuizione ha iniziato a concretizzarsi con l’acquisto di un’area di circa 9.000 metri quadrati nel centro di Mestre.
Il 2010 è stato l’anno del concorso di architettura per la progettazione di M9: a febbraio è stato bandito il concorso a inviti, a giugno sono stati consegnati i progetti dei sei studi partecipanti e il 27 agosto la giuria ha selezionato il progetto vincitore.
Nel 2011 è stato dato l’avvio al cantiere e nel 2015 è prevista l’inaugurazione ufficiale.