Gioielleria ‘Serafino Consoli’

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La nuova Gioielleria “Serafino Consoli” a Grummello del Monte nasce grazie alla definizione architettonica di due ben distinte necessità.
La prima quella di realizzare un edificio simbolo, con un cilindro sospeso che scandisse il trascorrere del tempo e che si costituisse come elemento visivo percepibile anche da lontano. La seconda, più pragmatica ma non meno importante, di lavorare e vivere in uno spazio contemporaneo in grado di ospitare e valorizzare ‘le forme del tempo’.
Lo studio Mangili&Associati di Grumello del Monte è riuscito a concretizzare queste due esigenze creando uno spazio altamente tecnologico e dal design insolito e, sicuramente, accattivante.
“Per soddisfare questo desiderio – ci ha spiegato l’architetto Chiara Mangili – siamo partiti con l’analizzare i quadranti delle maison dell’alta orologeria. Dopo questo studio, la pianta del piano terra ha preso forma proprio dai due contatori sovrapposti del quadrante di un noto orologio, in vendita presso la gioielleria.
Una volta definita la forma in pianta dell’edificio, due cerchi compenetranti con diametri diversi, è venuta naturale la collocazione del cilindro sospeso, posto al primo piano, dove vengono svolte le attività direzionali.
Quest’ultimo volume, realizzato in carpenteria metallica, come tutte le strutture portanti, doveva contrastare con gli altri due cilindri rivestiti in marmo, sia per cromia che per aspetto materico. Serviva quindi, un materiale dal forte impatto visivo, che fosse leggero e duttile per seguire al meglio le forme del cilindro”.
La decisione anche qui, è arrivata da sé: lega di rame Nordic Royal, distribuito in Italia da Alpewa Srl -. Nordic Royal è una nuova lega di colore dorato e seducente. Un rivestimento prezioso dalla tipica colorazione oro, che con il passare del tempo muta le sue caratteristiche cromatiche, rendendo il cilindro-orologio ancora più unico e vivo. La scelta di un tetto di rame ha una duplice, importante valenza: aumenta il valore dell’immobile ed offre a lunga scadenza l’alternativa più economica. Come ha specificato l’architetto Mangili, “come sistema di posa abbiamo optato per l’aggraffatura angolare verticale, in modo da accentuare maggiormente la suddivisione del cilindro, dando così un movimento e un disegno ritmico alla facciata. Le due testate invece, sono state trattate in modo diverso, secondo la loro funzione”.
In quella a sud, dove l’orologio trova la sua collocazione, le lastre di rame oro rivestono una grande ghiera, la quale è stata suddivisa in 12 settori, permettendo così a chi arriva dalla strada provinciale di leggere l’ora. In quella a nord invece, le lastre proseguono anche sui lati dello sfondato fino alla vetrata, creando una sorta di binocolo verso le colline antistanti.
La composizione architettonica unita alla combinazione dei materiali, rendono così l’edificio una vera e propria scultura contemporanea.